ANTEPRIMA TARCENTO JAZZ 2016: FAAR vs. SQUADRA OMEGA

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DOMENICA 8 MAGGIO
ORE 18:30 INGRESSO 8 EURO
TARCENTO – VILLA MORETTI

L’anteprima della quinta edizione di Tarcento Jazz è affidata a Faar vs Squadra Omega.
Faar è il duo, proveniente da Istanbul, composto da Umut Çaglar dei Konstrukt e da Fahrettin Aykut, ex batterista dei Baba Zula. Il duo, che mescola lo spirito del free jazz anatolico del polistrumentista, chitarrista e compositore Umut Çaglar a quello speziato di psichedelia di Fahrettin Aykut, da fine aprile risiederà all Outside Inside Studio di Montebelluna per registrare il suo primo disco, con la supervisione di Matt Bordin della Squadra Omega.
L’attività di Umut Çaglar e dei Konstrukt è costellata da importanti e frequenti collaborazioni con svariati artisti, e parlare di jazz o di free jazz ascoltandoli rischia di essere riduttivo. La band ha infatti anche un’anima rock ed è certamente debitrice dell’universo elettronico e della world music per l’uso di strumenti etnici provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente.
Nasce proprio da qui l’idea di una collaborazione tra Faar e Squadra Omega, gruppo attivo dal 2009 nei cui lavori la tradizione del jazz-rock italico continua e culmina: psichedelia, kraut rock, jazz, improvvisazione, tribalismo si mescolano senza soluzione di continuità nei lavori di questo terzetto privo di confini e limiti, discografici e stilistici.
La data di Tarcento sarà l’occasione per poter apprezzare dal vivo questo incontro e mescolanza di diverse anime culturali ed etniche: FAAR vs SQUADRA OMEGA è una sorta di ponte che unisce i suoni di Oriente e Occidente.

Umut Çaglar – fiati, moog, effetti
Matt Bordin – chitarra elettrica, alto sax, effetti
Andrea Giotto – elettronica
Fahrettin Aykut – batteria

I posti per il concerto sono limitati:
Biglietto 8€
I biglietti sono prenotabili alla mail hybridaspace@gmail.com
I biglietti prenotati potranno essere ritirati prima del concerto, ma solo fino alle 18: dopo quell’orario, i biglietti prenotati ma non ritirati saranno rimessi in vendita a chi è presente.
Vi ricordiamo che, per questioni di capienza, i posti sono limitati al numero di 90, per cui OCCHIO: non aspettate l’ultimo minuto!
Nel caso poi voleste fermarvi a mangiare e bere dopo il concerto, potete farlo aggiungendo altri 7€, previa prenotazione.

HYBRIDA. radio show – playlist 162° puntata

HYBRIDA. radio show va in onda sui 90.00 mhz di Radio Onde Furlane e in streaming su www.ondefurlane.eu. Prossima puntata: 2 maggio alle ore 21

PODCAST

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CHRIS FORSYTH & THE SOLAR MOTEL BAND
Anthem II
THE RARITY OF EXPERIENCE

(No Quarter, 2016)

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SUNWATCHERS
Herd Of Creeps
SUNWATCHERS

(Castle Face, 2016)

oss
OUR SOLAR SYSTEM
In The Beginning Of Time
IN TIME

(Beyond Beyond Is Beyond Records, 2016)

bb&bpb
BITCHIN BAJAS & BONNIE PRINCE BILLY
Your Hard Work Is About To Pay Off. Keep On Keeping On
EPIC JAMMERS AND FORTUNATE LITTLE DITTIES

(Drag City / Palace Records, 2016)

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RABIH ABOU-KHALIL
Sunrise In Montreal
Dog River

THE SULTAN’S PICNIC

(Enja Records, 1994)

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TONY CONRAD
Four Violins (1964) (Edit # 1)
EARLY MINIMALISM – VOLUME ONE

(Table Of Elements, 1997)

tcwf
TONY CONRAD WITH FAUST
The Pyre Of Angus Was In Kathmandu
OUTSIDE THE DREAM SYNDICATE (30th ANNIVERSARY EDITION)

(Table Of Elements, 2002)

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REMKO SCHA
Brush
MACHINE GUITARS

(Kremlin, 1982)

ad
ARNOLD DREYBLATT
Propellers In Love
THE SOUND OF ONE STRING

(Table Of Elements, 1998)

al&ao
ALAN LICHT & AKI ONDA
Tiptoe
EVERYDAYS

(Family Vineyard, 2008)

rc&hgtas
RHYS CHATHAM & HIS GUITAR TRIO ALL-STARS
Guitar Trio Pt. 1, Minneapolis (Excerpt)
GUITAR TRIO IS MY LIFE!

(Radium, 2008)

gb
GLENN BRANCA
Lightfield (In Consonance)
THE ASCENSION

(99 Records, 1981)

tg
THEORETICAL GIRLS
Lovin In The Red
Mom & Dad

THEORETICAL GIRLS

(Acute Records, 2002)

f
FAUST
It’s A Rainy Day Sunshine Girl
SO FAR

(Polydor, 1972)

v
VANDALTRYBE
Infected The Planet

(Not On Label, 2016)

RIE NAKAJIMA & PIERRE BERTHET: Dead Plants And Living Objects

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GIOVEDI’ 14 APRILE
ORE 21:00 INGRESSO 5€
UDINE – TEATRO PALAMOSTRE – PIAZZALE PAOLO DIACONO 21

Rie Nakajima e Pierre Berthet amano far uscire suoni dagli oggetti, facendo danzare le loro ombre acustiche: forme d’aria invisibili che si modellano, si muovono nello spazio, entrano nei luoghi più segreti e dentro di noi.
Si esibiscono senza l’uso di amplificazione, ma utilizzando il luogo come spazio sonoro per rendere vicini gli artisti e il pubblico in una dimensione di prossimità fisica che si basa su spazi intimi, informali, che favoriscono l’ascolto e il dialogo abbattendo la distanza tra pubblico e performer.

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Rie Nakajima
È un’artista giapponese che lavora con installazioni e performance che producono suono. Le sue opere vengono spesso composte in risposta a spazi architettonici particolari, utilizzando una combinazione di dispositivi cinetici e oggetti trovati. Le sue mostre e performance sono state ospitate in varie istituzioni nel Regno Unito e in tutto mondo, dal 2013 porta avanti il progetto Sculpture con David Toop. Collabora spesso con David Cunningham, Miki Yui, Pierre Berthet, Guy De Bièvre. Ha suonato con Angharad Davies, Clive Bell, Johan Vandermaelen, Lee Patterson, Shuichi Chino, Akira Sakata, Daichi Yoshikawa, Junko Wada, Lau Nau, Akio Suzuki, Phill Niblock e molti altri. Nata a Yokohama, vive e lavora a Londra.
www.rienakajima.com

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Pierre Berthet
Negli anni ottanta studia percussioni al Conservatorio di Bruxelles; negli anni novanta frequenta, presso il conservatorio di Liegi, i corsi di Garrett List (improvvisazione), Frederic Rzewski (composizione) e Henri Pousseur (teoria musicale). Esperienze fondamentali sono anche la collaborazione pluriennale con la Arnold Dreyblatt’s Orchestra of Exited Strings e il duo con Frédéric Le Junter. Dal 2013 suona con Rie Nakajima nel progetto Dead Plants And Living Objects
http://pierre.berthet.be/

In collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Udine Far East Film Festival

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