TARCENTO JAZZ 2018 VII EDIZIONE

TARCENTO JAZZ 2018. VII EDIZIONE
Ex Cinema Margherita, Tarcento (Ud)

L’edizione 2018 di Tarcento Jazz si svolgerà il 4, 5 e 6 maggio. La settima edizione di questo festival continuerà il viaggio attraverso le innumerevoli sfumature del jazz moderno e, come nelle edizioni precedenti, si occuperà dei talenti emergenti e delle nuove direzioni dell’improvvisazione nazionale e internazionale, puntando la sua lente sulle realtà diverse, inquiete, ricche di talenti, utopie e idee. La rassegna si svolgerà nella sala dell’ex Cinema Margherita, ed è rivolta a un pubblico curioso e aperto alle contaminazioni per un tipo di musica dal forte impatto innovativo, come storicamente viene considerato il jazz.

Venerdì 4 Maggio ore 21
GIANCARLO SCHIAFFINI & GIORGIO PACORIG (Italia)
NADAH EL SHAZLY (Egitto)
À L’INTENTION DE MADEMOISELLE ISSOUFOU À BILMA, un film di Caroline de Bendern, colonna sonora di Barney Wilen

Sabato 5 Maggio ore 21
TURNING JEWELS INTO WATER (Haiti / Stati Uniti)
FAWDA TRIO (Italia / Marocco)
THE OLD NEW THING Hybrida sound & light

Domenica 6 Maggio ore 21
AVEC LE SOLEIL SORTANT DE SA BOUCHE (Canada)
AKIRA SAKATA & GIOVANNI DI DOMENICO (Giappone / Italia)

INFO BIGLIETTI
intero €10
*ridotto €8
abbonamento 3 serate:
intero €25
*ridotto €20

*ridotto: under 25, soci Arci

Potrai ritirare i biglietti/abbonamenti presso l’ex Cinema Margherita dalle 18:30 nelle giornate del festival

info: hyridaspace@gmail.com
evento Facebook

VENERDI’ 4 MAGGIO


GIANCARLO SCHIAFFINI & GIORGIO PACORIG
Presentano Dolenti Delitti Dolosi Dalle Dilette Doline (Setola Di Maiale, 2018), lavoro dedicato allo scazzone del Timavo (Cottus scaturigo) una specie ittica endemica della sorgente di questo fiume, in pericolo d’estinzione. Il duo Pacorig-Schiaffini è nato proprio in quella zona, ricca di doline, dove il Timavo entra e scaturisce carsicamente dal suolo; in qualche modo “improvvisa” il suo percorso ed è popolato da creature improbabili come lo scazzone, sorprendente e imprevedibile.


Giorgio Pacorig
Nato il 25 marzo del 1970; pianista, compositore e improvvisatore, Giorgio Pacorig è diplomato al conservatorio “G. Tartini” di Trieste.
Dal 1989 svolge un’intensa attività sia come pianista-tastierista sia come compositore, dando vita a numerose formazioni musicali che spaziano dal jazz alla musica elettronica, dalla musica per film alla musica improvvisata, e avendo modo di collaborare con numerosi musicisti di varia estrazione e provenienza, tra gli altri Joe Bowie, Don Moye, Mark Ribot, Kawabata Makoto, Giovanni Maier, Tobias Delius, Daniele D’Agaro, Axel Dörner, Massimo De Mattia e Jessica Lurie.
Tutte queste esperienze lo portano a suonare negli spazi musicali più vari, dai jazz club ai centri sociali, dalle rassegne di teatro ai festival jazz sia in Italia che all’estero.
Ha al suo attivo una cinquantina di incisioni discografiche come leader e come session man.


Giancarlo Schiaffini
Romano, classe 1942, Giancarlo Schiaffini si è laureato in fisica e si è poi imposto all’attenzione di critica e pubblico come un illuminato compositore, trombonista e tubista autodidatta. Ha partecipato alle prime esperienze di free-jazz in Italia negli anni Sessanta e, proprio in quel periodo, ha cominciato la sua attività di compositore ed esecutore nell’ambito della cosiddetta musica contemporanea. Nel 1970 ha frequentato i corsi di Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar, e ha fondato il gruppo strumentale da camera Nuove Forme Sonore. Nel 1972 si è perfezionato in musica elettronica con Franco Evangelisti, e ha poi lavorato con il Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza fino al 1983. La lista dei sodalizi artistici che hanno segnato la sua parabola creativa è molto lunga e variegata, basti citare John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi. È un elemento fondamentale di una delle più importanti big band europee, la Instabile Orchestra, e ha pubblicato per Ricordi un suo trattato sulle tecniche del trombone nella musica contemporanea.
Info e ascolti: http://bit.ly/2owgKSI


NADAH EL SHAZLY
Nonostante la sua giovane età (è nata nel 1989), Nadah El Shazly è un nome di spicco della scena musicale underground egiziana, e ha alle spalle persino un passato in una cover-band dei Misfits. Negli ultimi anni la cantante si è poi indirizzata verso l’avanguardia, in particolar modo l’elettronica, sperimentando dapprima in solitudine e poi chiamando a sé quel foltissimo ensemble di musicisti che vediamo oggi comparire nei lunghi credits di Ahwar, debutto dello scorso anno.
Ahwar (“paludi” in arabo) è un disco capace di immergerci nei territori dell’ignoto, con una serie di composizioni sperimentali completamente indipendenti l’una dall’altra, in cui la sua voce è sempre l’indiscussa protagonista; una voce che, parafrasando ciò che canta lei stessa, “viene da un tempo lontano e scappa da sola nel deserto”.
Un album di grande interesse, un esperimento riuscito pienamente, un pugno di composizioni ispirate e coinvolgenti sulle quali convergono splendidamente la tradizione e la sperimentazione, dal canto melodico arabo all’avant jazz, dal folk all’elettronica, all’improvvisazione, per un’esperienza musicale di grande spessore e piacere, ricca di spunti e soluzioni originali.
Info e ascolti: http://bit.ly/2GR9qIb


À L’INTENTION DE MADEMOISELLE ISSOUFOU À BILMA, un film di Caroline de Bendern, colonna sonora di Barney Wilen
Il francese Barney Wilen tra gli anni Cinquanta e Sessanta lavora con Miles Davis, Kenny Clarke, Art Blakey e Thelonious Monk. Ma sente che deve spingersi oltre e cerca una fusione tra rock, jazz e psichedelia. All’inizio del 1970 riunisce una squadra di registi, tecnici e musicisti e parte per l’Africa a documentare i suoni del continente. Tutto finisce a scatafascio come in un fim di Herzog, la truppa si perde per strada e dopo due anni Wilen torna a casa con una serie di registrazioni che pubblicherà in un doppio LP, Moshi, nel 1972. Moshi è, come dice Wilen, “Una zuppa dell’umanità. Una trapunta di patchwork dove il filo è l’Africa, ma il materiale è tessuto da fonti e idee infinitamente diverse.” Un incrocio tra jazz africano, escursioni funky, Miles Davis, Herbie Hancock, Soft Machine, i meccanismi psichedelici dei Grateful Dead, in cui non si capisce dove finisce l’Africa e inizia Barney Wilen.

SABATO 5 MAGGIO


TURNING JEWELS INTO WATER
Il progetto nasce dall’incontro tra la compositrice, percussionista e turntablist haitiana Val Jeanty e il compositore e percussionista statunitense Ravish Momin durante una residenza artistica a New York nel settembre del 2017. La loro collaborazione, radicata nell’improvvisazione e strutturata come un rituale, evoca i regni esoterici del subconscio creativo: ispirandosi alla religione voodoo, Val ricrea l’antico ritmo e la vibrazione di Haiti attraverso l’elettronica, mentre Momin, con un background di tradizione indiana, nordafricana e mediorientale, ha sviluppato un originale mix di ritmi elettro-acustici, che fonde l’improvvisazione del jazz a quella della musica indiana.
Insieme esplorano le potenzialità delle nuove tecnologie per creare un flusso ininterrotto tra sonorità acustiche e elettroniche.
Info e ascolti: http://bit.ly/2HTZoao


FAWDA TRIO
Il Fawda Trio nasce a Bologna nel 2011 dall’incontro dei musicisti Fabrizio Puglisi, Danilo Mineo e Reda Zine originario di Casablanca. La musica dei Fawda naviga tra repertorio sacro e profano, testimoniando un patrimonio musicale aperto alle influenze di altri linguaggi. L’impronta dei Fawda proviene dalla musica Gnawa marocchina e dal suono basso e caldo del Guembrì, strumento tradizionale a tre corde, testimone di una cultura musicale legata alla trance, alla guarigione, al sufismo e ad antichi culti di possessione. Un incontro inedito tra tradizione e innovazione che attinge dalle sonorità Gnawa, dall’elettronica e dal jazz contemporaneo, da Sun Ra a Coltrane.
L’LP Road to Essaouira, prodotto dall’etichetta Original Cultures (UK/IT), e’ stato inciso in Marocco nel 2016, in collaborazione con i Dj/producers londinesi Swami Million, con il Maallem Najib Soudani e i musicisti della confraternita Gnawa di Essaouira.

One of the most underrated releases of the year, a hypnotic ensemble of deep, obscure and native jazz GILLES PETERSON

Info e ascolti: http://bit.ly/2FDfOmM

Reda Zine guimbrì, voce
Classe ’77, autore, compositore poliglotta, musicista e documentarista attivo dal 1996 a Casablanca con i Carpe Diem e dal 1999 a Parigi con i Café Mira (EMI). E’ in Italia a partire dal 2008 dove ha fondato gli Hardonik e suonato e registrato con i Voodoo Sound Club. D.A. di Creative Commons MENA dal 2011 al 2015 e vincitore del CC Korea2012, ha diretto vari progetti musicali e visual P2P nel mondo arabo e non solo. Ha inoltre collaborato con Chuck D dei Public Enemy per il suo ultimo documentario, “Long Road to the Hall of Fame”, e per la sua colonna sonora originale (Slamjamz Records). Con i Fawda riesce ad integrare le sue varie influenze musicali, con ispirazioni afrofuturistiche.

Fabrizio Puglisi piano, ARP Odyssey synth, percussioni, voce
Apprezzatissimo e conosciuto solista nell’ambito del jazz e delle musiche improvvisate, ha collaborato tra gli altri con David Murray, Don Byron, John Zorn, Steve Lacy, Tristan Honsinger, Han Bennink, Hamid Drake, William Parker, Louis Sclavis, Lester Bowie, Rob Mazurek, Don Moye, Butch Morris, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Flavio Boltro, George Russell, Dave Liebman, Michel Godard, Deus Ex Machina, Mark Dresser, Cristina Zavalloni, Gianluca Petrella, Italian Instabile Orchestra, Keith Tippett, Gunter Baby Somme Orchestra, Keith Tippett, Gunter Baby Sommer, Alfio Antico. Insegna Pianoforte Jazz al Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona a alla Siena Jazz University.

Danilo Mineo percussioni, voce
Considerato percussionista poliedrico attivo in vari gruppi musicali e produzioni discogra?che: Voodoo Sound Club, Mop Mop, Guantanamo, The Mixtapers, Kalifa Kone Ensemble con cui si è esibito in vari festival internazionali di musica, Europa e Africa. Ha collaborato tra gli altri con Giancarlo Schiaffini, Roberto Freak Antoni, Roy Paci, Gianluca Petrella, Famoudou Konatè e tanti altri. In ambito didattico, nel 2102 la casa editrice Carisch pubblica il suo “Autodidatta” metodo completo per percussioni. Nel 2017 in collaborazione con il vibrafonista Pasquale Mirra realizza la produzione di un manuale di educazione musicale rivolto ai bambini “Musica e Gioco”.

Brothermartino mpc, synths
E’ un musicista/produttore/Dj attivo in molti progetti diversi. In qualità di sassofonista e flautista e di producer/beatmaker ha inciso su etichette come Jazzman Records (UK), Sonar Kollektiv (D), Irma Records (IT), Fuzzoscope (USA), Record Kicks (IT), Dub Dojo (USA), Bassplate, ecc. ed il suo ultimo vinile per la berlinese Money $ex Records di Max Graef e Glenn Astro, sta ottenendo importanti consensi da influenti Dj della scena internazionale. E’ co-fondatore dei The Mixtapers, ed ha inciso con Georgia Anne Muldrow, Dudley Perkins, Mark Wonder, Buscrates 16bit Ensemble, Mecca:83, Dj Lugi, The Ivory Boy, e molti altri.

THE OLD NEW THING Hybrida sound & light
Set musicale incentrato sulla black music degli anni Sessanta e Settanta, mentre la parte visuale si svilupperà attraverso foto dei musicisti dell’epoca, degli attivisti politici, delle copertine dei dischi e di filmati e spezzoni di film del periodo.

DOMENICA 6 MAGGIO


AVEC LE SOLEIL SORTANT DE SA BOUCHE
Il quartetto Avec Le Soleil Sortant De Sa Bouche è una sorta di super-gruppo del giro della label canadese Constellation che vede al basso Jean-Sébastien Truchy dei Fly Pan Am, alle chitarre Eric Gingra e Sébastien Fournier e alla batteria Samuel Bobony che hanno bazzicato in mille formazioni legate all’etichetta.
La band si allontana però dalle coordinate sonore post rock apocalittiche della Constellation per dare sfogo a un suono vorticoso, perso tra aperture cosmiche e ritmiche afro funk, anfratti dub, rumorismi e suoni ambientali, bordate di synth e slanci melodici. Come una jam session tra Tortoise e Talking Heads.
Info e ascolti: http://bit.ly/2FEVTDQ


AKIRA SAKATA & GIOVANNI DI DOMENICO
La differenza generazionale rappresenta il fattore di riuscita di questo duo: entrambi i musicisti proiettano i loro mondi artistici mettendoli l’uno accanto all’altro, ma senza prevaricazioni, con rispetto; e dall’integrazione non sintetica delle due prospettive se ne ricava una terza, somma amplificata delle precedenti. Sakata porta con sé la sua pragmatica e unica visione orientale che si nutre anche dell’improvvisazione libera, rivisitata come in una sorta di filtro universale, privata delle sue originali connotazioni occidentali. Akira volteggia tra escursioni melodiche, brevi e ipnotiche elucubrazioni vocali che sanno di tradizione teatrale, campanelli che funzionano come break di scena e improvvise sferzate nello spettro dell’improvvisazione più rude e caotica.
Di Domenico invece è un frutto della modernità: pensoso, sistematico, con approcci differenziati alla tastiera che non disdegna un respiro melodico. Ma la vera qualità artistica del pianista è il saper mettere le note giuste al posto giusto nel mosaico che si compone gradualmente nello sviluppo musicale. Una capacità evocativa sempre presente, che utilizza patterns musicali differenti, ma che avvinghia e non delude mai.


Akira Sakata
Akira Sakata è tra i maggiori protagonisti del free jazz giapponese fin dai primi anni Settanta, quando entra a far parte del trio del pianista Yosuke Yamashita, contribuendo a definirne il suono e facendosi notare da subito tanto per la tecnica strumentale estremamente avanzata, quanto per la forza iconoclasta nel modo di suonare, capace di costruire un muro di suono invalicabile eppure sempre preciso e tagliente. In seguito ha sviluppato diversi progetti personali e importanti collaborazioni con, fra gli altri, Bill Laswell, Pete Cosey, Ronald Shannon Jackson; e in anni recenti con talenti emergenti quali Darin Gray e Chris Corsano (nel trio Chikamorachi), ma anche con nomi storici del noise nipponico come Merzbow e Hijokaidan.


Giovanni Di Domenico
Italiano di nascita ma residente in Belgio, Giovanni Di Domenico è un pianista e sperimentatore elettronico che si è fatto notare per le collaborazioni importanti (tra gli altri: Jim O’Rourke, Akira Sakata, Tony Allen) e per la curiosità onnivora con cui affronta i molti progetti originali che lo vedono protagonista. Influenzato in egual misura dalla tradizione più avventurosa del piano jazz e dalle molteplici suggestioni di un’infanzia passata tra Libia, Camerun e Algeria, nella sua musica si sentono gli echi di Paul Bley e Cecil Taylor, ma anche il canto del muezzin e le strutture ipnotiche della musica rituale africana, il rock e l’improvvisazione libera più radicale.
Info e ascolti: http://bit.ly/2t4h1Rh

SABATO 5 MAGGIO


Jazz&Sketches – Workshop
Il disegno dal vero istantaneo
in concerto… che segno suona?
con Giulio Calderini urban sketcher
+ i musicisti del festival

Programma
ORE 16
Accredito base (euro 10) – Accredito + concerti serata (euro 15)
ORE 16.15-17 Approccio concettuale / Dimostrazioni, tecniche di base e consigli / Esercizi assistiti e ricerca sul “segno bianco&nero Jazz” / …rompere gli indugi!
ORE 17-18.30 Set dal vivo con i musicisti in prova. Si disegna sul palco e in giro. Temi in campo: scelta del soggetto e delle inquadrature, composizione, illuminazione, piani prospettici, espressività della figura in movimento…Sentire, “schizzare” molto, divertirsi.
ORE 18.30-19 Riunione finale per analisi dei lavori eseguiti e approfondimenti sull’esperienza.
DALLE ORE 21 Per chi si è accreditato. Durante i concerti della serata potrà continuare a disegnare sul taccuino tra il pubblico, seguendo musica e musicisti. Il “tutor” sarà vagante ma raggiungibile.

Vuoi partecipare?
Allora devi portare un minimo di materiali. Disegnare dal vero in giro richiede equipaggiamento leggero soprattutto ai concerti: musicisti in continuo movimento, condizioni di luce minime, quasi sempre in piedi. Per cui: taccuino Moleskine o simili (preferibile, nella tradizione del taccuino da viaggio) oppure blocco da disegno (A5) con carta adeguata alle tecniche impiegate, che possono essere: 1) grafiti – matite, carboncini, pastelli = toni di grigio. 2) penne/pennarelli vari spessori = B&N al tratto.
Chi desidera può portare anche dei pennarelli a colori, anche se la scelta di fondo del workshop è lavorare in “bianco&nero jazz”, sostanzialmente con tratteggio o toni di grigio.
Sei un principiante? L’occasione per verificare le tue potenzialità e motivazioni.
Praticante? Regalati un’esperienza unica: disegnare a contatto con musicisti dal vivo e perfezionare la tua tecnica.

Chi è?
Giulio Calderini ha un lungo percorso professionale come illustratore e grafico, su committenza e sul piano della ricerca espressiva personale. Ha sperimentato varie tecniche grafiche in ambiti artistici e nella comunicazione visiva. Da sempre interessato al rapporto immagine e musica (suoni e segni)…
A volte abbandona i mondi immaginifici per uscire e tentare di descrivere, taccuino alla mano, una delle realtà possibili: l’attimo del disegno dal vero. Fondatore del gruppo Urban Sketchers “Matite Volanti”.

TARCENTO JAZZ 2018 VII EDIZIONE
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TARCENTO
LA COLLABORAZIONE DI DOBIALAB
MEDIA PARTNER RADIO ONDE FURLANE THE NEW NOISE

HYBRIDA. radio show – playlist 205° puntata

HYBRIDA. radio show va in onda sui 90.00 mhz di Radio Onde Furlane e in streaming su www.ondefurlane.eu. Prossima puntata: 30 aprile alle ore 21

Ascolta “Hybrida Radio Show 205 16-04 -2018” su Spreaker.


GEODETIC
X
COLD LIGHTS

(Instruments Of Discipline, 2017)


DREAM WEAPON RITUAL
Tittle-Tattle Among Secret Deveices
THE UNCANNY LITTLE SPARROWS

(Boring Machines, 2017)


LUCIANO LAMANNA
Calma Apparente
SOTTRAZIONE

(Boring Machines, 2018)


PAOLO SPACCAMONTI JOCHEN ARBEIT
II
CLN

(Boring Machines, 2018)


THE STAR PILLOW
An Interstellar Handshake
SYMPHONY FOR INTERGALACTC BROTHERHOOD

(Boring Machines, 2018)


NICOLAS GAUNIN
Rongo
NOA NOA

(Artetetra, 2018)


MAURIZIO ABATE
Odonata
Shaping The Mud
STANDING WATERS

(Boring Machines / Black Sweat Records, 2018)


THE WHITE STRIPES
Little Bird
DE STIJL

(Sympathy For The Record Industry, 2000)


THE GORIES
Six Cold Feet
I KNOW YOU FINE, BUT HOW YOU DOIN’

( Crypt Records, 1994)


THE BLACK KEYS
Grown So Ugly
RUBBER FACTORY

( Fat Possum Records, 2004)


SOLEDAD BROTHERS
Crooked Crown
THE HARDEST WALK

( Loog,2005)


KID KOALA
Bit Blues (Chicago To NY To LA)
12 BIT BLUES

(Ninja Tune, 2012)


ROBOTOBIBOK
Podróz Do Meksyku
JOGGING

(Vytvornia OM, 2000)


LOUIS & BEBE BARRON
Bridges-Go-Round

(1958)


FLAVIO ZANUTTINI
Scelsi
LA NOTTE

(Creative Sources, 2018)


MIND OVER MIRRORS
Vermillion Pink
BELLOWING SUN

(Paradise Of Bachelors, 2018)


GIANCARLO SCHIAFFINI / GIORGIO PACORIG
Lo Scazzone Innamorato
DOLENTI DELITTI DOLOSI DALLE DILETTE DOLINE

(Setola Di Maiale, 2018)

RIE NAKAJIMA PIERRE BERTHET RICCARDO LA FORESTA

DOMENICA 8 APRILE ore 15:00
ZOMEAIS DI TARCENTO (UD)

info: hybridaspace@gmail.com

Rie Nakajima e Pierre Berthet amano far uscire suoni dagli oggetti, facendo danzare le loro ombre acustiche: forme d’aria invisibili che si modellano, si muovono nello spazio, entrano nei luoghi più segreti e dentro di noi.
Si esibiscono senza l’uso di amplificazione, ma utilizzando il luogo come spazio sonoro per rendere vicini gli artisti e il pubblico in una dimensione di prossimità fisica che si basa su spazi intimi, informali, che favoriscono l’ascolto e il dialogo abbattendo la distanza tra pubblico e performer.

rn
Rie Nakajima
È un’artista giapponese che lavora con installazioni e performance che producono suono. Le sue opere vengono spesso composte in risposta a spazi architettonici particolari, utilizzando una combinazione di dispositivi cinetici e oggetti trovati. Le sue mostre e performance sono state ospitate in varie istituzioni nel Regno Unito e in tutto mondo, dal 2013 porta avanti il progetto Sculpture con David Toop. Collabora spesso con David Cunningham, Miki Yui, Pierre Berthet, Guy De Bièvre. Ha suonato con Angharad Davies, Clive Bell, Johan Vandermaelen, Lee Patterson, Shuichi Chino, Akira Sakata, Daichi Yoshikawa, Junko Wada, Lau Nau, Akio Suzuki, Phill Niblock e molti altri. Nata a Yokohama, vive e lavora a Londra.
www.rienakajima.com

pb
Pierre Berthet
Negli anni ottanta studia percussioni al Conservatorio di Bruxelles; negli anni novanta frequenta, presso il conservatorio di Liegi, i corsi di Garrett List (improvvisazione), Frederic Rzewski (composizione) e Henri Pousseur (teoria musicale). Esperienze fondamentali sono anche la collaborazione pluriennale con la Arnold Dreyblatt’s Orchestra of Exited Strings e il duo con Frédéric Le Junter. Dal 2013 suona con Rie Nakajima nel progetto Dead Plants And Living Objects
http://pierre.berthet.be/


Riccardo La Foresta
Batterista, compositore ed improvvisatore in continua ricerca sulle possibilità timbriche dei materiali percussivi. Gestualità condotte alle massime ed alle minime conseguenze uditive con l’utilizzo di tecniche estese, archetti, fiato ed elettronica sul surrogato di un set di batteria.
Nella performance live l’emancipazione sonora delle parti meccaniche dello strumento porta una nuova vitalità del gesto tradizionale e conduce ad imprevedibili risposte sonore.
Ha collaborato con pittori, danzatori, performers e si è esibito in importanti Festival e programmazioni tra cui: AngelicA Festival Internazionale di Musica, Node Festival, Umbria Jazz, Festival Verdi, Torrione Jazz Club, Troglobatem Festival (Stuttgart), Festival della Filosofia, Festival della Fiaba, Festival Novemetis, Black Box in Cuba (Munster), Las (Poznan), Centro d’Arte (Padova), WIM (Zurich) tra gli altri.
È attivo sul territorio modenese con l’associazione Novemetis come organizzatore ed è responsabile dell’area musica del Festival della Fiaba.

3° MERCATO DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA


SABATO 7 APRILE
PORDENONE – PIAZZA DELLA MOTTA 2

CHIOSTRO EX CONVENTO SAN FRANCESCO, PORDENONE
INGRESSO LIBERO, ISCRIZIONE E DEGUSTAZIONE € 20

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti Fivi promuove e tutela il mestiere del vignaiolo, raggruppa uomini e donne che curano personalmente l’intero ciclo di produzione, coltivando le proprie vigne, producendo il proprio vino e imbottigliandolo il sotto la propria responsabilità. Attualmente le aziende associate in Friuli sono 40.

Forti dell’esperienza maturata nel mercato nazionale – che si tiene a Piacenza ogni anno – il gruppo FIVI friulano è stato il primo a organizzare un MERCATO LOCALE, in collaborazione con l’associazione culturale Arci Hybrida, curatrice dell’organizzazione.

Il MERCATO E’ APERTO a tutti coloro che hanno voglia di godere di un’esperienza di vita e non di un atto di consumo; l’INGRESSO è LIBERO e, per chi lo desidera, è possibile degustare liberamente dalle mani del produttore tutti i vini proposti, acquistando il CALICE #FIVI.

Le postazioni dei vignaioli sono allestite utilizzando le botti prodotte da un artigiano locale (Mastro Bottaio Srl). Da questi inusuali tavoli, assaggiando i vini, si potranno così ascoltare storie, impegni e progetti futuri. L’area del mercato comprende un punto d’ascolto in cuffia per ascoltare le testimonianze raccolte nelle cinque puntate del radio documentario “Terreno Divino. Cura e vocazione di un territorio” di Renato Rinaldi e Andrea Collavino, prodotto con il sostegno di Radio3 Rai e Radio Onde Furlane.

A tutti i partecipanti, per accompagnare la degustazione, verrà offerto gratuitamente il PANE del Patto della farina del Friuli orientale, prodotto con farine di alta qualità, ottenuti con metodi sostenibili e prezzi corretti (Panificio Iordan).

I visitatori e gli appassionati che vorranno pernottare nelle strutture ricettive locali, utilizzando il portale del Consorzio Pordenone Turismo www.pordenoneturismo.com , avranno una riduzione sul costo della degustazione e un tour guidato omaggio per scoprire la città in un week-end da buongustai.

Una attenzione particolare è rivolta ai bambini grazie all’allestimento di un’area, attrezzata con tappeti, libri, giochi, aperta dalle 15.00 alle 18.00. Ci saranno anche due laboratori gratuiti: ‘Spazio alle spezie’, per conoscere usi e benefici di spezie e erbe aromatiche attraverso la sperimentazione multisensoriale a cura di Rosa Anna Toppi (docente scuola infanzia e primaria) e Marisa Toppi (arte-terapeuta in formazione), e ‘Cucinando si impara, ingredienti naturali per piatti straordinari’, tenuto dallo chef e insegnante Claudio Petracco di Cucinarebio www.claudiopetracco.com.

La natura itinerante del mercato – il primo anno a Udine, il secondo a Trieste, quest’anno a Pordenone – genera scambi e relazioni con produttori di cibo e servizi della zona: così si può godere di una cucina sana e consapevole e di belle esperienze, al ritmo lento del TURISMO SOSTENIBILE.

••• VIGNAIOLI FIVI PRESENTI •••

• ANNA BERRA Nimis (Anna Berra di Ivan Monai)

• AQUILA DEL TORRE Savorgnano del Torre (Aquila del Torre – Vino per Natura)

• BESSICH Roveredo in Piano (Bessich Wines)

• BORGO DEI SAPORI Spessa di Cividale (Borgo dei Sapori Agriturismo e Vini Biologici)

• BORGO DELLE OCHE Valvasone (Borgo delle Oche azienda agricola)

• I CLIVI Corno di Rosazzo (i Clivi)

• IL CARPINO San Floriano del Collio (Il Carpino)

• CECCHINI MARCO Faedis (Az. Agr. Cecchini Marco)

• EDI KEBER Cormòns (Edi Keber – Vino del Territorio)

• FEDELE LUCA Corno di Rosazzo (Luca Fedele Wine)

• FERLAT Cormòns (Ferlat Silvano Soc. Agr.)

• FLAIBANI Cividale del Friuli (Bruna Flaibani)

• KORSI? San Floriano del Collio (Korsic Wines)

• LA DAI ROCS Faedis

• LE FAVOLE Caneva (Le Favole Wines)

• LIS FADIS Spessa di Cividale (Lis Fadis)

• MURVA Moraro (Azienda agricola MURVA di Renata Pizzulin)

• RIVE COL DE FER Caneva (Rivecoldefer)

• SAN LURINS San Lorenzo Isontino (San-Lurins)

• STROPPOLATINI Gagliano (Casali del Picchio – Azienda Agricola Stroppolatini)

• TARLAO VIGNIS IN AQUILEIA Aquileia (Tarlao)

• TENUTA STELLA Scriò (Tenuta Stella)

• TERRE DEL FAET Cormòns (Terre del Faet)

• VIGNAI DA DULINE Villanova del Judrio (Vignai da Duline)

• VILLA JOB Pozzuolo del Friuli (Villa Job)

E OSPITI FIVI da fuori regione:

• BELE CASEL Caerano San Marco (Tv) Bele Casel – Vignaioli in Asolo

• CESCONI Pressano (Tn) Cesconi

• KOBLER Magrè (Bz) Armin Kobler

• LE FRAGHE Cavaion Veronese (Vr) Le Fraghe con Matilde Poggi Presidente FIVI

••• OFFERTA GASTRONOMICA •••

Le pizze del BAR SPORT Udine, un progetto della Coop 2001 Agenzia Sociale e ARCI territoriale Udine-Pordenone (Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale – CIDR Udine)

LATTERIA DI AVIANO Aviano (Latteria Di Aviano)

LA TANA DELLE PITINE GAMBON Tramonti di Sopra (La Tana delle Pitine)

PANIFICIO JORDAN Capriva del Friuli (Panificio Iordan)

PROSCIUTTERIA FRATELLI MARTIN Pordenone (Prosciutteria f.lli martin)

••• POSTAZIONE D’ASCOLTO •••

TERRENO DIVINO, CURA E VOCAZIONE DI UN TERRITORIO radio documentario di Renato Rinaldi e Andrea Collavino

••• BAMBINI E FAMIGLIE •••

AREA GIOCHI PICCOLI VIGNAIOLI INDIPENDENTI:
dalle 15.00 alle 18.00, per i più piccoli, giochi e letture a cura di Elena Sacher

LABORATORI PER BAMBINI SU PRENOTAZIONE:

– SPAZIO ALLE SPEZIE – ore 15.00, posti limitati, età 5-10. Laboratorio multisensoriale a cura di Rosa Anna e Marisa Toppi

– CUCINANDO SI IMPARA – ore 15.00, posti limitati, età 5-10. Laboratorio a cura dello chef Claudio Petracco (Cucinarebio www.claudiopetracco.com)

Per informazioni e iscrizioni al laboratori:
Scrivere: mercato.fivi.fvg@gmail.com
Compilare: https://goo.gl/forms/B5BStfDS5S9NY7912

——

FIVI FVG aderisce a www.wineinmoderation.eu

www.fivi.it

HYBRIDA. radio show – playlist 204° puntata

HYBRIDA. radio show va in onda sui 90.00 mhz di Radio Onde Furlane e in streaming su www.ondefurlane.eu. Prossima puntata: 16 aprile alle ore 21

Ascolta “Hybrida Radio Show 204 26-03-2018” su Spreaker.


MAKHNO
La Ragazza In Coma
Sunday Clouds

LEAKING WORDS

(Neon Paralleli / Wallace Records / Brigadisco / Villa Inferno / Hysm? / Il Verso del Cinghiale, 2018)


SUNWATCHERS
Nose Beers
There Are Weapons You Can Bring to School
SUNWATCHERS II

(Trouble In Mind, 2018)


SUNWATCHERS
Sweet Butterfingers
Changing of the Guards

THE LAGNIAPPE SESSIONS

(Aquarium Drunkard, 2018)


THE JESUS LIZARD
Mouth Breather
Nub

GOAT

(Touch And Go, 1991)


DUKE ELLINGTON
Chinoiserie
Didjeridoo

THE AFRO-EURASIAN ECLIPSE (A SUITE IN EIGHT PARTS)

(Fantasy, 1975)


A SHORT APNEA
Con Sape Volesa Cri Ficjo Mar Tirijo Im Provvi Si Nervo Sischiz Ziscu Rielu Min Osi Scis Sorsci Clici. Perg Uar Dar Elasoff Eren Zacuel Lamat Tinac Onc Ompli Cità.(excerpt)
ILLU OGOD ELLAT RHAGEDIA (USTRAINHUSTRI)

(Wallace Records, 2000)


LOLINA
Fake City, Real City
The Missing Evidence

THE SMOKE

(Inga Copeland self-released, 2018)


ONEIDA
The Lay Of The Land
ROMANCE

(Joyful Noise Recordings, 2018)


THE EX
Four Billion Tulip Bulbs
27 PASSPORTS

(Ex Records, 2018)


FIRE!
To Shave The Leaves. In Red. In Black.
THE HANDS

(Rune Grammofon, 2018)


MAKHNO
Nevadagaz
MAKHNO + HYSM?DUO NEVADAGAZ / SHE’S BEYOND GOOD AND EVIL

(Wallace Records / Neon Paralleli / Brigadisco / Hysm?, 2013)

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