RIVE CREATIVE

FlyerRiveCreative.jpg Rive Creative è un festival rivolto a una generazione che fa sempre più fatica a creare, immaginare, sognare… è un laboratorio espressivo dove i giocattoli suonano musiche strabilianti, la spazzatura viene tramutata in opere d’arte e il monitor di una televisione viene utilizzato in maniera attiva, senza essere un input da subire spegnendo il cervello sul proprio divano…
Questi sono solo alcuni degli stimoli che verranno distribuiti nel corso dei quattro giorni di workshops e spettacoli organizzati in una formula che permette di sperimentare in prima persona alcuni linguaggi artistici, per poi averne un immediato riferimento durante gli spettacoli serali.
L’aspetto didattico e formativo, così come l’indirizzo artistico degli eventi in cartellone, ha un chiaro carattere non-accademico e punta allo scambio culturale fra artisti ed aspiranti artisti di diverse provenienze geografiche.
E’ così che a Rive Creative saranno ospitati alcuni dei performers più geniali e creativi del panorama internazionale (Olanda, Francia, Giappone, Argentina, Gran Bretagna….) impegnati nel campo della sperimentazione e della multimedialità.

Tutto questo lungo la poesia di un fiume in una casa fatta di alberi…

MERCOLEDI’ 5 SETTEMBRE
Pierre Bastien (FR)
Pips:lab – Lumasol live set (NL)

A seguire “If Natisone Was a Dj…” (Dj Lak + Benedetta Bassi)

GIOVEDI’ 6 SETTEMBRE
Pips:lab – Washing Powder Conspiracy (NL)
Modified Toys Orchestra (UK)

A seguire DobiaLab Video & Dj Set

VENERDI’ 7 SETTEMBRE
fLiNdEr (Friûl)
Yoshimitsu Ichiraku – Doravideo (JPN)

A seguire Hybrida Video & Dj Set

SABATO 8 SETTEMBRE
Rive Creative Showcase
Prodotti videosonorifotograficoteatrali provenienti dagli workshops

www.rivecreative.com

mercoledì 5 SETTEMBRE

PIERRE BASTIEN “Mechanoid”
Una struttura fatta con pezzi di meccano e alcuni piccoli motori di giradischi risuonano percuotendo meccanicamete un’infinità di campanelle, giocattoli e strani strumenti musicali in uno spettacolo mozzafiato. Pierre Bastien ha l’enorme merito di aver sostituito la poetica imperfezione di un orchestra di giocattoli allo spietato e gelido beat della musica elettronica.
Il paesaggio sonoro varia magicamente quando a questi ciclici suoni sghembi viene sovrapposto il timbro caldo di una tromba, di un violino o di uno dei vari strumenti tradizionali che Pier Bastien porta con se.
Tutte le fasi di questa catena di montaggio vengono riprese e proiettate in tempo reale su uno schermo alle spalle del musicista fornendo a queste stupefacenti composizioni una necessaria componente visuale.
La straripante genialità di questo artista è valsa le collaborazioni con artisti del calibro di Aphex Twin, Pascal Comelade, Robert Wyatt, Pierrick Sorin, Karel Doing, Jean Weinfeld.
www.pierrebastien.com

giovedì 6 SETTEMBRE

PIPS LAB “The Washing Powder Cospiracy” – “Lumasol live set”
I Pips Lab sono un folle collettivo olandese in bilico fra il cabaret, l’indie pop e la performance tecnologicamente avanzata.
Durante i quattro giorni di Rive Creative i Pips Lab presenteranno due spettacoli: Mercoledì 5 settembre avremo il “Lumasol live set”, una breve videoperformance con un avvenieristico sistema di Vjing interattivo grazie al quale verranno prodotti degli straordinari videograffiti di luce.
La sera seguente sarà il momento del più complesso “The Washing Powder Cospiracy”, una divertente piece teatrale la cui colonna sonora viene realizzata eseguendo sinfonie per centrifuga di lavatrice o percuotendo un set di ferri da stiro…
La parte visuale consiste invece in un ciclo continuo siparietti situazionisti realizzati in tempo reale con una telecamera a mano.
L’ultimo elemento di questa prorompente multimedialità non può essere che l’interattività con il pubblico… l’aspetto più importante a detta dei Pips Lab stessi.
“Fuck the Pipslab, audience is the artist!”
www.pipslab.com
www.myspace.com/pipslab

MODIFIED TOYS ORCHESTRA “Toygpop”
La Modified Toys Orchestra è un sestetto di musica elettronica privo di midi, sampling o sintetizzatori di sorta. Brian Duffy, deus ex machina di questa formazione, ha impiegato sei anni per preparare un set elettronico fatto esclusivamente di vecchi giocattoli recuperati fra mercatini e soffitte impolverate. Le sapienti modifiche apportate a questi inusuali strumenti musicali permettono la riproduzione di un meraviglioso campionario di nuovi stranissimi suoni.
Non ci troviamo di fronte ad un astruso esperimento noise, al contrario, le sublimi melodie e i coinvolgenti incastri ritmici di quest’orchestra rappresentano il versante più geniale, ironico e creativo del panorama elettronico attuale.
Toygopop, il loro disco d’esordio, ha suscitato l’entusiasmo della più eterogenea critica musicale, oltre che i lusinghieri paragoni con diversi mostri sacri quali Kraftwerk e Devo.
I Modified Toys Orchestra sbarcheranno a Cividale dopo le prestigiose partecipazioni ai festivals Sonar di Barcellona e Dissonanze di Roma.
www.warmcircuit.com
www.myspace.com/toyorch

venerdì 7 settembre

YOSHIMITSU ICHIRAKU “Doravideo”
Doravideo è uno degli show più innovativi coinvolgenti ed ironici degli ultimi anni.
Lo straordinario batterista Yoshimuitsu Ichiraku ha infatti creato un sistema in grado di pilotare dei frammenti video grazie a dei sensori applicati alle pelli della sua batteria.
All’incalzare dei ritmi indiavolati del suo drum set corrispondono infatti i flash video di esilaranti scenette parodistiche quali spot trash giapponesi, assurdi loops dei Kiss o irriverenti ritratti di George W. Bush…
La genialità di questa performance unitamente alla straordinaria ed inedita tecnica strumentale di Yoshmitsu sono state più volte apprezzate agli importantissimi festivals Ars Electronica di Linz e Sonar di Barcellona senza contare il recente applauditissimo spettacolo tenutosi alla Biennale di Venezia.
www.macaronirecords.com
www.myspace.com/macarchy

FLINDER “One”
Flinder è un collettivo di artisti friulani senza fissa dimora che da anni fanno la spola fra Francia, Olanda, Cina, ex Urss…
Il gruppo nasce con l’intento di confezionare performances capaci di mescolare danza/euritmia, musica, videoart, e improvvisazione.
One, la loro opera prima è un lavoro sull’alternarsi di forze contrapposte nel tentativo di guardare nuovamente alle polarità per scoprirvi una possibilità d’incontro, dialogo, fusione, la creazione di qualcosa di nuovo.
La realtà si presenta molteplice ai nostri sensi: un alternarsi di forze contrapposte che si manifestano nel macrocosmo della natura come nel microcosmo dell’interiorità umana…
www.myspace.com/flinderstuff

WORKSHOPS

Arti Plastiche
A cura di Alfredo Pecile

Lo scultore ed artista italo argentino Alfredo Pecile è una di quelle persone capaci di vedere forme volti o animali fra le increspature del mare, fra gli spigoli di una pietra o in mezzo a un cielo nuvoloso. L’idea del workshop è quindi quella di trovare delle forme in oggetti di uso quotidiano provando a tramutare i rifiuti e gli oggetti di scarto in opere d’arte.
Coloratissimi passeri, ragni o tartarughe prodotte con i materiali più impensati, verranno liberati nella cornice naturalistica del Parco della Lesa, rendendola una preziosissima installazione che si completerà nel corso di quattro entusiasmanti giorni di lavoro.

* Il corso non è a numero chiuso ed è aperto a tutte le età
** ORARI: 5/6/7/8 settembre dalle 17.00 alle 20.00

Improvvisazione musicale collettiva
A cura di Flavio Zanuttini

Laboratorio musicale di ascolto creativo e di improvvisazione guidata per musicisti di qualsiasi livello tecnico.
Saranno forniti numerosi spunti per creare musica originale uscendo dalla schiavitù dei riffs per approdare alla fusione dei generi. Ogni approfondimento e problematica legata alla musica sarà affrontata grazie all’immediata e divertente pratica musicale sperimentata grazie all’allestimento di una big band di improvvisazione collettiva.

Flavio Zanuttini, detto anche “Flavio il bello” è nato a Udine il 16-12-1985 all’età di 5 anni compie i suoi primi passi nella musica con il pianoforte, più tardi capisce che non è il suo strumento e a 14 anni inizia a suonare la tromba. Attualmente è impegnato in varie formazioni musicali friulane e non, suona generi che spaziano dal jazz (che studia nel conservatorio Tartini di Trieste) al folk al punk-rock (Arbe Garbe, Radio Zastava, Mud Mood, D.S.P., Abbey Town Jazz Orchestra, Big Band del Friuli Venezia Giulia, Rhythm & Blues Band di Cividale).

* Il corso prevede un numero massimo di 30 iscritti. E’ necessario presentarsi muniti del proprio strumento musicale
** ORARI: 5/6/7 settembre dalle 17.00 alle 20.00 8 settembre dalle 15.00 alle 18.00, ore 22.00 concerto finale

Videomaking 1 (laboratorio documentaristico)
A cura di Stefano Turco

Cosa faremo a Cividale: e che ne so, io vengo a vedere… come?… il corso?… ah lo tengo io il corso… ma pensa… dobbiamo testimoniare le serate e gli altri workshop… ah… interessante… che bello… allora faremo sicuramente qualcosa di improvvisato, approssimativo, gore splatter, ridicolo e penoso in perfetto stile Zuppotto.

Stefano Turco detto il Tvrk (con la V ma si pronuncia Turc) Nato a Udine il 03.09.1966. Quindi è un vecchio. Ingegnere, socio fondatore e amministratore delegato della Zuppotto Pacioso Film, presidente immortale della Associazione Turco (associazione umanitaria senza scopo di lucro), planner nel centro di costo world wide production planning della Danieli c. spa, vincitore dell’oscar 2004 di Muris in festa. Autore di: “Edi il guerriero”, “Le 12 barriere della comunicazione”, “Un uomo inutile”, “Bust Hard”, “I professionisti”, “Star trec chel just”, “Starski e Hutch cube” e del filmino del matrimonio del Zan.
Hanno detto di lui: “Stefano chi ?” (George Lucas 2004)
Il suo motto: “plui frice tal video”

* Il corso prevede un numero massimo di 20 iscritti
** 5/6/7 settembre dalle 17.00 alle 20.00, 8 settembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00

Videomaking 2 (videoinstallazioni e montaggio creativo)
Terapia di Gruppo (la stopmotion e il corpo umano)
A cura di Vittorio Demarin

Nel corso del laboratorio verranno realizzate delle animazioni “a passo uno” dove il soggetto sarà rappresentato dalla concretizzazione dei pensieri buoni o cattivi di gruppo di terapia psichiatica. Pensieri da custodire o dei quali disfarsi, dove il corpo sarà l’unico pennello con cui disegnare schizzi di schizzi. Il filmato finale consisterà in un loop circolare di corpi e movimento a dieci fotogrammi al secondo la cui colonna sonora verrà composta dal gommaworkshop usando suoni esclusivamente provenienti dal corpo dei
partecipanti (eccetto i suoni ordinati di voce).

Vittorio Demarin, polistrumentista e videomaker trevigiano, nasce nel 1977. Inizia la sua attivita’ musicale come violinista. Vista l’impronta cinematografica dei brani da lui composti, decide di girare dei corti d’animazione con giocattoli vecchi e materiali riciclati che evocano il mondo dell’infanzia, unendo così video e musica, due settori dove dimostra un indiscusso talento. Realizza i videoclip di svariate formazioni musicali fra cui Franklin Delano , You Should Play in A Band , Stop the wheel , A Classic Education.
E’ batterista, violinista e chitarrista della band Father Murphy, una delle più interessanti realtà del panorama indie rock italiano.

* Il corso prevede un numero massimo di 12 iscritti, sono richiesti indumenti bianchi.
** ORARI: 5/6/7 settembre dalle 17.00 alle 20.00, 8 settembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00

Percussioni
A cura di Paolo Galimberti

Questo stage di percussioni si concentrerà sulle tecniche dello Djembè, partendo dall’impostazione delle mani, affrontando la tecnica guineana e le varie poliritmie africane. Verranno inoltre praticati diversi ritmi tradizionali africani, accompagnamenti e frasi solo.

Il triestino Paolo Galimberti è uno dei più preparati musicisti e conoscitori delle percussioni africane della nostra regione. Nell’85 studia batteria jazz con Giulio Capiozzo (Area). Nel ’91 inizia lo studio delle percussioni dell’Africa occidentale (djembe – dunun) con il maestro Bruno “Rose” Genero ed in seguito con molti fra i più importanti maestri africani. E’ presidente e fondatore dell’Associazione Culturale Mamaya con la quale è impegnato della diffusione delle percussioni e della cultura africana.

* Il corso è aperto a ogni livello di conoscenza dello strumento
** ORARI: 5/6/7/8 settembre dalle 17.00 alle 20.00

Fotografia Digitale
A cura di Cecilia Ibanez

Durante il laboratorio non verrà fatto riferimento alla tecnica fotografica. Partendo da una situazione determinata (nel nostro caso lo stesso festival “Rive Creative”) si cercherà di sviluppare il proprio personale punto di vista attraverso il mezzo fotografico.
Verranno date delle nozioni basilari sulla composizione e la struttura di una fotografia. La composizione come elemento fondamentale nella fotografia per trasmettere in maniera chiara la propria visione, il proprio pensiero e i sentimenti che si affrontano davanti alle diverse situazioni che si vivono.

La fotografa ventisettenne Cecilia Ibanez è nata e vive a Buenos Aires. Da quattro anni insegna composizione grafica all’università della sua città. Nella patria dell’asado e di Maradona ha inspiegabilmente sviluppato un insana passione per il rock & roll… Da alcuni anni segue con la sua macchina fotografica le tourneé di svariati gruppi rock da una parte all’altra del mondo.
Dopo precedenti esperienze di lavoro in Friuli si è spostata nella nostra regione per curare alcune pubblicazioni del suo materiale fotografico oltre che come fotografa ufficiale della punk rock band “Tre Allegri Ragazzi Morti”.

* Il corso prevede un numero massimo di 10 iscritti. I partecipanti sono pregati di presentarsi muniti di fotocamera digitale
** ORARI: 5/6/7 settembre dalle 17.00 alle 20.00, 8 settembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00

Teatro e Poesia
ATTORNO AL FUOCO
laboratorio di teatro di poesia sui versi di Claudio Damiani

In Italia si scrive più poesia di quanta se ne legge. Strano no?
Se ci penso, mi sembra che questo dipenda anche dal fatto che la poesia contemporanea è troppo difficile e intellettuale.
E i classici ci ricordano troppo la scuola. E allora scriviamo e non leggiamo.
C’è un poeta, in Italia oggi, che scrive semplice e profondo, che parla di cose belle e non di infelicità, che scrive di natura, di bambini, di cani abbandonati, di amore e eroismo. Questo poeta si chiama Claudio Damiani.
Le sue poesie sono scritte sempre in prima persona, e assomigliano a piccoli monologhi teatrali, così ho deciso di lavorarci.
Vi propongo quattro giornate di lavoro su questo poeta. Lavoreremo a contatto con la natura, provando non tanto a recitare queste poesie ma a farle passare dentro di noi, come se noi stessi fossimo i protagonisti dei versi, lavoreremo anche col corpo, e con la voce cantata, insomma con tutto quello che ci piacerà usare, se vorremo usarlo, per essere veri e espressivi.
Vi aspetto!
Alessandro Berti

* Il corso prevede un numero massimo di 15 iscritti
** ORARI: 5/6/7 settembre dalle 17.00 alle 20.00, 8 settembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00

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