ZU – TARAS BUL’BA – AGATHA – NURSE!NURSE!NURSE!

LUNEDI’ 1° GIUGNO ORE 20 FESTINTENDA area demaniale Chiasiellis di Mortegliano

ZU
www.zuism.com
www.myspace.com/zuband
Se Godzilla suonasse in una band, questa band sarebbero gli Zu. Con 14 album all’attivo e una sterminata serie di deflagranti esibizioni dal vivo, gli Zu (Luca Mai: sax baritono, Massimo Pupillo: basso, Jacopo Battaglia: batteria) si affermano come uno dei più quotati progetti dell’avanguardia post-rock contemporanea. Il loro suono è una bolla di acciaio siderale che esplode, è una colonia di minatori-robot in rivolta, è l’urlo di chi precipita nella bocca di un vulcano. Ispirati da coordinate musicali quali il free più evoluto fuso con le estreme derive del rock o il noise-core impastato col misticismo di Coltrane, gli Zu hanno da poco partorito “Carboniferous”, il loro vero e proprio black album, intriso di violenza sonica marca Relapse e di miasmi esoterici residui del rock industriale. Un suono pieno di groove e iperpercussivo, teso e stirato fino al limite ma contemporaneamente morbido e fluido. Una macchina infernale lanciata a mille all’ora!

TARAS BUL’BA
www.tarasbulba.it
www.myspace.com/tarasbulba3
Per quanto possa essere difficile accostare prog, dark, hardcore ed industrial, tutto questo suona organico e identificativo del suono dei milanesi Taras Bul’ba (RS : batteria, RC : basso, AS: chitarra), nati alla fine degli anni ’90, al punto di non avere termini di riferimento. Una musica impastata, massiccia, trascinata innanzi dalla sezione ritmica come un evaso trascina la sua palla di piombo: un suono cerebrale eppure estremamente fisico che muovendosi in una terra di mezzo tra sfuriate (post) metal, math rock, cavalcate schizoidi e velati accenni di psichedelia non scende a compromessi e crea scenari tanto inquietanti quanto ricchi di fascino. Un live act diretto e feroce!

AGATHA
www.agathametal.tk
www.myspace.com/agathatrio
Le Agatha nascono così: Pamela (basso) e Daniela (chitarra) si conoscono da quando nel lontano 1993 erano metallare cotonate. Da allora sono indivisibili e suonano insieme in vari progetti. Nel Maggio 2003 rispondono per caso a un messaggio di Claudia, che suona la batteria e cerca persone per un progetto tipo Shellac. Nonostante Claudia indossi delle calzature improponibili, è amore a prima vista. Toste. Tremende. Estreme. Le tre signorine Agatha diventano un gruppo sempre più esplosivo con una musica per niente femminile da far tremare gli uomini e anche le pareti di casa. Un turbine di noise-core da capogiro che impazza violento e ci sbatte al muro. Nemiche delle dolcezza, amano la linea dura. Basso prepotente, chitarra infuriata, batteria cattiva e una voce che morde. Masticano Helmet e Unsane, i primi One Dimensional Man. Gli Uzeda in versione hardcore. C’è poco da dire: le Agatha spaccano!

NURSE!NURSE!NURSE!
www.myspace.com/radiomox
Band tascabile, ridotta al minimo, basso&batteria 1-2-3-four e via, no-disco, noise macumba, wrong-danza per epilettici, un treno in folle corsa sui binari della cassa in quattro pronto a deragliare nelle intricate ramaglie della matematica dispari. Senza voce, perché di parole non ne sono rimaste più per descrivere il tracollo e lo sfacelo e lo spreco e la meraviglia. L’idea è quella di unire una certa chirurgia ritmica, legata ad un background di funk, sonorità elettroniche ed asperità hardcore, alla pura sperimentazione noise e psichedelica, coadiuvata dall’utilizzo di loops in tempo reale che permettono al duo di dare maggiore profondità e spessore alle proprie composizioni. Si tratta di perdere il controllo, di suonare al limite, più forte e più veloce, 50 e 50 senza retrocedere di un millimetro in un intreccio caotico di corde pelli piatti e pedali e muscoli. Wow!

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