THE HUB

Venerdì 6 gennaio | ore 22.00

the_hub.jpgSono molte le bands, sparse in tutto il mondo, che sulla scia dell’esperienza musicale del duo giapponese Ruins, hanno elaborato un particolare crossover di jazz, rock-hardcore, funky.
The Hub è un trio di free-jazz newyorkese che ha suonato nei jazz clubs più esclusivi americani ed europei come The Knitting Factory, Copenhagen Jazz House and UK’s The Wardrobe. Uscito dalla scena underground di Brooklyn, questo avant-garde jazz trio ralizza un blend moderno di stili musicali incredibilmente diversi fra loro. The Hub sono Dan Magay (sassofono), Tim Dahl (basso elettrico) e Sean Noonan (batteria): tre pischelli provenienti dalla Grande Mela ed infatti, dotati – sia nell’atteggiamento sul palco che nell’approccio al jazz – di un forte senso dell’ironia. I loro cavalli da battaglia come “Tits”, sorta di fusion “slabbrata” alla Miles Davis che lentamente si trasforma in rock ‘n’ roll furioso alla Motorhead, oppure “Cash, Ho’s, Rides, Kicks” (un brano molto “Naked City”) non possono non far battere i piedini e mettere di buon umore.
Standard jazz devastati e resi balletti meccanici, hard-bop isterico. Giovani e spietati, veloci e perfetti, algidi e spettrali. Il bassista passa da sonorità alla Pastorius e Percy Jones, a distorsioni alla Slayer e Motorhead, appunto. Il tutto, però, messo in un frullatore a velocità massima. Come andare sulle montagne russe. Spezzoni velocizzati di combattimenti di kung-fu e macchinine a scontro, autostrade, folli bolidi che sfrecciano in ogni direzione, incidenti mortali e carambole automobilistiche a cui nessuno bada. Bossenove spappolate, ballads e pezzi free attraversati da scariche elettriche da 5000 volts.
noonansmusic.com

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