SOLSTIZIO D’ESTATE

23giugno.jpgINGRESSO LIBERO PER TUTTI GLI SPETTACOLI, INSTALLAZIONI E FUOCHI LUNGO IL FIUME TORRE, BAR E CHIOSCO APERTI DALLE 17 PER TUTTI E TRE I GIORNI. ALLE ORE 21 DI OGNI GIORNO ACCENSIONE DEI LUMI.
TUTTI GLI SPETTACOLI SI TERRANNO ALL’APERTO.

VENERDI’ 23 GIUGNO
ore 22
LARSEN (Italian Cult/ Collective Urban/ Folk/ Ritual/ Experimental/ Soundscape/ Wall Of Love)
www.larsen.to.it

Hybridasoundsystem dj set

SABATO 24 GIUGNO
ore 22
BOB CORN
www.fooltribe.com
FABIAN RIZ ORQUESTA
LARRY YES
www.myspace.com/larryyes

Hybridasoundsystem dj set

DOMENICA 25 GIUGNO
ore 18
“TUTTO A 1 EURO” monologo a tre voci per attrice sola di Francesco Ghiaccio, uno spettacolo di e con Carmen Giordano

ore 20
BAMBOOPERA flexibletheatre performance live (ballerini provenienti dai MOMIX) – nell’ambito del progetto “Udine – Addis Abeba” per una raccolta fondi e materiale sanitario per l’ospedale Menelik II di Addis Abeba

Solstizio d’estate 2006 venerdì 23, sabato 24, domenica 25 giugno

Per il terzo anno consecutivo il Centro Europeo di Arti e Comunicazioni Contemporanee “L.Ceschia” propone la festa del solstizio d’estate, organizzata dal Circolo Arci Hybrida, dall’associazione Green Team e dalla ditta Bima, con l’aiuto di molti volenterosi ed il supporto di soggetti privati del territorio tarcentino. Quest’anno a differenza degli altri anni sia l’associazione Luminaria (ideatrice della manifestazione “A tor de tor”) che il Comune di Tarcento non partecipano all’evento come organizzatori. Rispetto agli anni passati per le luci verranno usati solo materiali biodegradabili: assolutamente niente plastica nel fiume.

sol.jpgAl solstizio d’estate, quando il sole raggiunge la sua massima inclinazione positiva rispetto all’equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso, comincia l’estate.
Tale giorno era considerato sacro nelle tradizioni precristiane ed ancora oggi viene celebrato dalla religiosità popolare con una festa che cade qualche giorno dopo il solstizio, il 24 giugno, quando nel calendario liturgico della Chiesa latina si ricorda la natività di San Giovanni Battista.
E nella festa di San Giovanni convergono i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori.
Nella notte della vigilia di San Giovanni, la notte più breve dell’anno, in tutte le campagne del Nord Europa l’attesa del sorgere del sole era propiziata dai falò accesi sulle colline e sui monti, poiché da sempre, con il fuoco, si mettono in fuga le tenebre con le tenebre e con esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel cielo.

L’occasione è anche quella di un momento di riflessione su quanto sta accadendo al Centro Ceschia in questo periodo, e scacciare i demoni che si addensano su di esso.

L’edizione 2006 riprende tutti i temi trattati nelle precedenti edizioni della festa del solstizio: il fascino dei lumi e i giochi sull’acqua, incontro con elementi di creatività artistica, uno spazio scenico rivolto ai più giovani e tre incontri musicali sotto il segno della “mescolanza dei generi” con particolare attenzione alla rielaborazione di brani della tradizione popolare.

LARSEN
I torinesi Larsen sono uno dei gruppi italiani più importanti e rispettati nel panorama musicale internazionale. Sono attivi sin dal 1993, con una discografia di 6 album, 2ep ed un dvd per etichette prestigiose come le americane Young God Records ed Important Records (tutti recensiti dalla stampa specializzata internazionale, tra cui costanti comparse sulle pagine di “The Wire”) e collaborazioni con Michael Gira, Jarboe, Matmos, Matt Howden, Lustmord…
larsen.jpgI Larsen si sono esibiti sui palchi di tutta Italia ed Europa, Stati Uniti e Canada, partecipando a diversi festival e tour. Nel 2004 la loro presenza è stata richiesta dai tedeschi Einsturzende Neubaten come gruppo di apertura per i loro concerti italiani.
Sono inoltre titolari del progetto XXL (formato dagli stessi Larsen e dagli americani Xiu Xiu), diversi progetti solisti e di alcune colonne sonore tra cui “Cartoanimalettimatti”; musiche originali per i pioneristici film di animazione di Windsor McCay commissionate dall’Università degli studi di Torino e primo premio alla 4° edizione (2002) del festival “Rimusicazioni”, una nuova colonna sonora per un vecchio film muto e quindi rielaborata in una nuova versione commissionata dal MART di Rovereto.

I Larsen propongono una musica rituale, che insiste sui toni ipnotici, sulla vaghezza dei suoi temi melodici e sui timbri molto sfumati delle voci che si limitano per lo più a bisbigliare sugli strumenti. Una musica che ha le sue matrici nel folk europeo, come testimonia l’impiego reiterato di sonorità acustiche e naturali più che la struttura armonica e melodica dei vari episodi, assai più prossima a tale riguardo agli idiomi dell’avanguardia.

L’ultimo loro disco “Seies” è appena uscito per Important Records.
SeieS è il capolavoro dei Larsen, il capolavoro di una band che col tempo e con l’aiuto, al momento giusto, di un produttore importante e lungimirante come Michael Gira (Young God Records), è riuscita a lasciarsi alle spalle tutti quei tentativi di sperimentazione non fondamentali, cui la scena “alternativa” italiana è così legata. Un album scevro di cervellotiche divagazioni, in cui rimane solo l’essenziale, quella musica che parla al cuore e quieta l’anima. Lassù, sempre più in alto, dove solo poche luci non si possono spegnere.

Fabrizio Palumbo: chitarra + voce
Marco Schiavo: batteria + xilofono
Paolo Dellapiana: tastiere + fisarmonica
Roberto Clemente: chitarra + voce

BOB CORN – FABIAN RIZ – LARRY YES
Una serata che nasce dall’incontro di tre cantautori che fondamentalmente propongono un repertorio di musica folk. Un folk attuale che si rifà alla scuola folkblues nordamericana per quanto riguarda gli italiani Tiziano Sgarbi (Bob Corn) e Fabian Riz, che lo attualizzano attraverso le loro personalità, sognante e tranquilla per Bob Corn, ruvida e terrigna per il friulano Fabian Riz.

Tiziano Sgarbi, in arte Bob Corn, è da anni organizzatore di eventi, tour manager e titolare dell’etichetta Fooltribe. Bob Corn è il suo personalissimo progetto musicale. Canzoni ridotte all’osso, suonate in maniera “punk”, spoglie e scarne, che hanno la loro forza in se stesse e nella “pigra” intensità dell’interprete. Per definire la musica di Bob è stata scomodata gente come Will Oldham e Howe Gelb, in realtà la sua musica ha un sapore unico: nudo e crudo, diretto come il punk ma lieve e riflessivo come il DNA del folk.
fabianriz.jpgLa musica di Fabian Riz è un incrocio elevato alla potenza tra Tom Waits e Shane Mc Gowan, ma con molto più alcool in corpo. Il suo blues ruvido in lingua friulana è capace di straordinaria intensità e poesia, canzoni acustiche sofferte e vere; storie di vino, amore e disagio di periferia raccontate da una voce di carta vetrata.

Il newyorkese Larry Yes che, invece, proviene direttamente da quella scuola ed è attivo in molte formazioni statunitensi, ha da poco pubblicato il suo primo cd solista “A Whole Lotta Skeletons”, raccolta di ironiche canzoni di amori disperati e vite disastrate.

sol1.jpgCARMEN GIORDANO
“TUTTO A 1 EURO” – MONOLOGO A TRE VOCI PER ATTRICE SOLA di Francesco Ghiaccio, uno spettacolo di e con Carmen Giordano

Tre personaggi, tre differenti modi di vedere la stessa realtà, tre possibilità di stare nella stessa stanza.
Tre lingue: il napoletano, il romano, l’italiano degli slogan pubblicitari, delle cronache calcistiche e delle canzoni ascoltate alla radio. Una vecchia sedia, una coperta, una moneta da 1 euro.
“Tutto a 1 euro” nasce dalla volontà di raccontare il mondo ai margini della città, dove non ci sono tempo e spazio per chi cammina piano, si ferma e inciampa tra i binari del tram.Questo monologo è il racconto di chi possiede solo i ricordi, le storie, i volti delle persone amate, le voci, le preghiere. Chi ha memoria del sole sul viso, pur vivendo nell’oscurità. Chi sa di essere prossimo alla morte e desidera mangiare ancora una volta un pezzo di carne. Chi stringe nel pugno l’unica moneta che ha e la spende per esaudire un desiderio.
“Tutto a 1euro” è un monologo a tre voci interpretato da una sola attrice. A ciascuna voce corrisponde un personaggio: due donne e un uomo, che si esprimono ognuno nella propria lingua.

I PERSONAGGI
Annì è una vecchia scema che aspetta il ritorno della figlia. Pensa al pranzo che le preparerà, alla gioia di riabbracciarla, a come veglieranno il padre in punto di morte, lo puliranno e finalmente apriranno le finestre per far entrare la luce nella stanza.

Mario è un vecchio che da giovane cantava e faceva grigliate in montagna con amici e parenti. Adesso vuole morire con lo stomaco pieno, solo un pezzo di carne per morire in pace.

Maria è una madonna di cera del valore di 1 euro.
Una madonna che ascolta le voci della gente e le canzoni alla radio, impara i prezzi della frutta e gli slogan dei prodotti, confonde le preghiere di sconosciuti con i propri ricordi e si innamora, appena prima di spegnersi.

BAMBOOPERA
BAMBOOPERA – Flexible Theatre è una compagnia creata da Pi Keohavong, Paolo Parisotto e Silvia Cernecca. Nasce con l’intento di collaborare con diversi artisti, nel campo della danza, ma non solo, al fine di offrire al pubblico un’immagine nuova e contemporanea dell’arte. Un’ arte dove si combinano insieme diversi fattori, come la danza, il video, il teatro…da qui appunto l’idea dell’aggettivo Flexible (Flessibile).

Performers:
Amphaymany (Pi) Keohavong – Ballerino professionista e coreografo. Ha danzato nelle compagnie di Erick Hawkins e Momix.
Silvia Cernecca – Ballerina e coreografa friulana ora assistente e partner di Pi Keohavong
Anthony Heinl – Ballerino professionista e coreografo. Musical Theatre e Momix

Centro Giovani Pieris scrive
sabato sono stato da voi per la splendida notte delle lanterne rosse.siete dei grandi.pure l’idea delle cartoline.ne ho letta una che proveniva da s.diego.que viva ceschia!!!claudio

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