SETTLEFISH

Sabato 18 marzo ore 22

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I Settlefish, con il loro rock energico sono una delle migliori live band in circolazione, a dimostrazione anche delle 70 date tra USA e Canada e circa un centianio in giro per l’Europa fatte negli ultimi due anni. La band mostra una notevole maturità, anche per quanto riguarda la scelta dei suoni, che, per il loro secondo disco “The Plural Of The Choir” vede alla produzione Brian Deck (Modest Mouse, Tortoise, Califone…) Tecnicamente bravissimi, il loro habitat naturale è il palco dove riescono ad esprimersi a livelli molto alti, dando vita a concerti di una intensità fuori dal comune. Attacchi sonici, pulsazioni indie, emocore rabbiosa e squarci di melodia: in poche parole, un set assolutamente travolgente.

www.settlefish.com

plus

DEUXIEME SEXE

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Deuxieme Sexe: un gruppo di quattro ragazze udinesi con progetto nato nel 2002 dalla suggestione condivisa per il saggio “Le deuxième sexe” della pensatrice francese Simone de Beauvoir. Dopo il primo demo “Framenine”, nel marzo 2005 è la volta dell’ep “Gag me with a spork”: si potrebbe parlare, senza forzare troppo la mano, di un rock al femminile nel quale sono rintracciabili influssi sia del punk vecchia scuola che di certo indie rock attuale. Un rock al femminile che non lascia spazio per ammiccamenti di genere: una musica che vuole arrivare secca, senza troppi tornanti, senza grandi fronzoli.

www.myspace.com/deuxiemesexe

ingresso 5 euro

I SETTLEFISH sono Jonathan Clancy (voce, chitarra, synth), Emilio Torreggiani (chitarra), Bruno Germano (chitarra, voce), Phil Soldati (batteria) e Paul Pieretto (basso). La band vive a Bologna. Tutti i membri sono italiani tranne Jonathan che è nato in Canada. “Dance A While, Upset” è l’album di debutto della band su Deep Elm Records (storica etichetta statunitense dell’indie e dell’emocore) ed è stato registrato nel mese di giugno 2002 da Danilo Silvestri, Bruno Germano e i Settlefish al Vacuum Studio a Bologna. I Settlefish sono anche presenti sul capitolo 9 delle Emo Diaries, con la traccia “When The Lights Become Green”.
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La band tra marzo e aprile 2003 ha anche fatto parte del tour benefit “Too young to die”, organizzato in collaborazione di Deep Elm e della associazione americana contro il suicidio giovanile, suonando 31 show negli Stati Uniti insieme ad altre band della label come Brandtson, Red Animal War, David Singer e Desert City Soundtrack. Dopo pochi mesi si imbarcano in un altro tour lungo 5 settimane, stavolta organizzato dagli amici di Alice Records. Suonano per tutto ottobre e parte di novembre 2003 in lungo e in largo per l’Europa, toccando città come Londra, Berlino, Monaco e condividendo il palco con band sia europee, come Yage (Ebullition Rcds) e Logh (Bad Taste/Deep Elm), che americane: Garrison (Revelation Records) e El Guapo (Dischord Records). I Settlefish sono molto attivi anche in Italia, hanno infatti suonato in moltissime date soprattutto al nord e al centro.
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In febbraio 2004 la band affronta un altro minitour insieme ai compagni di etichetta The Appleseed Cast (Tigerstyle/Deep Elm) in Svizzera ed Italia. In maggio sempre dello stesso anno i Settlefish fanno un tour di due settimane da headliner in Inghilterra.
Nel frattempo esce uno split cd con i compagni di etichetta e amici Desert City Soundtrack e Sounds Like Violence sempre su Deep Elm Records. Il nuovo lavoro registrato nel luglio 2004 allo Studio Esagono di Rubiera (RE) vede la produzione di Brian Deck, noto per i suoi lavori per Califone, Modest Mouse, Iron & Wine, Atombombpocketknife e per essere stato il batterista dei Red Red Meat.

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