RIFLESSI AUTOREGGENTI

Martedì 18 aprile – Domenica 14 maggio

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RIFLESSI AUTOREGGENTI

Dal 18 aprile al 14 maggio
presso il Centro Ceschia di Tarcento

RIFLESSI AUTOREGGENTI è una rassegna teatrale che si terrà al Centro Ceschia dal 18 aprile al 14 maggio 2006. La rassegna, realizzata dalla collaborazione di tre entità teatrali: Servi di Scena, Hybrida e Petit Soleil, propone un periodo fitto di laboratori e spettacoli teatrali. Le serate dedicate allo spettacolo saranno costruite in modo “avvolgente”; lo spettacolo, infatti, sarà al centro di un ambiente che muterà adattandosi ad esso e sarà preceduto da un piacevole aperitivo e dalla possibilità di discorrere con gli interpreti a fine serata.
Questa rassegna “autoreggente” gravita attorno al tema della femminilità; i due spettacoli proposti A proposito di coraggio e No Passport esplorano infatti un universo fatto di merletti, ma non necessariamente rosa. Anche i laboratori, tenuti da figure maschili, indagano il femminile partendo da punti diversi e peculiari.

LABORATORI

Minotauro Suite Studio a cura di: Aldo Vivoda
Periodo: dal 18 al 23 aprile
Orari: 20.30 – 23.30 (venerdì 21 aprile 14.00 – 17.00)
Prova aperta: domenica 23 aprile ore 21.00

Interno Notte prologo al progetto Dogma a cura di: Jacopo Lanteri e Paolo Nikli
Periodo: 24, 25, 26, 27 e 29, 30 aprile
Orari: 20.30 – 23.30 (sabato 29 aprile 10.00 – 13.00)
Prova aperta: domenica 30 aprile ore 21.00

RAGIONE E SENTIMENTO a cura di: Mamadou Dioume
Periodo: dall’8 al 14 maggio
Orari: 17.00 – 23.00
Prova aperta domenica 14 maggio

SPETTACOLI

A proposito di coraggio Attorno a “Madre Courage” di Bertold Brecht
Regia: Vladimira Cantoni – Compagnia: GIBUS Teatro (BO)
Venerdì 28 aprile ore 21.00

No Passport neurodramma shakespeariano
Regia di Fabio Acca Con Vanda Monaco
Venerdì 5 maggio ore 21.00

CREDITS

direzione artistica: Paolo Nikli – Aldo Vivoda
segreteria organizzativa e logistica: Giovanna De Gavardo – Manuela Malisano
ufficio stampa: Erika Iesse – Roberta Zucchiatti
elaborazioni grafiche: Jacopo Lanteri
contatti: Servi di Scena tel. 0432 809 423

www.petitsoleil.it

www.servidiscena.com

MINOTAURO SUITE STUDIO
Prologo di A ciascuno il suo Minotauro di Marguerite Yourcenar
Aldo Vivoda

Dal 18 al 23 aprile ore 20.30 – 23.00
(venerdì 21 aprile ore 14.00- 17.00)
presso il Centro Ceschia di Tarcento
Il prezzo per partecipante è di 90 euro

Il laboratorio
MINOTAURO SUITE STUDIO

“[…] Si potrebbe credere che (i personaggi) ritorneranno all’immaginazione da dove sono venuti, niente affatto, rimangono… e mescolandosi a noi, diventano come antichi esseri viventi che, terminata la loro esistenza, si ritirano per sempre nelle nostre memorie. Questa sopravvivenza la dobbiamo agli attori. La vita che hanno dato al personaggio, nessuno può riprenderla”.
Ariane Mnouckine

Con questo progetto sogniamo di spettacoli naturali come delle improvvisazioni ma finiti come favole, di spettacoli che sottolineino con tocchi precisi e rapidi la stupidità che ci circonda e i problemi più scottanti del momento.
Un percorso laboratoriale nel quale, attraverso le esagerazioni fantastiche e le evidenti allusioni al contemporaneo, si rivelano briciole di verità umana che mettono a nudo il fondo stesso delle cose.

il curatore
ALDO VIVODA

Ha alle spalle una lunga ed entusiasmante esperienza internazionale; sulle scene dal 1973 si è formato al Théatre du Soleil diretto da Ariane Mnouchkine dove si è avvicinato al teatro comico gestuale. Ha partecipato a numerose tournée europee e mondiali come attore e come regista. Nel 1996 ha fondato la compagnia teatrale Petit Soleil con sede a Trieste e a Londra. L’attività del gruppo spazia da testi classici (Shakespeare, Euripide, Molière…) a clownerie e buffoni, fino ad approdare a una nuova drammaturgia attraverso una continua sperimentazione.

INTERNO NOTTE (prologo al progetto Dogma)
Jacopo Lanteri e Paolo Nikli

Dal 24 al 27 ore 20.30- 23.30 29 aprile ore 10.00-13.00
30 aprile ore 20.30-23.30 presso il Centro Ceschia di Tarcento
Il prezzo per partecipante è di 70 euro

A conclusione del laboratorio è prevista una prova aperta che si terrà
domenica 30 aprile ore 21.00

Laboratorio
INTERNO NOTTE prologo al progetto Dogma

un laboratorio sulle possibilita’ della rappresentazione,per agire la scena e moltiplicare la gioia

“Il corpo non è più l’ostacolo che separa il pensiero da se stesso, ciò che il pensiero deve superare per arrivare a pensare. Al contrario è ciò in cui affonda o deve affondare per raggiungere l’impensato, cioè la vita.”
Gilles Deleuze

– Sviluppare la precisione della forma nella pratica teatrale.
– Liberare la mente dagli stereotipi di rappresentazione emozionale e condurla alla libertà d’espressione proietatta nell’agire.

Il laboratorio verterà sul corpo e sull’unica indicazione tematica di “Interno, notte”. [Spazio] Con questo termine ripreso dal tecnicismo cinematografico si vuole indicare un punto di partenza e uno di arrivo caratterizzati da una specifica ambientazione. [corpo] L’attore non è interprete, agisce lo spazio attraverso la forma seguendo una non-logica proiezione dell’immagine.
La forma agisce lo spazio, riflettendo il pensiero e modellando l’azione.

Jacopo Lanteri e Paolo Nikli (Servi di Scena)
Paolo e Jacopo si interrogano giornalmente sulla (in)possibilità della rappresentazione e sulla forma. Spesso inveiscono nei confronti dell’interpretazione e della re-citazione. Segnando confini astratti e coniando codici orali tentano di sconfiggere qualche mulino a vento del teatro occidentale per concentrarsi sulle possibilità del corpo che agisce. Hanno un carattere terribile.

RAGIONE E SENTIMENTO
Mamadou Dioume
Dall’ 8 al 14 maggio ore 20.30 – 23.00
presso il Centro Ceschia di Tarcento
Il prezzo per partecipante è di 170 euro (per chi necessitasse di un alloggio, per la durata del corso l’organizzazione ha stipulato una convenzione con l’ostello di Tarcento)

In collaborazione con OPEN SPACE

Laboratorio
RAGIONE E SENTIMENTO

Un laboratorio che esplorerà l’anima della femminilità partendo dalla sua componente mascolina. E viceversa. Un confronto tra maschile e femminile che percorre linee fatte di sfumature e letteratura.
Verranno approfonditi gli aspetti legati all’azione e al movimento nella scena. Una serie di esercizi come l’ascolto del ritmo interiore, la riscoperta della memoria del corpo, il lavoro sulla respirazione, sulla voce e i suoi livelli, condurranno l’allievo a una ricerca interiore che prenderà forma nello spazio.

MAMADOU DIOUME
Si diploma presso la “Scuola Nazionale delle Arti” in Senegal e affronta i suoi primi ruoli nella Compagnia d’Arte Drammatica. Nel 1968 interpreta il personaggio di Creonte nell’Antigone di Jean Anouilh, prova che gli vale l’ingresso al Teatro Nazionale “Daniel Sorano”, dove lavora fino al 1984 sotto la direzione di Raymond Hermantier. Nello stesso anno viene scoperto da Peter Brook che gli offre di interpretare il ruolo di Bhima nel “Mahabharata”. Recita il ruolo in francese (Festival d’Avignon – 1985 e poi Parigi – 1985), quindi in inglese nella pluriennale tournée mondiale.
Partecipa alla realizzazione del “Mahabharata” cinematografico nel 1989 e rimane fedele al Centre International de Créations Théatrales e a Brook rappresentando una figura di rilievo in molti spettacoli del regista inglese (La tragedia di Carmen, Woza Albert, La tempesta).
Dal 1991 Mamadou si dedica alla formazione degli attori e alla regia, in particolare ricordiamo Loulouzad di E.Isaak, Il diavolo e la fanciulla di B.Diop, La signorina Julie di Strindberg, La conferenza degli uccelli nell’adattamento drammaturgico di J.C.Carriere, Joyzelle di M.Maeterlinck, Tre atti unici di A.Cechov, Macbeth di W.Shakespeare, Quai Ouest di B.M.Koltes, “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, “L’albero tropicale” di Y.Mishima e “Scontro di negro con cane” di B.M.Koltes.
Dal 1998 collabora con la Compagnia Teatrale “Atelier” allo scopo di creare un centro di ricerca internazionale.

Per info sui laboratori e iscrizioni : Giovanna 0432 809423

A PROPOSITO DI CORAGGIO
GiBUSTEATRO

Regia di Vladimira Cantoni
Con Giulia Baldassari, Valentina Fedeli, Alessandro Gibin, Benedetta Guidi, Ilaria Magagna, Anita Miotto, Umberto Panetta, Lorenzo Tomasi e la cantante lirica Federica di Leonardo

28 aprile ore 21.00 presso il Centro Ceschia di Tarcento
Il prezzo del biglietto è di 8 euro, ridotto (studenti) 5 euro

Uno sguardo allo spettacolo

Gibus teatro presenta: A proposito di coraggio, ispirato a Madre Coraggio e i suoi figli di Bertold Brecht.
La scelta drammaturgia è stata quella di lavorare non tanto su Brecht, quanto “intorno a Brecht”: la nostra Madre Coraggio è come scarnificata, espulsa dall’ideologia anche contenutistica che riguarda il testo; è il richiamo all’azione, il coraggio – appunto – di osservare il compiersi di un gesto ignobile e crudele davanti agli occhi dello spettatore, maturato nella volgarità di un branco che racchiude la speculare bassezza dell’oggi.
Tutto ha inizio con la favola di Cappuccetto rosso, raccontata però nella versione di Angela Carter che appare in tutta la sua crudezza, anticipando così l’atmosfera della rappresentazione.
È allora che si apre il sipario ed ecco che prende forma con nettezza lo spettacolo: una distesa di detriti, di rovine, oggetti sparsi che una calamità ha raccolto in maniera assolutamente anarchica nello spazio: bottiglie, sedie, rifiuti, carte, lattine, brandelli di vestiti, bambole di pezza, scarpe…
E qui inizia la vicenda di Madre Coraggio.
Nella drammaturgia dello spazio queste rovine assumono, di volta in volta, una plasticità improvvisa. I detriti nascondono oggetti che diventano inaspettatamente luoghi d’azione. Emergono scale, tavoli, sedie, luoghi deputati all’azione in cui si consuma la vicenda, che prelude allo stupro.
Infine, consumato lo stupro, Kattrin abbandona il sacrificio che contraddistingue il suo gesto, incastonato in maniera indelebile alla polvere del passato, per assumere le sembianze terrificanti dell’oggi. Persa dunque l’aurea sacrificale, ne acquisisce l’equivalente erotico, trasformando la tragedia in indifferenza: accende la radio, un gesto che equivale al ripristino dell’equilibrio tra passato e presente, si mette in bikini e si spalma la crema, proprio come quella turista che, dopo il terrificante maremoto nel sud-est asiatico, con il medesimo gesto dichiarava di non voler rinunciare alla sua settimana di ferie, e indifferente alle decine di cadaveri intorno a sè prendeva il sole in una spiaggia esotica devastata dallo tsunami.

NO PASSPORT
(n)eurodramma shakespearianodi e con Vanda Monaco Westerståhl – regia di Fabio Acca

5 maggio ore 21.00 presso il Centro Ceschia di Tarcento
Il prezzo del biglietto è di 8 euro, ridotto (studenti) 5 euro

Uno sguardo allo spettacolo

NO PASSPORT è la testimonianza, in forma teatrale, di una condizione esistenziale in transito: quella dell’attore. La galleria di eroi ed eroine shakespeariane che man mano appaiono nel corso dell’azione, diventano per l’attrice giochi dell’anima, esche drammatiche, bagliori che definiscono una personalissima sintonia autobiografica. Questi personaggi, in un continuo incontro/scontro con il tempo sospeso e frammentato del teatro, configurano una possibile realtà parallela in cui si riflettono simultaneamente, con ironia, i principi della scena e del suo “fuori”.
Napoletana, Wanda Monaco Westerståhl vive a Stoccolma dove ha fondato la prima compagnia multietnica svedese. Ha insegnato storia del teatro e dello spettacolo in varie università italiane e ‘regia e linguaggio del corpo’ all’Università di Berkeley. Ha scritto saggi sul teatro italiano ed europeo.
Fabio Acca è ricercatore e critico per diverse riviste del settore, lavora presso l’Università di Bologna/DAMS Teatro.

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