OLD TIME RELIJUN + ALMANDINO QUITE DELUXE

presso FESTINTENDA www.festintenda.it a Chiasiellis, Mortegliano

Hybrida presenta

sabato 3 maggio

otr.jpgdalle ore 20 AliGBooom Funk Out!!! – dj set

ore 22
OLD TIME RELIJUN (U.S.A.)

Apocalittici, isterici, pagani, selvaggi, primitivi, malefici e bastardi …questo sono gli Old Time Reljiun. Non a caso vengono spesso accostati a Captain Beefheart come a Nick Cave, ai Contorsions come a Jon Spencer. Un gruppo fondamentale, di culto, privo di compromessi, coerente oltre ogni limite guidato da Arrington De Dionyso una delle figure più inquietanti della musica contemporanea degli ultimi quarant’anni.
Gli Old Time Reljiun tornano in Italia a presentare il loro nuovo disco “Catharsis in crisis” osannato dalla critica come uno dei più intensi del 2007: non un disco da ascoltare davanti a un caminetto acceso, perché è un sabba infernale aggiornato al nuovo millennio.
“La nostra musica viene dal profondo ed è pura energia! Potete ballare! Ascoltare e vedere nuovi colori!” Arrington de Dionyso
www.myspace.com/theoldtimerelijun

+ ALMANDINO QUITE DELUXE pussy garage blues
www.myspace.com/almandinoquitedeluxe
www.almandino.com

+ NO NAMES rock

ingresso 5 euro

oldtimerelijun.jpgOLD TIME RELIJUN
“…La nostra musica viene dal profondo ed è pura energia! Potete ballare! Ascoltare e vedere nuovi colori!…” Arrington de Dionyso

Un gruppo fondamentale, di culto, privo di compromessi, coerente oltre ogni limite guidato da Arrington De Dionyso una delle figure più inquietanti della musica contemporanea degli ultimi quarant’anni.

Gli Old Time Reljiun tornano in Italia dopo una lunga assenza a presentare il loro nuovo disco “Catharsis in crisis” osannato dalla critica come uno dei più intensi del 2007 e come il loro capolavoro: non un disco da ascoltare davanti a un caminetto acceso, perché è un sabba infernale aggiornato al nuovo millennio.

L’attitudine blues è forte, generata dalla potenza del contrabbasso, c’è una buona dose di morbido free jazz ma la loro natura è distorta da una sorta di no wave dall`emotività ritmica, pulsante e cerebrale : il risultato è ammaliante, talvolta avvolto da oscuri veli orientali , talora intriso di una primitività selvaggia e tribale, rullo di tamburi alla Nick Mason ad accompagnare una chitarra garage-rock che sembra uscire da uno scantinato di fine ‘60s.

Ed allora le definizioni lasciano il tempo che trovano: su tutti Captain Beefheart ma anche Pere Ubu, Pop Group, in generale quella no wave isterica che si rifà anche a Public Image Limited e a No New York, gli Old Time Relijun sono quello che Jon Spencer non può più essere, sporco e marcio ma salvifico.

……è bene che ogni tanto un’onda acida e schizofrenica venga a portare un po’ di pazzia nelle nostre menti benpensanti di ascoltatori che altrimenti rischierebbero di ammuffirsi con le belle canzoncine degli Arctic Monkeys e degli Arcade Fire. E’ bene che ci sia un gruppo alternativo che ricordi a chi ama la musica la natura stessa dell’alternatività….

“Noi siamo i poeti sciamani. Facciamo musica. Osiamo sognare. Siamo gli archeologi che scavano il labirinto della primordiale musica degli esseri umani. Questa musica è suonata non solo con violenza, ci sono tanti altri aspetti più imprevedibili. Alcuni suoni della voce e degli strumenti vanno a stimolare il sistema nervoso centrale, questa è la verità. Ascoltare gli Old Time Rellijun è un’esperienza sensuale, ma può anche migliorare la memoria, la salute e la spiritualità. E’ un dato di fatto. Il nostro mondo musicale evidenzia il profondo paradosso che esiste tra lo spirituale e l’erotico” Arrington De Dionyso

+

aqdl1.jpgALMANDINO QUITE DELUXE
Gli Almandino Quite DeLuxe sono un duo: una ragazza alla chitarra, un ragazzo alla batteria (i loro pseudonimi sono, in questo, espliciti: She, He), due voci. Quello che suonano è un rock ‘n’ roll davvero crudo e selvaggio, ed hanno condiviso il palcoscenico con gruppi come ExModels, Bob Log III, Electric Eel Shock, Death Ray Music, Knaughty Knights, oltre ad aver accompagnato in due tour italiani i The Hospitals (InTheRed rec). La band ha da poco finito di registrare il nuovo album, “Violent Potato”, a Detroit, nei famosi DirtBombs’ Studios, prodotto da sua maestà Jim Diamond (Dirtbombs). “Violent Potato” è un disco di classico punk-rock-blues-core e il duo potrebbe richiamare alla mente i White Stripes (a parti invertite: lui è alla batteria, lei alla chitarra). Questo duo nostrano però rappresenta forse un caso unico nel panorama italico per la facilità con cui potrebbero passare come americani per quanto sono convincenti. Abbiamo parlato di White Stripes ma gli Almandino Quite Deluxe, al terzo disco, sono lontani dall’annacquato blues della band americana di cui sopra. I nostri compiono infatti un percorso verso le radici della musica, verso il suono primitivo di band quali Cramps, Pussy Galore, Chrome Cranks e Mudhoney, con un aggressività e un’attitudine cieca degna dello spirito no wave, allestendo nove schegge di pura malvagità, direttamente lanciate verso il centro dell’inferno. Da porre accanto al punk più assassino presente nel catalogo In The Red.

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