LIQUID SKY di SLAVA TSUKERMAN

giovedì 15 gennaio – NAVEL, Foro Giulio Cesare n.13 Cividale Del Friuli ore 20.30 – ingresso libero con tessera Navel 2009

LIQUID SKY
Usa. 1982. 118min. Prodotto da Slava Tsukerman Con Anne Carlisle, Paula Sheppard, Susan Doukas, Otto Von Wernherr, Bob Brady, Elaine C.Grove, Stanley Kmapp, Jack Adalyst, Lloyd Ziff, Harry Lum, Roy McArthur. Regia di Slava Tsukermann. Musica di Slava Tsukerman, Brenda Hutchinson e Clive Smith.Lingua: italiano

Nella zona della poesia, della fantascienza e della nuova sessualità si muove Liquid Sky, un altro film maledetto, scritto da tre giovani russi emigrati a New York, e prodotto e diretto dalla Tsukerman, anche lei quasi russa. Un film di fantascienza punk, visionario e duro anche nel linguaggio. Un universo slabbrato e vitale di giovani musicisti, disperati, gente della moda, drogati, viziati… Dove ci sono grandi e strani incontri sessuali, con esibizioni che arrivano al limite del porno (da antologia la scena del rapporto orale tra Carlisle e il suo modello gay); e c’è anche un bizzarro E.T. che scopre un sorprendente legame tra eroina, nel senso della droga, e orgasmo. E ancora un uso straordinario del colore, delle facce, di New York, di una musica e una cultura contaminata e ‘alienata’, ma comunque ancora in piedi. Un vero reperto prezioso, questo Liquid Sky, perverso e divertente. (Giandomenico Curi – I FRENETICI – Arcana Pop)

SCHEDA: Un disco volante con sopra un extratterestre formato aspirina (e che si nutre di droga e di una misteriosa sostanza prodotta dall’uomo durante l’orgasmo sessuale) plana su Manhattan, e va a posarsi davanti a un appartamento dove vivono due stupende ragazze, sbandate e cocainomani, Margareth e Adrian. Le due (una fotomodella, l’altra punkette) sono anche amanti, e fanno parte di una punk band che passa da una discoteca all’altra, da una droga all’altra, da un uomo all’altro… Ma da quando è arrivata l’astronave succede che ogni uomo che finisce a letto con le ragazze poi ci lascia la pelle. E solo quando una delle due si rende conto che è l’alieno la causa di tutto, decide di sparire nel nulla insieme a lui… ” Prendendo a prestito tematiche ricorrenti negli scritti di William Burroughs, – si legge nel sito dei Capitantrash – Liquid Sky propone un parallelo cinematograficamente inedito tra l’invasione della Terra da parte di entità aliene e l’invasione assai meno ipotetica del corpo umano da parte delle droghe pesanti. Il titolo stesso del film proviene dalla terminologia slang statunitense associata all’eroina, e i personaggi si dibattono come zombi lungo un percorso fatto di discoteche, terrazze e loft grondanti neon e luci stroboscopiche, immersi in quella stanchezza di vivere che permea anche molti film di Fassbinder…” Decisamente punk, distorta e imprevedibile è invece la colonna sonora, assolutamente sperimentale, spigolosa, dance, insopportabile. (Giandomenico Curi – I FRENETICI – Arcana Pop)

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