LABORATORIO PER BIMBI CON MARINO MALAGNINO

Sabato 16 e Domenica 17 giugno

Sabato 16 dalle ore 16 alle 18 laboratorio coi bambini
Domenica 17 dalle ore 16 alle 18 laboratorio coi bambini
ore 18.30 performance coi bambini
ore 21 Amorth DUO – session improvvisativa di Stefano Giust (Setoladimaiale) e Marino Josè Malagnino
: un progetto di nuova musica rurale che esplora le potenzialita’ di tre innocui stereo (di cui uno rotto) muniti di nastri pre-organizzati fatti interagire durante la perfomance. Al tutto si unisce la “non-tribalità” di percussioni suonate come fossero strumenti di primo piano e non “semplici” elementi ritmici.

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All’Hybridaspace il 16 e 17 giugno si svolgerà un laboratorio musicale indirizzato ai bambini fra i quattro e i dieci anni, che potranno formare un gruppo non maggiore di quindici fanciulli.
Il programma si leva sull’esperienza ottenuta dai resoconti posti da due classi di scuole elementari a seguito dell’ascolto della raccolta “Ghirigori” organizzata dallo stesso Malagnino nel 2005.
Fu chiaro, e la colpa venne addossata a radio e tv, che i potenziali futuri musicisti che fermentano nell’Italia, con difficoltà riconoscono come musica melodie esenti da tappeti ritmici. Anzi era in presenza del connubio basso batteria che i bimbi si inalberavano.
In epoca pre 78 giri chi voleva ascoltar musica aveva come scelta l’acquisto dei pentagrammi [metodo di scrittura ideato sinergicamente con gli strumenti tonali] o presenziare durante esibizioni.
Ciò che contribuì a render noti musicisti come Mozart era la facilità, per i musicisti, ad eseguire i suoi brani dentro le proprie mura domestiche semplicemente leggendo i suoi pentagrammi.
Nel post vetroresina, il mercato apriva la strada ad un pubblico che non necessitava più nemmeno leggere ne tantomeno saper eseguire su strumento musiche arrangiate altrove. La diffusione della radio poi rese pan per focaccia, sicche’ l’etere diventò acquistabile e la musica entrava direttamente nelle proprie case controvoglia e senza neppur abbattere muri, anzi trapassandoli.
Ecco quindi il nuovo utente medio: munito di bocca e di memoria quanto basta a memorizzare uno stornello (che nell’aria, pur di tutti, la satura in tutti gli orari come se tutto quel che respiriamo sia suo di diritto). A lavaggio del cervello concluso si potrà addirittura comperare il tanto invadente brano, con gioia dei discografici che nell’aria avevano investito il loro preziosissimo danaro.
A far strada son tuttora gli stornelli più blandi e meno pensierosi. La musica radiofonica non coincide col presente che viviamo quotidianamente, è fuorviante alla realtà. Rende ogni luogo in cui camminiamo un possibile supermarket dove il sottofondo ci invita ad esser calmi ed acquistare con non curanza.
A scontarne le pene sono per di più i bambini che dovrebbero apportare innovazioni al suono che dovrebbe esser sintesi vera dei loro tempi. E che invece tutto questo non è.
La maggioranza, si riduce a suonare, giunta all’età adolescenziale, in una band che implementi i super-standard basso, chitarra e batteria. Le varie imposizioni [meglio note come etichette] jazz rock chachacha servono solo a soddisfare il mercato fatto di mercanzia e gadget vari, non certo l’estro dei ragazzi del futuro.
Allora qui ci ribelliamo. Col progetto Nuova Musica Rurale innegiamo alla musica non-etichettabile frutto dell’individuo. Col laboratorio si mostrerà ai bambini come oggetti quotidiani possano emettere suoni modificabili, indi esser strumenti!
Si invoglieranno i bimbi a vedere come su carta si possa scrivere un semplice ritmo o una semplice melodia senza conoscere il pentagramma. Ma ciò che è di più pratico, sarà farli interagire in un large ensemble d’improvvisazione strutturata, dove a segni e colori risponderanno suoni ed eventi fatti da questi potenziali experimentatori sonori.
Il laboratorio, per coscienza, vuole imparare dai bambini. Il discorso su fatto è ampio e va approfondito, e nessuno meglio dei “neo-avanguardisti in fasce” potrà aiutarci.
Inoltre sara’ occasione di festa e divertimento in cui, giustamente anche loro impareranno qualcosa e si sentiran per questo stimolati.
I due giorni (svolti in orari ancor da prefissare) culmineranno con l’apertura del pre-serata dell’Hybridaspace di domenica 17 giugno affidato al Large Esemble di questi piccoli sperimentatori!!!
Spegnamo le tv. Ridiamo alla giovinezza la sua fantasia.
Marino

www.nuovamusicarurale.it

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