HYBRIDA SOTTO SFRATTO

Domani o al massimo lunedì ci verrà notificato lo sfratto da parte del Comune di Tarcento: è la naturale conseguenza di tutto quello che è stato detto contro di noi dall’attuale amministrazione di destra, che per una chiara volontà politica vuole sbattere fuori dal Centro Europeo “L.Ceschia” il Circolo Arci Hybrida.

Tutto questo avviene non rispettando gli obiettivi della Comunità Europea per la gestione della struttura, come si vede anche dal fatto che ormai il Centro è vuoto e nessuno spazio è stato ancora affittato, a parte il Circolo e uno studio di progettazione grafica.

Entro un mese dalla notifica dello sfratto ci sarà l’udienza in tribunale: il Comune ci addebita 6981,11 euro per spese condominiali degli anni 2004/2005 in più sostiene il falso dicendo che siamo morosi anche per quanto riguarda gli affitti. Di seguito trovate un po’di cronistoria di tutta la vicenda, c’è un contenzioso aperto su queste spese ma in sostanza se noi non paghiamo tutto entro l’udienza lo sfratto diventerà esecutivo.

Chiediamo a tutti di sostenere numerosi in questo periodo le attività del Circolo (già a partire da stasera per il concerto dei PEEESSEYE) e le manifestazioni che organizzeremo per riuscire a racimolare la cifra dovuta al Comune  e poter continuare nella nostra attività.

SOSTENETE HYBRIDA!

LA SITUAZIONE:

Con la delibera di giunta del 6 ottobre, cui hanno  fatto seguito diversi articoli pubblicati  sulla stampa locale, l’attuale Amministrazione continua con la campagna persecutoria e diffamatoria che l’ha caratterizzata anche durante il periodo elettorale: il circolo Arci Hybrida non è assolutamente moroso per quanto riguarda i canoni  d’affitto, pagati a tutto ottobre 2006. Pagamenti effettuati attraverso la Banca Antonveneta, filiale di Tarcento, e quindi facilmente verificabili.

Una campagna diffamatoria e persecutrice nei nostri confronti iniziata già dal dicembre 2003, sulle pagine dello Speciale Tarcento di Alleanza Nazionale, quando ancora Hybrida era una ditta individuale e quindi un soggetto privato, ed è continuato con l’apoteosi durante l’ultima campagna elettorale, senza tenere assolutamente in considerazione che il Circolo Arci Hybrida non è un partito politico ma un’associazione culturale: anzi, ci siamo sentiti dire che in periodo di elezioni tutto è permesso.

Per quanto riguarda le spese condominiali: il Circolo Arci Hybrida ha finora inviato a Roberto Pinosa, sindaco di Tarcento, quattro raccomandate per esaminare  le problematiche relative ai rapporti contrattuali tra il Circolo stesso e l’Amministrazione comunale, in ordine ai locali da noi gestiti presso il Centro Europeo “L.  Ceschia” e definirne in modo chiaro gli impegni.

Non c’è stata alcuna risposta alle reiterate richieste.

Per un caso fortuito abbiamo incontrato il Sindaco al Centro Europeo “Luciano Ceschia” sabato 16 settembre 2006, in occasione dell’inaugurazione delle  mostre “6 colori per 16 tonalità” e “Il castello nel paese dove abito” organizzate insieme ai CSRE (Centro Socio Riabilitativo Educativo per persone diversamente abili) di Gemona, Tolmezzo, Enemonzo e Atelier di Fagagna.

Nell’occasione il Sindaco ci diede la disponibilità ad incontrarci  in Comune, il mercoledì successivo, per venire a capo dei problemi inerenti il contratto.

Purtroppo l’incontro è stato inconcludente per una chiara volontà di non volere trattare col Circolo e non ha prodotto una risposta ufficiale chiarificatrice dei problemi in discussione e delle richieste poste per iscritto all’Amministrazione.

Stando alle richieste dell’Amministrazione comunale, il Circolo Arci Hybrida è debitore nei confronti del Comune di 6981,11 euro per varie spese condominali per gli anni 2004 e 2005; tali cifre non sono state supportate da parte dell’Amministrazione dalle relative pezze d’appoggio, per cui ci è impossibile verificarne l’esattezza ed è questo il motivo per cui non sono state ancora pagate.
Inoltre la richiesta di pagamento da parte degli uffici comunali preposti ci è pervenuta in data 23.03.2006, invece che di anno in anno, come previsto dall’articolo 4 del contratto di locazione per il quale “annualmente il conduttore è tenuto a corrispondere tutte le spese a suo carico per servizi comuni anticipate dal locatore quali, ad esempio, l’illuminazione dei locali ed aree comuni, fornitura di energia elettrica ecc. …”.
E’ ovvio che in tal modo si sono creati disagi e difficoltà che ci penalizzano, ma facciamo notare anche che la penalizzazione maggiore deriva dal fatto che la gestione dei tempi e delle modalità dell’erogazione di riscaldamento del salone, del riscaldamento e dell’illuminazione delle aree comuni, essendo rimasta in capo al Comune ha creato diseconomie, e che le richieste dei locatari di verifica di tale tipo di gestione non hanno trovato riposta.

Oltre a questo l’Hybridabar ha evidenziato, successivamente alla consegna, vizi e difetti, in particolare infiltrazioni d’acqua, che hanno comportato per il Circolo disagi e diseconomie per l’impossibilità di usufruire dello stesso in modo adeguato. Infatti il bar del Circolo è rimasto chiuso svariati mesi durante l’inverno 2004 e 2005: limitandoci nell’attività e costringendoci ad usare unicamente la sala che ovviamente ha maggiori costi di gestione rispetto al bar.
Abbiamo quindi chiesto che sia tenuto conto anche di questo nell’addebito delle spese condominiali ma non c’è stata risposta neanche in questo caso.

L’amministrazione è in debito con il Circolo Arci Hybrida per le giornate di cui ha usufruito al Centro Europeo “L. Ceschia”, spese (2540,00 euro) che ovviamente fatica a pagarci e contesta.

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