HAUSCHKA

sabato 6 dicembre ore 21 Villa De Rubeis Florit, via Sottoriviera 1, Tarcento

HAUSCHKA (Dusseldorf, D)

Ad un anno preciso dal tour in occasione del debutto “Room To Expand”, Volker Bertelmann aka Hauschka si ferma nuovamente in Italia per un paio di date. Hauschka presenterà il nuovo album “Ferndorf”, uscito poche settimane fa per la costola sperimentale dell’etichetta Fat Cat.

L’utilizzo del piano come strumento portante di composizioni più o meno atmosferiche è una pratica che, negli ultimi anni, ha preso molto campo. Hauscka, è attivo dal 2004 e aveva già pubblicato due album. Il suono delle sue opere è sempre circondato da un’aura serena e mai intricata, atmosfere rilassanti e commistioni strumentali votate alla semplicità melodica; al tempo stesso, però, il risultato risulta intriso da un’anima misteriosa e intrigante, che non rivela completamente la sua essenza. La strumentazione spazia da componenti auto-costruiti (martelletti per il piano, percussioni fantasiose), un vibrafono, synth, basso elettrico e drum-machine.
Il nuovo disco “Ferndorf”, però, risulta tutt’altro che ostico e difficile. Si tratta di uno splendido album che prosegue e focalizza ulteriormente il debutto “Room to Expand”. E se il suo predecessore si reggeva principalmente sul piano ‘preparato’ di Volker, ovvero la possibilità di ottenere una gamma più vasta e varia di sonorità mediante l’intervento sulle corde e sui martelletti del piano, il nuovo “Ferndorf” risulta sin da subito un lavoro ben più solido ed arricchito da una strumentazione più corposa. Oltre ad alcuni commistioni elettroniche, fra l’altro già presenti in “Room To Expand”, entrano infatti nella struttura delle canzoni di Hauschka strumenti quali violino, violoncello, trombone e chitarra. La traduzione del titolo dell’album, “Ferndorf”, significa ‘villaggio minuscolo’ e si riferisce al piccolo paese della Germania centrale, circondato da un paesaggio ricco di vallate e di foreste di pini, nel quale è cresciuto Bertelmann. “Ferndorf” è un disco che non lascerà indifferenti i fan di John Cage, Arvo Pärt, Max Richter, Goldmund e Sylvain Chauveau.

www.hauschka-net.de
www.myspace.com/hauschka

ingresso libero

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