FREE MUSIC IMPULSE

FREE MUSIC IMPULSE #7 SUMMER SESSION: MIGUEL A. GARCIA & SEIJIRO MURAYAMA

fmiss
VENERDI’ 24 GIUGNO 2016
ORE 21:00 INGRESSO LIBERO
UDINE – PARCO DI SANT’OSVALDO – VIA POZZUOLO 330

MIGUEL A. GARCIA & SEIJIRO MURAYAMA

In occasione dell’uscita di Zashomon, sesta pubblicazione dell’etichetta HybridaLabel, Seijiro Murayama e Miguel A. García presenteranno dal vivo il loro lavoro.

Il titolo ‘Zashomon’ arriva da diverse suggestioni: ‘Rashomon’ di Kurosawa, perchè no? Ma la parola giapponese ‘zasho’ significa ‘intrecciatura’, ‘mon’ è il ‘ponte’ ed uno dei significati di ‘shomon’ è ‘ascoltare voci’. Per il cd abbiamo usato registrazioni dei nostri concerti insieme e in solo, ma è fondamentalmente una composizione in duo. Quello che cerchiamo di fare è di creare in ogni spazio una situazione sonora stabile/instabile Seijiro Murayama

Seijiro4
Nato nel 1957 a Nagasaki, Giappone, Seijiro Murayama è un percussionista e performer che lavora principalmente attraverso l’improvvisazione non idiomatica, la composizione musicale elettroacustica per ensemble e con ricerche multidisciplinari di interazione tra suono, parola, immagine e movimento del corpo. Tra gli altri, ha lavorato con il filosofo Jean-Luc Nancy e con la coreografa Catherine Diverrès.
Collabora regolarmente anche con musicisti, compositori e sound artist, mantenendo il suo principale interesse in una forma di improvvisazione che si nutre di un’estrema attenzione, dell’intenzionalità nei confronti dello spazio, del luogo, dell’energia presente negli spettatori e della qualità del silenzio.
Ha lavorato o lavora, tra i molti, con Jean-Luc Guionnet, Thierry Madiot, Pascal Battus, Michael Northam, Tim Blechmann, Tom Cora, Pascale Criton, Alex Dörner, Fred Frith, Keiji Haino, Eric La Casa, Lionel Marchetti, KK Null.
www.seijiromurayama.com

xedh
Il basco Miguel A. García (aka Xedh) è tra i più attivi sound artists della scena Spagnola.
Il suo lavoro si concentra principalmente sulla composizione e improvvisazione elettro-acustica: usando dispositivi elettronici, field recordings e strumenti acustici Garcìa crea universi di suono intimi, intensi e coinvolgenti. Anche Miguel A. García è interessato all’interazione tra diverse arti e discipline e collabora regolarmente con Ilia Belorukov, Alfredo Costa Monteiro, Xabier Lopez, Seijiro Murayama, Lali Barriere, Heddy Boubaker, Alexander Bruck, Jean-Luc Guionnet, Richard Kamerman, Kurt Liedwart, Nick Hoffman, Wade Matthews, Jorge Nuñez.
www.xedh.org

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FREE MUSIC IMPULSE #6
DEISON – JESTERN & FLAVIO ZANUTTINI – GORDON ASHWORTH – MUYASSAR KURDI – (r)

FMIfronte500
TUTTI I GIOVEDI’ DI OTTOBRE
ORE 21:00 INGRESSO LIBERO CON TESSERA ARCI
UDINE – CIRCOLO ARCI MIS(S)KAPPA – VIA BERTALDIA 38

L’ultimo appuntamento Free Music Impulse si è svolto nel 2010 al Circolo Arci Cas*Aupa di Udine. Dopo questa lunga pausa l’appuntamento ritorna nel 2015 a Udine al Circolo Arci Misskappa durante i giovedì di ottobre. Come suggerisce il nome, Free Music Impulse si dedica all’indagine di musiche libere da costrizioni e generi e, dopo aver ospitato nomi quali Phill Niblock, The Skull Defekts, Justice Yeldham, Seijiro Murayama, Axel Dörner, Talibam!, Drekka e Tom Greenwood, la sesta edizione di questa rassegna atemporale inizierà con il compositore e musicista Deison. Sarà poi la volta di un altro progetto friulano Le Retour des Oiseaux del duo JesterN e Flavio Zanuttini, il terzo e quarto appuntamento vedrà esibirsi due artisti statunitensi: Gordon Ashworth da Portland e Muyassar Kurdi da Chicago. La rassegna chiuderà con (r), progetto solista del musicista torinese Fabrizio Modonese Palumbo.
La rassegna è organizzata dai circoli Arci Hybrida e Misskappa, con il sostegno dell’etichetta discografica Final Muzik, della libreria Kobo Shop e di Radio Onde Furlane.

FMIretro500

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(r)

Fabrizio Modonese Palumbo è componente di Blind Cave Salamander con Paul Beauchamp e la violoncellista Julia Kent, Almagest! e della cult band Larsen.
( r ) è il progetto solista di Fabrizio, un potente cocktail di musica introspettiva ed ambientale e canzone d’autore. Come ( r ) ha realizzato ad oggi quattro albums e vanta collaborazioni con numerosi artisti tra i quali progetti “stabili” con Xiu Xiu, Little Annie, Jochen Arbeit, Carla Bozulich e Ben Chasny.
www.deathtripper.com

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MUYASSAR KURDI

La polistrumentista Muyassar Kurdi è una presenza fissa della scena improvvisativa di Chicago: dopo varie uscite con il gruppo acid-folk The Humminbird e arrivato adesso il momento di un progetto solista a suo nome e di un tour europeo. White Noise è il primo lavoro, incentrato sulle accordature irregolari della sua autoharp e di una voce che ricorda sia la Diamanda Galás di Plague Mass ma anche, come approccio alla materia sonora, le sperimentatrici della Rune Grammofon come Maja Ratkje, Sidsel Endresen e Jenny Hval.
muyassarkurdi.com

Servant Girl from Eryka Dellenbach on Vimeo.

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GORDON ASHWORTH


Uscito nel 2014 per Orindal Records, S.T.L.A. segna il debutto di Gordon Ashworth, per la prima volta allo scoperto con il suo vero nome. Dopo aver attraversato molte strade dell’underground americano, il musicista di Portland approda qui nei sentieri del folk con un suono forgiato tra musica acustica e tape loop, melodia e astrattismo. Ad uscire è una sorta di paesaggio sonoro fatto di trame elettroacustiche tremolanti, ruvide strutture ambient e passaggi neoclassici dalla forte spinta emotiva.
www.gordonashworth.com

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JESTERN & FLAVIO ZANUTTINI


Alberto Novello a.k.a. JesterN e Flavio Zanuttini presentano la performance multimediale per live electronics, flicorno soprano e video del loro lavoro dedicato e ispirato a Olivier Messiaen. “Le Retour des Oiseaux”, da poco pubblicato in vinile da Bowindo, è stato tra i finalisti del premio New York City Electroacoustic Music Festival lo scorso giugno.
www.jestern.com

Le Retour Des Oiseaux @ Studio Loos from jestern on Vimeo.

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DEISON


Thurston Moore, KK Null, Teho Teardo, Mingle, Matteo Uggeri, Maurizio Bianchi sono solo alcuni dei nomi con i quali Deison ha collaborato. Architetto del noise, produce musica di rarefatta e inquietante bellezza. Suoni tra luci ed ombre, gridati e sussurrati insieme tra derive di feedback ed albe psichedeliche: una colonna sonora di un film immaginario.
www.deison.net

Deison Mingle Weak Life (teaser) from merisma on Vimeo.

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FREE MUSIC IMPULSE #5
TALIBAM! – DEISON LEN – DREKKA – TOM GREENWOOD

Come suggerisce il nome “Free Music Impulse” si dedica all’indagine di musiche “libere” da costrizioni e generi, e dopo aver ospitato nomi quali Phill Niblock, The Skull Defekts, Justice Yeldham, Seijiro Murayama e Axel Dörner questa volta saranno in azione i newyorkesi Talibam!, gli italiani Deison e Len, Drekka da Bloomington, Indiana, e il duo franco-statunitense di Tom Greenwood e Marion Curie.
Inoltre sarà possibile assistere alle proiezioni del film documentario di Chris Habib “Fun From None: Live From The No Fun Fest 2004/2005” e del cortometraggio “The Salem Singers” di Tom Greenwood e Marion Curie.

FREE MUSIC IMPULSE #5 2010
Circolo Arci Cas*Aupa
Via Val d’Aupa 2 – Udine
3 novembre ore 21:00
TALIBAM! (free rock – USA)

5 novembre ore 21:30 ingresso libero
“Fun From None: Live From The No Fun Fest 2004/2005” (film di Chris Habib, USA 2006)
DEISON + LEN (ambient / electro – drones – ITA)

6 novembre ore 22:00 ingresso 5 euro
DREKKA (experimental folk – USA)
“The Salem Singers” (cortometraggio di Tom Greenwood e Marion Curie, USA 2010)
TOM GREENWOOD (Jackie-O Motherfucker) & DAHDAHISQUE (impro / primitive – FRA / USA)

abbonamento alle serate del 3 e 6 novembre: 7 euro

3 novembre ore 21:00 ingresso 5 euro

TALIBAM! (free rock – USA)
I newyorkesi Kevin Shea (dei seminali Storm & Stress, ma anche nei Coptic Light e Puttin’ On The Ritz) alla batteria e Matt Mottel (collaboratore di Akron/Family, Awesome Color, Deerhunter e Chris Corsano) ai sintetizzatori realizzano un vortice di suoni, un turbinio camaleontico che vira, suddivide in particelle la musica per poi ricollegare il tutto distorcendone completamente il senso. Un patchwork vivente dell’onnivoro mondo di questi due folli visionari reso blob metaforico dell’esistente, tagliuzzato e smembrato nelle sue fondamenta per essere riproposto in mille, continuamente volatili, forme nuove. Funk, soul, jazz libero e spirituale, atmosfere da “polizziottesco”, be-bop, musica da cabaret, swing, impro radicale, svolazzi di synth… Un frullatore acceso come investigazione antropologica sull’oggi. Così potrebbe essere definita la forma musicale dei Talibam!.
Perché ogni concerto sia un’unica esperienza da vivere.

5 novembre ore 21:30

“Fun From None: Live From The No Fun Fest 2004/2005” (film di Chris Habib, USA 2006)
Il No Fun Fest di Carlos Giffoni è la manifestazione di New York più illustre dove esibirsi se pratichi noise ruvido o materia simile. E’ il posto dove ci si consacra, e ci si esibisce per un manipolo di gentaglia sconquassata che persegue recidivamente la pratica del rumorismo e della degenerazione d’avanguardia.
Il bel film di Chris Habib contiene immagini e suoni delle prime due edizioni dell’evento, dove si sono esibiti giovani giganti come Wolf Eyes, Prurient, Hair Police, Magik Markers, Nautical Almanac, Chris Corsano e Giffoni, ma anche dinosauri sacri, fra cui Kim Gordon, Lee Ranaldo e Borbetomagus.
“Tre giorni di totale distruzione e bellezza. Sono veramente orgoglioso di aver messo insieme una line up così diversa e malata: riuscire ogni anno a produrre una cosa del genere, per me è come un sogno che si avvera.” Carlos Giffoni


DEISON + LEN (ambient / electro – drones – ITA)
Thurston Moore, KK Null, Teho Teardo, Meathead, sono solo alcuni dei nomi con i quali Deison ha collaborato. Architetto del noise, produce musica di rarefatta e inquietante bellezza. Suoni tra luci ed ombre, gridati e sussurrati insieme tra derive di feedback ed albe psichedeliche. Il suo ultimo lavoro è “Into” (Silentes, 2009) insieme a KK Null, tra le massime istituzioni dell’area sperimentale del Sol Levante.
Ad accompagnarlo Len, progetto di linfatici drones elettronici.

6 novembre ore 22:00

DREKKA (experimental folk – USA)
Drekka è la persona musicale di Michael Anderson da Bloomington, Indiana. Drekka esiste dai primi anni ’90, ha fatto uscire svariati album ed ep e ha partecipato a numerose compilation. La sua musica è un insieme di canzoni a bassissima fedeltà che possono trasformarsi a seconda del caso in bordoni noise, in caracollanti nenie o in selvaggi uptempo.
Drekka suona da solo, utilizzando radio, effetti, mangianastri, oggetti, chitarre e voce.
Michael Anderson è una delle figure chiave dell’underground americano dell’ultimo decennio, suonando e gestendo la benemerita etichetta Bluesanct dalla quale ha lanciato gruppi come Low, Pantaleimon e Cindytalk.

“The Salem Singers” (cortometraggio di Tom Greenwood e Marion Curie, USA 2010)


TOM GREENWOOD (Jackie-O Motherfucker) & DAHDAHISQUE (impro / primitive – FRA / USA)
Tom Greenwood da Portland, Oregon è un artista multimediale e musicista, conosciuto per essere tra i fondatori dei Jackie-O Motherfucker, un gruppo che ha saputo fondere al meglio negli ultimi anni il profumo delle “roots”, le arcane magie di un country spoglio e arcaico, con i lampi free dell’improvvisazione, del jazz elettrico di Miles Davis o delle utopie cosmiche di Pharoah Sanders, Albert Ayler e Don Cherry.
Parallelamente ha anche portato avanti una carriera di artista visivo che l’ha visto direttore artistico alla fine degli anni ’80 a New York e membro del collettivo Urban Analysis assieme, tra gli altri, a Nan Goldin.
Alla fine del 2009 assieme a Marion Curie (DahDahisque) ha prodotto il cortometraggio “The Salem Singers”, e la loro collaborazione continua nel 2010 in live performance con elettronica, field recordings, voce, giradischi e chitarra dove il duo esplora l’ambiente sonoro in cui le canzoni si amalgamano in improvvisazioni e suoni arcani.

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FREE MUSIC IMPULSE #4

BLUES CONTROL – TROPA MACACA

Domenica 13 settembre 2009

area festeggiamenti di Vernasso di San Pietro al Natisone
dalle ore 12 chioschi aperti + Hybrida soundsystem
ore 18 circa BLUES CONTROL (usa – Holy Mountain/Siltbreeze/Sub Pop) + TROPA MACACA (portugal – Siltbreeze) in concerto

BLUES CONTROL

Il nome così esplicito potrebbe ingannare più del lecito. Non che il blues manchi ma la sua presenza va oltre la comune percezione e le più scontate attese. Il duo newyorchese formato da Lea Cho e Russ Waterhouse offre un’angolatura inusuale a cui rapportarsi, seguendo le orme del rock e della psichedelia, dell’elettronica e dell’improvvisazione.
“Come Blues Control siamo attivi dal gennaio 2006, ma assieme suoniamo dal 2003 come Watersports, un progetto elettroacustico influenzato dalla musica d’ambiente. Abbiamo dato vita ai Blues Control per gioco, giusto per avere una band rock. Con l’aiuto di un amico, Talbot Adams, abbiamo preparato dei demo e poi li abbiamo messi su internet per scherzo, così abbiamo trovato degli show da suonare ed ogni volta che vogliamo registrare qualcosa facciamo una jam per un paio d’ore e poi selezioniamo il materiale secondo i nostri gusti blues e psichedelici.” Lea Cho
I Blues Control hanno appena pubblicato “Local Flavor” su Siltbreeze, loro terzo album dopo l’omonimo su Holy Mountain e un singolo per Sub Pop. Un avant blues psichedelico che si caratterizza di distorsioni sature, schitarrate pachidermiche e atmosfere bucoliche di tastiere, quasi spettrali e pigre panoramiche di un’America rurale. Ma anche evoluzioni alla Neu!, sperimentazioni hendrixiane, timbri fuzz e riffacci alla Black Sabbath. “…La nostra idea di blues ovviamente non è troppo tradizionale. Ci piacciono i suoni grossi, ma fatti con pochi mezzi. Tutto è basato sul low tech ed infatti usiamo un sacco di nastri e piccole tastiere. Credo che il piano e la chitarra siano strumenti molto tradizionali nel rock, nel blues ed anche nel country. Non abbiamo modelli precisi, ma di sicuro Neil Young e gli Sparks hanno scritto molte ballate piano rock che ci piacciono.” Lea Cho
http://grupabluescontrol.com/

TROPA MACACA

I Tropa Macaca sono un duo di Santo Turso formato da Andre Abel e Joana da Conceicao, certamente tra i più originali gruppi della scena portoghese. I tre album finora pubblicati, “Marfim” (2007, Ruby Red), “Fiteiras Suadas” (2008, Qbico) e “Sensação do Princípio” (2009, Siltbreeze) contengono lunghe suite in cui gli elementi percussivi, mandati insistentemente in loop, preponderano nell’economia globale di questa musica. Si sono azzardati paragoni con Thromas Brinkmann e certamemente il suono fa leva su figure di minimalismo e astrazioni di musica post-industriale, ma la band nega ogni possibile influenza della minimal-techno di scuola teutonica. E’ possibile invece accostarli ai Black Dice ultima maniera, ma ancor più essenziali e acidi. Se il noise americano sembra aver imboccato la strada dei ritmi, allora bisogna dire che i Tropa Macaca ci sono arrivati in modo più convincente. La cosa interessante sta comunque nella loro capacità di giocare con ogni tipo di suono in modo da esaltarne l’aspetto percussivo, per quanto la texture si mostri, a un ascolto attento, più complessa di quanto appaia inizialmente. Pensate a un set minimal techno di Richie Hawtin disturbato dalle convulsioni digitali di terroristi elettronici come Lesser e Kid606.
www.tropamacaca.com

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FREE MUSIC IMPULSE #3

PHILL NIBLOCK & KATHERINE LIBEROVSKAYA – BASEBALL – THIS IS MY CONDITION

Domenica 1 luglio 2007 ore 21

PhillNiblock.jpg
PHILL NIBLOCK & KATHERINE LIBEROVSKAYA live audiovisual performance (U.S.A./Canada)
Il videoartista, filmaker, cineasta, musicista Phill Niblock è nato negli Stati Uniti nel 1933. Una vita e una carriera spesa sul sottile confine di sperimentazione e integrazione tra arti e discipline, tra tecniche tradizionali e nuove tecnologie, tra linguaggi lineari e contaminazioni espressive.
Fondatore a New York a metà degli anni ‘60 del progetto discografico Experimental Intermedia (www.experimentalintermedia.org), che in epoca non sospetta e con grande preveggenza iniziava ad analizzare le possibili interazioni tra i diversi media e le prime potenzialità dei computer, Phill Niblock è anche colui che negli stessi anni ha fondato un’etichetta, la Xi Records, che ancora oggi è considerata label di riferimento per gli amanti dell’elettronica sperimentale di tutto il mondo. Cosa è quindi Phill Niblock, cosa rappresenta nel mondo della ricerca artistica di questo secolo? La risposta è immediata: l’artista americano rappresenta da anni il prototipo del Michelangelo digitale, uomo cioè capace di muoversi con uguale efficacia tra le discipline esprimendosi tramite la loro integrazione. Phill Niblock sarà accompagnato dalla videoartista canadese Katherine Liberovskaya.
www.phillniblock.com

baseball.jpgBASEBALL alternative rock (Australia)
I Baseball sono una delle band più originali della nuova scena australiana e sono attivi dal 2005. La band di Thick Passage (vocals, rhythm violin), Monika Fikerle (bass), Evelyn Morris (drums, vocals) e Ben Butcher (guitar) ha saputo combinare l’urgenza del punk con le frequenze ipnotiche dei violini dell’Europa dell’Est in suono unico: come se i Cramps fossero spinti a forza in un frullatore assieme ai Dirty Three, i concerti, pazzi e disordinati sono qualcosa di assolutamente da non perdere.
“sicuramente la mia nuova band preferita” – Jon Chapple, McLusky
www.geocities.com/baseballtheband

thisismycondition.jpgTHIS IS MY CONDITION outer rock (U.S.A.)
Craig Comstock ha un background fatto di sperimentazione, come Many Series e Black Calvin, le cose hanno poi preso una nuova direzione da quando ha iniziato a suonare in solo e ad improvvisare allo stesso tempo: da queste premesse nasce This Is My Condition.
This Is My Condition è la one man band di Craig Comstock che suona contemporaneamente la chitarra, la batteria e canta. Inserendosi nei solchi del noise rock questa musica è dura ed intensa, alle volte molto free e senza strutture: This Is My Condition è energia, spontaneità e liriche appassionate.
www.thisismycondition.com

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THE SKULL DEFEKTS – HYPNOFLASH – JUSTICE YELDHAM & THE DINAMIC RIBBON DEVICES

Sabato 9 giugno 2007 ore 22

The-Skull-Defekts.jpg THE SKULL DEFEKTS
Gli svedesi Skull Defekts si formano per iniziativa di Henrik Rylander e Joachim Nordwall agli inizi del 2005, quando la band di Nordwall, i Kid Commando, si scioglie. Rylander stava sperimentando con feedbacks e noise da qualche anno, dopo la fine degli Union Carbide Production, temibile garage band svedese, di cui era stato il batterista e membro fondatore. A loro, in breve tempo, si unisce il leggendario Jean-Louis Huhta, figura leggendaria del underground svedese sin da metà degli anni ’80; il quartetto raggiunge l’assetto definitivo con l’arrivo di Daniel Fagerström.
Con “Blood Spirits & Drums Are Singing”, lavoro licenziato da Conspiracy Records quest anno, arrivano alla prima uscita di una certa consistenza, dopo la consueta messe di cd-r a tiratura limitata, mp3 album etc. Ora, visto che il gruppo aveva già guadagnato una certa visibilità, seppur di nicchia, per lo split con i Wolf Eyes dell’anno scorso – “I’m Your Angel” su Fag Bomb Records – e considerata l’attenzione ricevuta dalle musiche noise oriented in questo periodo, non è improbabile che “Blood Spirits & Drums Are Singing” riesca a suscitare interesse anche presso segmenti di pubblico usualmente poco sensibili al fascino del rumore.
Perché gli Skull Defekts spiccano decisamente sulla massa di rumoristi scostumati, proponendo un suono certamente intenso e scorticante ma che complessivamente si lascia ascoltare.
Il segreto sta nell’uso saggio dell’elettronica, ovvero nel rifiutare quelle suggestioni death industrial che tanto vanno di moda, per dirigersi verso lidi glitch alla Pan Sonic / Oval. Composizioni quindi contraddistinte da equilibrio, ordine, sequenzialità degli eventi che s’incastrano l’uno nell’altro senza dar luogo a gratuiti sferragliamenti power electronics, tuttavia alienanti nel loro metodico dipanarsi.
“Blood Spirits & Drums Are Singing”, come il suono del gruppo, è incentrato sul ritmo, circolare e ripetitivo. Sul suono, sul rumore sul sudore, sul funk, sul sesso.
Ispirati da bands quali Throbbing Gristle, This Heat, PIL, 23 Skidoo, Arthur Russel, Fela Kuti, Cabaret Voltaire, A Certain Ratio, dal dub, dal funk, dalla techno, dal noise, dalle percussioni tribali gli Skull Defekts sono dei killer sonici, un tornado ritmico.

The Skull Defekts:
Henrik Rylander :drums (ex Union Carbide Productions)
Joachim Nordwall: guitar, vocals, analog stuff (ex Kid Commando, iDEAL head, Alvars Orkester)
Daniel Fagerström: guitar, machinery (ex Trapdoor Fucking Exit, 8 Days of Nothing, The Members of Tinnitus, The Je Ne Sais Quoi, Chronic Heist)
Jean-Louis Huhta: electronics, percussion. (ex Anticimex, Lucky People Center, Cortex, The Flesh Quartet)
www.skulldfx.com

+

HYPNOFLASH
Nuovo trio d’improvvisazione che aggrega pericolosamente sax processato (Virginia Genta), giradischi ed elettronica (Claudio Rocchetti), percussioni e batteria (David Vanzan) in un live-set infuocato che evoca un rituale tribale, con grooves ipnotici, loops ripetitivi, suoni profondi e richiami funk.
http://troglosound.altervista.org/hypnoflash.htm

+

justiceyeldham1.jpg JUSTICE YELDHAM & THE DINAMIC RIBBON DEVICES
Il live set di Justice Yeldham (moniker dietro il quale si cela Lucas Abela, già attivo come KY Jelly, DJ Smallcock) consiste nello sbattere la faccia contro una lastra di vetro microfonata e processata attraverso una serie di effetti (fino a qualche tempo fa si trattava di una cinta di pedali, recentemente sostituita da un laptop), per poi concludere frantumandola contro il proprio volto, in un epilogo ‘sanguinolento’. Chi ha avuto modo di assistere ad un suo ‘concerto’, difficilmente se ne potrà dimenticare. Lavorando sulla linea di confine tra performance art e noise music, ferendosi il volto urlando dentro un microfono a contatto, Justice Yeldham produce un suono che è il prodotto di una folle, (in)umana tortura. Dopo Hybrida, Justice Yeldham sarà presente con la sua performance all’inaugurazione della 52′ Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.
http://dualplover.com/yeldham/

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FREE MUSIC IMPULSE #2

ANTHONY PATERAS & NATASHA ANDERSON

Mercoledì 24 maggio 2006 ore 22

Quella che fanno Anthony Pateras e Natasha Anderson non è certo musica easy listening, né tantomeno commerciale, ma neppure ostica sperimentazione fine a se stessa, con i passaggi maggiormente abrasivi ben bilanciati da sequenze più lievi e canoniche, che esemplificano una costante e ponderata preoccupazione per una tessitura sonora fruibile. Ed è proprio la tensione che si crea tra il predeterminato e l’improvvisato a dare alle loro performances quella sensazione di spontaneità e originalità che spesso latita in ambito sperimentale.

APATERAS.jpgAnthony Pateras è un compositore, pianista e vocalist il cui lavoro attraversa sia la composizione che l’improvvisazione e l’elettronica.
Il suo lavoro è principalmente basato sullo sviluppo delle possibilità dell’organizzazione del suono attraverso un approccio esplorativo del timbro, della forma e della performance strumentale.
I progetti principali lo vedono impegnato al piano preparato nel trio Pateras/Baxter/Brown, nel duo con Robin Fox, alla voce e live electronics e come direttore delle sue composizioni.

www.anthonypateras.com

Natasha Anderson usa in un’unica combinazione registratori, elettronica, voce e immagini per dar vita a lavori in cui si scivola costantemente dal digitale al corporeo, dall’immagine al suono creando molteplici e diversi punti di vista.
L’elaborazione in tempo reale di questo costante processo porta le sue performances ad essere estensioni dinamiche e vaste della lingua strumentale.

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NO NECK BLUES BAND

Giovedì 11 maggio 2006 ore 22

“La più grande band mai esistita in tutta la storia dell’universo” (Sonic Youth a proposito della No Neck Blues Band)

noneck2.jpg

La No-Neck Blues Band (il cui nome è spesso abbreviato in NNCK) è una delle più importanti realtà degli ultimi venti anni. Si tratta di un collettivo di 7 persone provenienti dagli ambienti più radicali dell’underground newyorkese, e quello che attuano con musica e performances fuori dal comune (in America non suonano mai nei clubs, preferendo esibirsi in luoghi pubblici quali parchi, edifici abbandonati, rooftops, ecc…) è una riscoperta visionaria del suono americano delle origini, una specie di viscerale e primitivo “spacefolk” condito di elementi rituali e pagani e soluzioni musicali che sconfinano nel drone, nella psichedelia, nel free-jazz e nel noise. L’improvvisazione e il movimento dei corpi sono il medium della loro espressione artistica.
Molti dei membri del gruppo vivono in comune a NYC nella famigerata Hint House, edificio di tre piani situato nel Bronx nel quale tengono concerti e registrano la maggior parte della loro produzione discografica. L’identità di molti di loro è celata nel mistero (dato il ridottissimo contatto con la stampa, anche specializzata), è certa solamente una lunghissima lista di collaboratori ed estimatori: John Fahey, Lee Ranaldo, Thurston Moore, Daniel Carter, Sabir Mateen, Tamio Shirashi, John Fahey, Mike Cooper, Jerry Yester, Loren Mazzacane per citarne solo alcuni.
Se non conoscete la NNCK, provate ad immaginare un incrocio tra Amon Düül, Anima, The Arkestra, FMP, Group 1850, Incus, Joe Jones, Limbus, Red Krayola, ecc. Ma se non conoscete la NNCK dubitiamo che questi nomi vi dicano molto.
In ogni caso, vederli esibirsi dal vivo è un’esperienza che può cambiare per sempre il vostro modo di concepire la musica.

www.theserth.com

plus

APRILE CRUDELE
Il suono: l’eco di un Aprile Crudele, ricerca umorale nel punk, all’interno di una primavera darkeggiante. Musica lineare, semplice, rumorosa, con una presenza vocale minima.

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FREE MUSIC IMPULSE

WATERSPORTS – COARSEBANGOR

Venerdì 16 settembre 2005 ore 22

FMI2.jpg Watersports
“a soundpoem
a sound grows in Brooklyn
Bells and bowls as old as hills”
WATERSPORTS è un duo newyorkese che si definisce ” violent new age informed psychedelic lo-fi noise band”. Lea Cho e Russ Waterhouse suonano canzoni minimaliste reminiscenti di Edgar Froese, Harry Partch, Asmus Tietchens, e Royal Trux.
Usano strumenti autocostruiti, chitarre preparate, nastri preregistrati: le loro performance possono ricordare un incrocio tra Gang Gang Dance, No Neck Blues Band, Double Leopards e Clack Dice.
Russ Waterhouse gestisce anche l’etichetta White Tapes ed è inoltre coinvolto in molti altri progetti tra cui Six Organs of Admittance, Rhuem, Animals, Born In East L.A.
http://watersports.gq.nu

Coarsebangor
“…composizioni per immondizia e fili metallici. drones ferrosi fritti, violini e delirio organizzato. meravigliosi vocalizzi sparati attraverso kobolt-o-tronics. un metallurgo affronta oscuri drones acustici ossessionanti cortocircuitato dai postumi di un dopobomba…”
Il collettivo belga dei Coarsebangor si muove sulla stessa lunghezza d’onda dei Watersports, ma il loro lavoro è basato principalmente sulle voci e su un sax che suona come un sintetizzatore.
www.vegliarecords.com

Rinus Van Alebeek
fieldrecordings/noise
www.zeromoon.com/rinus

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SEIJIRO MURAYAMA – MONDO CANE – THOMAS LEHN – TIZIANA BERTONCINI – AXEL DOERNER – MARGARETH KAMMERER

Venerdì 15 luglio 2005 ore 22

FMI.jpg
SEIJIRO MURAYAMA (Keiji Haino’s Fushitusha/ KKNull’s A.N.P.)
MONDO CANE spiritual noise
THOMAS LEHN – TIZIANA BERTONCINI – AXEL DOERNER
MARGARETH KAMMERER – AXEL DOERNER

SEIJIRO MURAYAMA
Seijiro Murayama è percussionista e batterista, ha suonato con KKNull, Fred Frith, Tom Cora, Keiji Haino. Ora vive in Francia e collabora con vari musicisti, tra cui Thierry Madiot, Pascal Battus, Antez, Eric Cordier, Lionel Marchetti, Michael Northam.

MONDO CANE
Il nucleo del progetto Mondo cane è formato da tre persone, senza nome né volto. Mondo cane è un tributo all’universo freak e alla junk culture, un tributo all’amicizia e all’amore universale. Il loro set è costituito da strumenti autocostruiti, feedback mixers, nastri,giocattoli modificati, percussioni “preparate”, voci, legno, ferro, spazzatura. Il suono che ne risulta può ricordare una jam sessions tra bambini in preda a una crisi mistica, o una potenziale colonna sonora per Woodstock 1969, o dei gatti alle prese con i pezzi dei Grateful dead. Nell’aprile 2005 hanno presenziato alla quinta edizione del Noise festival organizzato dal collettivo DRMK e dall’etichetta americana Radon Studio al Metelkova di Lubjana, presentando un set costituito da pezzi di lamiera, e altri rifiuti urbani e industriali raccolti nell‚area circostante allo spazio del festival.
In uscita un 12″ vinile per l‚ etichetta noise abnormal tapes, e uno split cassetta per la slovacca Shit Pop Records. Entrambi i lavori sono il risultato di una session collaborativa con Ventolin Orchestra, aka Bruno Dorella, ex Wolfango, boss di Bar la muerte e membro di OvO, Ronin, Bachi da pietra. In uscita anche un 7″ split con i tribal corers californiani Pyramids on mars, per l’etichetta bastardised recordings (Los Angeles).

THOMAS LEHN
Fin dagli inizi degli anni 80 Thomas Lehn ha lavorato nell’ambito della musica contemporanea come performer, interprete, compositore ed improvvisatore. Il suo particolare stile espressivo è il risultato della sperimentazione entro un ampio spettro di ambiti musicali. Dopo aver studiato ingegneria del suono all’Hochschule für Musik di Detmold (Germania), si trasferisce all’Hochschule für Musik di Colonia dove studia pianoforte classico e jazz. Nel corso degli anni ’80, suona come pianista in numerose formazioni jazz e membro di ensembles nei workshops condotti da Gunter Hampel, George Russell e Keith Tippett.
Come pianista interprete si esibisce in concerto dal 1982 – suonando sia musica contemporanea inedita con numerose prime performances, sia musica dalla composizione tradizionale del periodo classico e romantico. Nel 1989 fonda l’ensemble da camera Trio Dario e quattro anni dopo il Mengano Quartett, focalizzandosi sulle composizioni dell’avanguardia contemporanea, suonando il pianoforte nel Nova Ensemble Wuppertal, nel ConGioco Ensemble e nel quartetto Natrium. Lavora inoltre in performances di composizione per musica teatrale con Maria de Alvear e Manos Tsangaris e in progetti della performance artist Angie Hiesl.
Parallelamente al suo percorso pianistico, concentra la sua attività di musicista compositore ed esecutore di musica elettronica. Il suo personale linguaggio nei live-electronics si basa sul suo background di pianista interprete e improvvisatore di musica classica, contemporanea e jazz. L’attrezzatura elettronica che utilizza consiste in sintetizzatori analogici della fine degli anni 60. Le funzioni di questa strumentazione – per esempio il modificare suoni elettronici direttamente e allo stesso momento combinarli controllando diversi parametri – gli permette, durante la performance, di agire e reagire spontaneamente a stretto contatto con il processo di tensione, spazio e struttura della musica.
Ha collaborato e collabora attivamente in numerosi ensembles con John Butcher, Axel Dörner, Mats Gustafsson, Eugene Chadborne e Andy “Ex” Moor.

TIZIANA BERTONCINI
Si diploma in violino al Conservatorio di Siena e in pittura all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Partecipa a corsi di specializzazione in musica da camera e didattica della musica.
Suona in orchestre e formazioni da camera come interprete sia di repertorio classico, che contemporaneo.
Nello stesso tempo sviluppa un linguaggio personale col violino, creando e suonando la sua propria musica. La musica improvvisata gioca un ruolo importantissimo in questo senso perché è la via per esplorare e conoscere il proprio strumento al di là della formazione accademica ed essere allo stesso tempo strumentista e creatore.
Suona con diversi musicisti come Peter Kowald, Roger Turner, Elio Martusciello, etc.
Tiene concerti in numerosi festival in Italia e all’estero.
La collaborazione con danzatori, artisti visivi, attori, poeti è un’altra parte essenziale del suo lavoro, una vasta sfera di ricerca sulle connessioni tra elementi visivi e sonori e tra musica e linguaggio ad esempio.
Dal ’96 collabora con la clarinettista statunitense Esther Lamneck come “guest artist/lecturer” durante i corsi estivi che la New York University tiene in Italia, tenendo seminari di imporvvisazione e tecniche estese del violino.

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