EMBRYO

Venerdì 27 maggio ore 22

embryo1.jpg Gli Embryo sono un gruppo storico, fondato nel 1969; nel gruppo hanno suonato più di 400 musicisti, creando concerti con la formula dell’evento unico. Hanno fondato nel ’76 un’etichetta discografica, la “Schneeball”, producendo per loro piu di 23 album, ma dando anche spazio a gruppi e musicisti del panorama musicale non commerciale; diventando un valido e “resistente” contraltare al potere dei grossi discografici. Sono stati in mezzo mondo, pionieri in viaggi con a carico donne e bambini come nel ’78 -’79, in Asia, per ben nove mesi!
Venne fuori il leggendario doppio LP “Embryos Reise”, e nell ’81 anche la TV tedesca manda in onda un documento sull’avventura: “Vagabunden Karavane”. Sono tornati, a causa di tutti i conflitti e le guerre, in quelle regioni del Mediterraneo, 20 anni dopo, nel ’98, ed il loro viaggio è stato molto seguito dalla stampa internazionale.
Quando la definizione di “world music” non esisteva, quando Peter Gabriel era ancora a travestirsi per attirare l’attenzione sui Genesis, quando in Italia si discuteva animatamente sul rapporto fra musica di tradizione orale e lievi contaminazioni, Christian Burchard (percussionista, ex Amon Duul II e fondatore del gruppo) portava il suo gruppo sui territori delle mescolanze musicali ed etniche. Gli Embryo, fin dall’inizio degli anni Settanta, cominciavano ad esplorare le culture del Mediterraneo, l’ Oriente più lontano, l’Africa.
Dalla Germania, quella della rigida musica colta e della fredda ricerca elettronica, della ferrea organizzazione sociale e dell’improvviso benessere economico, scendevano a confrontarsi con le culture più emarginate, completamente aperti alla mescolanza e disponibili ad imparare. Rispettosi dei differenti popoli, delle loro tradizioni e dei loro modelli culturali, tanto
che difficile pensare ancora oggi a questo gruppo come ad un gruppo “tedesco”. Gli Embryo sono gli Embryo e riescono a raccogliere, e soprattutto a vivere, nel proprio lavoro cosmopolita schegge di mondo.
In trent’ anni di attività con la band di Christian hanno suonato un centinaio di musicisti, alcuni immensi come Charlie Mariano o Mal Waldron, altri sconosciuti, ma tutti di grande profilo e tecnica. Hanno realizzato ventidue dischi, dai primi controllati dalle majors a quelli prodotti dalla Schneeball (una delle prime esperienze indipendenti europee), dai lavori con i loro amici italiani della Materiali Sonori ai più recenti album totalmente autoprodotti.
Un lungo viaggio sonoro, specchio fedele di viaggi reali: da quello mitico in India dal 1978 al 1979 alle tourne in Cina e Giappone, alle esperienze in Nigeria, ai lunghi e ripetuti soggiorni in Marocco e in Turchia. Proprio il Medio-Oriente e l’area maghrebina, le culture islamiche più vicine all’Europa, sono stati i loro punti di riferimento più costanti, non solo come luoghi da visitare, ma anche come modelli musicali. Gli strumenti tradizionali di queste aree, i modi e i ritmi, hanno fatto da humus per la ricerca degli Embryo.
www.embryo.de

ROKUGENKIN
Aprirà il concerto il chitarrista giapponese Rokugenkin, collaboratore di Makoto Kawabata, Acid Mothers Temple, Richard Youngs.

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