Workshops

FORMA Free Music Impulse #8

FORMA Free Music Impulse #8 from renato rinaldi on Vimeo.

6 settimane di festival tra settembre e novembre 2017, con un intenso programma polifonico di concerti, live cinema, performances, proiezioni, workshops e incontri distribuiti su 6 comuni del territorio regionale, e con due appuntamenti oltre confine in Austria e Slovenia, FREE MUSIC IMPULSE presenta una panoramica sullo stato dell’arte di quelle pratiche artistiche che lavorano sul rapporto uomo/tecnologia/territorio.
Siamo convinti che è anche fuori dalle grandi città che va promossa una corretta cultura digitale, perché è proprio lontano dal centro che l’apporto della tecnologia può fare la differenza. Distribuendo il festival, oltre che nella città di Udine, anche nei piccoli centri del Friuli, abbiamo voluto valorizzare la cultura locale mettendola a confronto con le esperienze di artisti e studiosi che vivono e operano nel cuore dell’Europa, e ne conoscono il fascino e le contraddizioni.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito eccetto dove indicato.
I minori di 25 anni hanno accesso gratuito a tutte le attività del Festival fino ad esaurimento dei posti a loro dedicati e previa prenotazione alla mail hybridaspace@gmail.com

freemusicimpulse.com

“IL MUSICISTA NUDO” – PROGETTO DIDATTICO DI FRANCESCO CUSA

Per il terzo anno consecutivo Francesco Cusa sarà al Centro Europeo “L. Ceschia” per tre esaltanti giorni di Workshop!

Mercoledì 25 – Giovedì 26 – Venerdì 27 dalle 18.30 alle 21.30

cusa.jpg “IL MUSICISTA NUDO” – PROGETTO DIDATTICO DI FRANCESCO CUSA”

– La creazione di strutture musicali semplici e complesse a partire dall’improvvisazione.
– Elementi di ritmica e poliritmia.

Il corso di musica d’insieme è aperto a tutti i musicisti di qualsiasi estrazione ed età. Non é richiesto alcun tipo di preparazione specifica. Si cercherà di sviluppare le attitudini dei musicisti partecipanti, mediante l’acquisizione di tecniche innanzitutto ritmiche, poi melodico/armoniche, funzionali alla creazione di strutture musicali semplici e complesse. Il fine sarà quello di creare un’organico stabile e finalizzato alla realizzazione di progetti e produzioni originali quali, sonorizzazioni di film, realizzazioni di colonne sonore per video e documentari, concerti ecc.

Chi può essere interessato:

– Ovviamente i batteristi ed i percussionisti, ma soprattutto gli “altri”strumentisti che avranno così la possibilità di approfondire l’aspettolo ritmico, spesso trascurato dall’insegnamento accademico.
– Tutti quelli che vorranno sperimentare un approccio “compositivo” e strutturale applicato alla libera improvvisazione musicale.
– I musicisti rock che vorrebbero”improvvisare” senza necessariamente pagare il pedaggio di frustrazione e deferenza al jazz.
– I musicisti jazz che vorrebbero”improvvisare” senza necessariamente pagare il pedaggio di frustrazione e deferenza a Charlie Parker.
– I musicisti pop che vorrebbero”improvvisare” senza necessariamente pagare il pedaggio di frustrazione e deferenza al “click”.
-Gli amanti della “fusion” schiavizzati dai “patterns”.

Per un approccio psicologico corretto:

Buona parte dei problemi che un musicista si trova a riscontrare nel corso della sua attività, hanno poco a che fare con lo strumento o la preparazione tecnica. I fattori emotivi, in molti casi, costituiscono un vero e proprio “blocco” alla libertà espressiva.
Per tale ragione, questo corso si occuperà di sondare alcuni aspetti dell’attività musicale che soltanto apparentemente sembrano rivestire una valenza secondaria

– Come “affrontare” un concerto
– Come “affrontare” una seduta di registrazione
– Come “ascoltare” i musicisti che stanno suonando con me.
– Come “non ascoltare” me.

Francesco Cusa

www.francescocusa.tk

ORARI: Mercoledì 25 – Giovedì 26 – Venerdì 27 dalle 18.30 alle 21.30

Venerdì 27 luglio prova aperta

Costo del laboratorio: 40 euro

Iscrizioni: info@hybridaspace.org

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LABORATORIO PER BIMBI CON MARINO MALAGNINO

Sabato 16 e Domenica 17 giugno

Sabato 16 dalle ore 16 alle 18 laboratorio coi bambini
Domenica 17 dalle ore 16 alle 18 laboratorio coi bambini
ore 18.30 performance coi bambini
ore 21 Amorth DUO – session improvvisativa di Stefano Giust (Setoladimaiale) e Marino Josè Malagnino
: un progetto di nuova musica rurale che esplora le potenzialita’ di tre innocui stereo (di cui uno rotto) muniti di nastri pre-organizzati fatti interagire durante la perfomance. Al tutto si unisce la “non-tribalità” di percussioni suonate come fossero strumenti di primo piano e non “semplici” elementi ritmici.

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All’Hybridaspace il 16 e 17 giugno si svolgerà un laboratorio musicale indirizzato ai bambini fra i quattro e i dieci anni, che potranno formare un gruppo non maggiore di quindici fanciulli.
Il programma si leva sull’esperienza ottenuta dai resoconti posti da due classi di scuole elementari a seguito dell’ascolto della raccolta “Ghirigori” organizzata dallo stesso Malagnino nel 2005.
Fu chiaro, e la colpa venne addossata a radio e tv, che i potenziali futuri musicisti che fermentano nell’Italia, con difficoltà riconoscono come musica melodie esenti da tappeti ritmici. Anzi era in presenza del connubio basso batteria che i bimbi si inalberavano.
In epoca pre 78 giri chi voleva ascoltar musica aveva come scelta l’acquisto dei pentagrammi [metodo di scrittura ideato sinergicamente con gli strumenti tonali] o presenziare durante esibizioni.
Ciò che contribuì a render noti musicisti come Mozart era la facilità, per i musicisti, ad eseguire i suoi brani dentro le proprie mura domestiche semplicemente leggendo i suoi pentagrammi.
Nel post vetroresina, il mercato apriva la strada ad un pubblico che non necessitava più nemmeno leggere ne tantomeno saper eseguire su strumento musiche arrangiate altrove. La diffusione della radio poi rese pan per focaccia, sicche’ l’etere diventò acquistabile e la musica entrava direttamente nelle proprie case controvoglia e senza neppur abbattere muri, anzi trapassandoli.
Ecco quindi il nuovo utente medio: munito di bocca e di memoria quanto basta a memorizzare uno stornello (che nell’aria, pur di tutti, la satura in tutti gli orari come se tutto quel che respiriamo sia suo di diritto). A lavaggio del cervello concluso si potrà addirittura comperare il tanto invadente brano, con gioia dei discografici che nell’aria avevano investito il loro preziosissimo danaro.
A far strada son tuttora gli stornelli più blandi e meno pensierosi. La musica radiofonica non coincide col presente che viviamo quotidianamente, è fuorviante alla realtà. Rende ogni luogo in cui camminiamo un possibile supermarket dove il sottofondo ci invita ad esser calmi ed acquistare con non curanza.
A scontarne le pene sono per di più i bambini che dovrebbero apportare innovazioni al suono che dovrebbe esser sintesi vera dei loro tempi. E che invece tutto questo non è.
La maggioranza, si riduce a suonare, giunta all’età adolescenziale, in una band che implementi i super-standard basso, chitarra e batteria. Le varie imposizioni [meglio note come etichette] jazz rock chachacha servono solo a soddisfare il mercato fatto di mercanzia e gadget vari, non certo l’estro dei ragazzi del futuro.
Allora qui ci ribelliamo. Col progetto Nuova Musica Rurale innegiamo alla musica non-etichettabile frutto dell’individuo. Col laboratorio si mostrerà ai bambini come oggetti quotidiani possano emettere suoni modificabili, indi esser strumenti!
Si invoglieranno i bimbi a vedere come su carta si possa scrivere un semplice ritmo o una semplice melodia senza conoscere il pentagramma. Ma ciò che è di più pratico, sarà farli interagire in un large ensemble d’improvvisazione strutturata, dove a segni e colori risponderanno suoni ed eventi fatti da questi potenziali experimentatori sonori.
Il laboratorio, per coscienza, vuole imparare dai bambini. Il discorso su fatto è ampio e va approfondito, e nessuno meglio dei “neo-avanguardisti in fasce” potrà aiutarci.
Inoltre sara’ occasione di festa e divertimento in cui, giustamente anche loro impareranno qualcosa e si sentiran per questo stimolati.
I due giorni (svolti in orari ancor da prefissare) culmineranno con l’apertura del pre-serata dell’Hybridaspace di domenica 17 giugno affidato al Large Esemble di questi piccoli sperimentatori!!!
Spegnamo le tv. Ridiamo alla giovinezza la sua fantasia.
Marino

www.nuovamusicarurale.it

L’ATTORE COME UNO SCIENZIATO

Dal 20 al 24 febbraio

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L’attore come uno Scienziato
Laboratorio teatrale diretto da Martin Reckhaus al Centro Europeo L.Ceschia di Tarcento, Udine
Organizzato dal Circolo Arci Hybrida e Associazione Toguna

Martin Reckhaus, regista e attore newyorkese, dirigerà a Tarcento nella settimana dal 20 al 24 febbraio “L’Attore come uno Scienziato”, laboratorio che fornirà ai partecipanti l’opportunità di esplorare i diversi mezzi espressi che compongono il lavoro dell’attore: il corpo, la voce, il testo poetico, l’improvvisazione.
L’attore “Scienziato”, durante il percorso del laboratorio, svilupperà un lavoro basato su tre assi principali:
I Materiali -ritmo e coordinazione, improvvisazione, percezione, precisione, ripetizione, dibattito pubblico
La Formula – storia, città e collettività, il testo e la messa in scena
L’Esperimento – prove e pubblico
La conclusione porterà all’elaborazione di uno spettacolo secondo la tradizione newyorkese.

Il laboratorio si svilupperà in cinque sessioni giornaliere con una messa in scena pubblica finale.

Martin Reckhaus è un regista e attore teatrale che affonda le sue radici nell’arte sperimentale underground di New York degli anni ’80.
Nato e cresciuto in Germania è emigrato a New York City nel 1980, accettando l’invito ad unirsi all’ Alchemical Theatre.
Dopo il ritorno del Living Theatre a New York , Reckhaus ha diretto l’ensemble con Elena Jandova in “Humanity” di Walter Hasenclever, che il New York Times ha definito “un successo straordinario”.
Ispirato dalla ricchezza della musica improvvisata, e dal’uso radicale della parola nell’ambiente urbano, ha fondato l’Auditorium Loretta insieme alla scrittrice Jessica Slote e il regista Gary Brackett, realizzando spettacoli andati in scena a New York, Roma, Bologna e Napoli.
Attualmente l’Auditorium Loretta sta collaborando con il compositore Patrick Grant allo sviluppo della loro nuova produzione “La Scienza Nuova” ispirata all’omonima opera del filosofo napoletano Gianbattista Vico, e una serie di cortometraggi per i Napoliwood Studios basati sulle colonne di giornale di Ben Hect “Le Mille e una Notte a Chicago”.
Il suo lavoro come insegnante si concentra sulla relazione fisica dell’attore con il meccanismo del palco.

Il laboratorio si terrà indicativamente dalle 17.30 alle 22.00
Per ulteriori informazioni e pre-iscrizioni (entro il 17-02-2007)

Victoria Barbiani
viki_v@hotmail.it
Cell. 329.4083096

CORSO DI VOCE E CANTO

Domenica 18 febbraio

elisa.jpg CORSO DI VOCE E CANTO
con tematiche tratte dal metodo VocalSound
condotto dal M° Elisa Ulian

Il corso, della durata di un giorno, è rivolto a chiunque lavori con la voce: insegnanti, cantanti, attori…
L’obiettivo è quello di raggiungere una maggior conoscenza dello strumento vocale, la consapevolezza della propria voce e lo sviluppo della creatività vocale sia personale che di gruppo.

Postura del corpo
– Posizione ideale per ottenere il massimo delle potenzialità della voce
– Consapevolezza delle varie parti del corpo che preparano lo strumento vocale (colonna vertebrale, gabbia toracica, mandibola)

Respirazione
– Conoscenza e utilizzo consapevole degli organi che entrano in funzione durante la respirazione (polmoni, diaframma)

Emissione vocale
– Conoscenza dell’organo fonatorio (laringe, corde vocali)

Risonanza
– Conoscenza delle zone corporee di amplificazione del suono vocale

Creatività vocale
– Esercizi di gruppo per ascoltare, conoscere e riconoscere la propria voce
“Come l’acqua di un fiume scorre e dalla sorgente arriva al mare, così la tua voce come un fiume sotterraneo gorgoglia aspettando di uscire allo scoperto e dar forma al nuovo mondo”.

– Esercizi d’improvvisazione vocale di gruppo
“Discorsi di voci che escono dal formale per scoprire nella propria libertà la più grande armonia”.

Durante il corso è possibile sperimentare singolarmente la propria voce cantando, recitando, parlando, urlando o emettendo qualsiasi sorta di suono.

Durata indicativa: dalle 14.00 alle 20.00
Costo del laboratorio: 30 euro
Numero massimo di partecipanti: 10
Info: info@hybridaspace.org oppure 349 5000652

ELISA ULIAN
Diplomata nel 1997 in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, ha proseguito i suoi studi come pianista accompagnatore per cantanti. Si è dedicata allo studio del canto solistico e corale lavorando con diversi cori in Friuli Venezia Giulia, con i Cori Civici di Milano e l’Athestis Chorus di Este (Padova) diretto dal Maestro Filippo Maria Bressan con il quale ha collaborato anche come pianista accompagnatore e altro maestro di coro. Tra il 2000 e il 2003 ha partecipato a produzioni sinfonico-corali dirette da Jeffrey Tate, David Lloyd Jones, Claudio Abbado, Mikhail Pletnev e Eliahu Inbal. Dal 1994 lavora come direttore di coro ed ha seguito vari corsi di perfezionamento con i Maestri Hans Jaskulskj, Gary Graden, Marco Berrini, Carlo Pavese e Werner Pfaff.
Attualmente collabora come musicista e cantante con il Centro di Ricerca condotto dal Laboratorio A.B. VOCALSOUND con sede a Lugano (Svizzera). Nel 2004 ha partecipato, con il Laboratorio, agli studi presentati all’Università di Padova durante i convegni organizzati dalle associazioni AISV (Associazione Italiana Scienza della Voce), SLI (Società Linguistica Italiana) e GSCP (Gruppo Studio Comunicazione Parlata) sul riequilibrio creato dal suono vocale di biorisonanza.

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