Concerti

Concerti all’Hybrida

Jazzmatec 2020

DOMENICA 6 SETTEMBRE
DALLE ORE 18:00
UDINE – PARCO DI SANT’OSVALDO – VIA POZZUOLO 330

GIOVANNI DI DOMENICO presenta Solo Rhodes

Giovanni Di Domenico piano Rhodes

Nato a Roma nel 1977, il pianista/compositore Giovanni Di Domenico ha trascorso gran parte della sua giovinezza in Africa e in Italia, assorbendo una moltitudine di stili musicali – con tradizioni popolari, l’opera lirica, i richiami alla preghiera dei muezzin, il repertorio classico, il jazz e il punk – che hanno plasmato il suo ampio approccio alla forma musicale e al suono. A vent’anni Di Domenico si è iscritto al prestigioso Conservatorio di musica di Santa Cecilia a Roma e successivamente al Conservatorio Reale dell’Aia, intraprendendo gli studi pianistici con un’etica libera e ribelle. Ora residente a Bruxelles, ha raccolto e ancora raccoglie molto rispetto per la sua energica e inventiva musicalità – negli ultimi anni ha affinato il suo talento in contesti solistici e di gruppo con musicisti come Akira Sakata, Jim O’Rourke, Tatsuhisa Yamamoto, John Edwards, Alexandra Grimal, Keiji Haino, Manuel Mota e Chris Corsano tra gli altri. Attraverso la sua etichetta Silent Water, ha messo in mostra il lavoro di frequenti collaboratori, tra cui Norberto Lobo, Pak Yan Lau e João Lobo, nonché il trio giapponese Delivery Health – composto da Domenico, O’Rourke e Yamamoto. Continua a produrre musica senza sosta, non ultimo l’album in piano solo ISASOLO! (uscito per l’italiana Canti Magnetici).

MAHAKARUNA QUARTET presenta Inventum

Gabriele Cancelli tromba Cene Resnik sax tenore Giorgio Pacorig piano Rhodes Stefano Giust batteria

Maha Karuna in Pali e Sanscrito significa grande compassione. Mahakaruna Quartet è un progetto che nasce nel 2016 in occasione dell’iniziativa dell’associazione Nuovo Corso “Verso il Primo Maggio” e che ha dato alla luce un disco live dal titolo Inventum. L’idea é quella di rendere omaggio al mondo del lavoro e alle lotte ad esso legate, rivisitando alcuni fra i brani più rappresentativi che raccontano quel mondo e quelle lotte e di cui è necessario mantenere viva la memoria.

FLAVIO ZANUTTINI presenta Nickel Kosmo

Flavio Zanuttini tromba, gong, effetti

Il nucleo del progetto Nickel Kosmo risiede nella relazione acustica che si stabilisce tra le leghe metalliche degli strumenti usati. Bronzo e ottone vibrano e si stimolano a vicenda. Le risonanze e i battimenti diventano i nuovi parametri musicali di un universo muicale inedito: la colonna sonora di una supernova che proietta nello spazio atomi di ferro e nichel a 30.000 km al secondo.

a seguire Hybrida soundsystem New Grass dj set

INGRESSO LIBERO / PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A: barsport.arci@gmail.com

BISTROQUET: DALAITRIOO

Giovedì 27 agosto ore 20:30
DALAITRIOO

Mirko Cisilino – tromba, trombone, farfisa
Emanuel Donadelli – batteria, percussioni, vibrafono
Marzio Tomada -contrabbasso, gimbrihanno il piacere di presentare il DALAITRIOO con un repertorio di brani originali inediti appositamente scritti e arrangiati per questo ensamble. Propongono un concerto di musica attuale e in chiave libera, dove le improvvisazioni, atmosfere, energia e ricerca sonora si fondano in questo trio superacustico.

BISTROQUET: LOCOMOTIVE QUARTET

Giovedì 6 agosto ore 20:30
LOCOMOTIVE QUARTET
Clarissa Durizzotto – clarinetto e sax contralto
Giorgio Pacorig – piano Rhodes
Alessandro Turchet – contrabbasso
Marko Lasic – batteria

Il Locomotive Quartet è un nuovo progetto che nasce dal percorso musicale che Clarissa Durizzotto e Giorgio Pacorig hanno intrapreso negli ultimi anni basato sulla ricerca sonora e le sperimentazioni più varie. Il quartetto esprime la sintesi di questo lavoro dove ai temi della tradizione jazzistica (Coltrane, Monk, Ellington, Tony Scott) si intrecciano le libere improvvisazioni ed esprime le diverse esperienze maturate dai musicisti che spaziano dal jazz alla musica elettronica alla musica per film. Infatti i quattro sono coinvolti in numerosi progetti musicali che li hanno portati anche a collaborare con musicisti di varia estrazione, provenienza e fama internazionale.

DIAMOND TERRIFIER X TROUBLE

VENERDÌ 7 FEBBRAIO
ORE 21:00 INGRESSO LIBERO RISERVATO AI SOCI ARCI
UDINE – CIRCOLO ARCI MIS(S)KAPPA – VIA BERTALDIA 38

“Diamond Terrifier è Sam Hillmer degli ZS, collettivo noise-jazz-avant-punk-de-genere di Brooklyn, non lontano dai rituali del caos dei Residents. Più precisamente, è l’incarnazione del sax e dell’elettronica di Sam. Il suo nome deriva dalla tradizione inglese del nome del dio indo-tibetano Vajrabairahva, e come questa divinità anche Diamond Terrifier si esprime attraverso positive qualità distruttive, trasmesse da noise e drone-music.
Diamond Terrifier sta seduto all’incrocio tra l’ambient-drone, la world-bass music e le mille tradizioni sassofonistiche non occidentali. Cosa aspettarsi da uno che ha pubblicato su Terrible Records? Jazzcore da camera (mortuaria) e strati di noise ed elettronica in salsa esoterica. Un Colin Stetson alle prese con droni e demoni, alla ricerca del Nirvana. Vi aprirà tutti i chakra.”
Lorenzo Giannetti

In questo tour Diamond Terrifier sarà accompagnato dall’artista Laura Paris che cura i visuals con il nome di Trouble.

samhillmerprojects.com
troublestuff.com

BOB CORN

SABATO 14 DICEMBRE
ORE 21:00 INGRESSO LIBERO RISERVATO AI SOCI ARCI
UDINE – CIRCOLO ARCI MIS(S)KAPPA – VIA BERTALDIA 38

Ritorna a trovarci Bob Corn!

Tiziano Sgarbi è il padre spirituale di buona parte della scena indipendente, specialmente nell’area emiliana. Fondatore di Fooltribe, organizzatore di Musica nelle Valli e cantautore folk che ha il sapore di altri tempi. Non è nulla di vecchio, è semplicemente tutto puro, veramente DIY, mai inclinato alle mode, lontano dal valutare le canzoni come prodotti musicali. Ormai da anni Bob Corn interpreta la sua musica come interpreta la sua vita: un hobo che, dalla pianura padana, ha viaggiato per tutta Europa e per gli States con la sua piccola chitarra e con le sue grandi storie.

Ultima serata per la mostra di Facundo Cerone, artista polimorfico, impegnato anche in diversi progetti musicali e autore di due romanzi. Facundo ci porta l’interpretazione di come vede lui ciò che lo circonda: il risultato è una collezione di mostri e demoni, ma troviamo nella sua pittura anche oggetti di uso quotidiano, quali i cuori che portiamo, nascosti e talvolta inutilizzati.

ingresso libero riservato ai soci Arci

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