BIRTH & DEMODE

Giovedì 5 febbraio ore 22

birth.jpg BIRTH – questo trio strumentale, formato da J. Smith al sassofono, J. Tomino alla batteria e J. Bleich al basso è attivo fin dal 1998. Provengono da Cleveland, Ohio, e nel giro di pochi anni sono diventati un pilastro della scena avant jazz statunitense. La musica dei Birth sfugge a qualsiasi facile tentativo di classificazione: mischiando l’energia del punk con affascinanti melodie, improvvisazione e svariati aspetti di generi contemporanei, l’intenzione del gruppo è quella di combinare i suoni d’avanguardia di ensemble quali i Bloodcount di Tim Berne con i beats elettronici di artisti come Squarepusher e Aphex Twin. Questo aspetto più pesantemente aggressivo ed elettronico, marca il loro ultimo lavoro, “Find”,cd che è rimasto per parecchie settimane nella jazz top ten di molte emittenti radio e riviste specializzatestatunitensi. La crescente reputazione del gruppo sia tra i musicisti che tra il pubblico è testimoniata dal fatto che il circuito dei clubs, teatri e centri per le arti contemporanee dove hanno suonato è in continua espansione. Tra gli altri hanno suonato, con reazioni scatenate del pubblico, in molti centri di musica “creativa” come il Knitting Factory ed il Tonic a New York e l’Empty Bottle a Chicago.
“Musica forte, come il gruppo”. John Zorn.

DEMODE – i Demode si sono formati nel 1998, a Roma, e da allora hanno suonato in diversi clubs e centri sociali italiani, dividendo il palco con gruppi come Ruins, Sabot, Zu, Melt Banana. Il loro retroterra musicale va dal punk, all hardcore al noise, al jazz, al funk, al rock, stili che vengono mescolati all’interno dei loro pezzi, conditi con inattesi cambi di tempo, mantenendo vivo il nucleo duro della loro musica: per riassumere jazzcore. Hanno autoprodotto il loro nuovo cd: “L’invasione degli Overhead”, con l’aiuto di piccole etichette italiane indipendenti.

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