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STEVE MACKAY + KOONDA HOLAA + CHANTAL MORTE + BRIAN WOLFF

Circolo Arci Cas*Aupa
Via Val d’Aupa 2 – Udine
venerdì 26 novembre ore 22:00 ingresso 7 euro

“Sometimes Like This I Talk” tour
STEVE MACKAY (Iggy & The Stooges – USA)
KOONDA HOLAA (mystic psychedelic amerikana – USA)
CHANTAL MORTE (gothic rhythm’n’blues – FRA)
BRIAN WOLFF (electronic tuba rock music – USA)


STEVE MACKAY (Iggy & The Stooges – USA)
Steve Mackay è il sassofonista di Iggy and The Stooges.
Nel 1970 il suo stile inconfondibile marchia a fuoco un capolavoro assoluto come Funhouse degli Stooges, inoltre il suo sax dagli slanci visonari ha collaborato con i Violent Femmes, Snakefinger e Commander Cody, divenendo un‘influenza riconosciuta ed importante per molti sassofonisti, tra gli altri anche John Zorn.
E’ ora in tour per promuovere il suo terzo album solista Sometimes Like This I Talk, registrato in cinque paesi diversi con l’aiuto di molteplici collaboratori, che rappresenta il manifesto più coerente e compiuto del lavoro di Steve Mackay. Negli ultimi dieci anni Steve Mackay ha attraversato senza sosta gli Stati Uniti e l’Europa portando il suo stile unico sui palchi di mezzo mondo: è stato in tour e ha collaborato con stelle dell’underground musicale come Zu, Dirtbombs, Ovo, Mike Watt, Koonda Holaa, Smegma, Fabrizio Modonese Palumbo e Amps For Christ; nonchè ha ovviamente calcato il palco nei recenti tour e per l’ingresso nella Rock’n’Roll Hall Of Fame dei riformati Iggy and The Stooges.
I concerti di Sometimes Like This I Talk, a cui partecipano diversi collaboratori dell’album, sono un viaggio nella storia musicale di Steve Mackay: un appuntamento da non mancare assolutamente.
www.stevemackay.org
www.myspace.com/saxmanmackay


KOONDA HOLAA (mystic psychedelic amerikana – USA)
La storia di Kamil Kr?ta inizia alla metà degli anni ‘80. Nella Cecoslovacchia comunista agisce la punk band F.P.B. (Fourth Price Band), un’istituzione nella quale Kr?ta rimane per meno di due anni. Nel 1989 viene imprigionato e condannato a due anni per aver distrutto una statua del primo leader comunista del paese. Successivamente a Monaco fonda l’Illegal Immigration, un commando musicale di libera improvvisazione che più tardi evolverà negli Pseudo Pseudo. Dal 1992 eccolo in California a collaborare con artisti come Exene Cervenka degli X, Steve Mackay, Mike Watt (Minutemen), Marshall Allen (Sun Ra Arkestra) e Lydia Lunch. Nel 1995 si unisce al Freak Show Live dei Residents e tornato negli Stati Uniti fa il tecnico del suono per NON e Death In June prima di formare Koonda Holaa And The Beetchees.
10 Acres Of The Finest Sand è il quarto lavoro di Koonda Holaa: psichedelia sciamanica dai toni lisergici o anche come è stata definita “mystic psychedelic wester/noir amerikana”.
Un guru del deserto Mojave (dove vive ormai da qualche anno) che sarebbe piaciuto all’Herzog kinskiano di un’epoca fa. Un cobra verde, a sonagli
www.myspace.com/koondaholaakamilsky


CHANTAL MORTE (gothic rhythm’n’blues – FRA)
La musica dei Chantal Morte è stata etichettata come “canzone psichedelica industriale francese, gothic rhythm’n’blues, cold wave folk”. Chantal Morte sono Mika Chantal e Roco Morte: ritmi, anti ritmi, parole, beats e distorsioni sapientemente miscelati live, in un perfetto dosaggio, come una sorta di incredibile salsa o un cocktail divino che piove dal cielo e può essere gustato durante i loro concerti.
www.myspace.com/chantalmorte
http://atypique.org/chantal/morte.html
www.chantalmorte.fr


BRIAN WOLFF (electronic tuba rock music – USA)
Brian Wolff è attivo fin dalla fine degli anni ’90 nella art punk funk band Drums & Tuba. In solo Wolff crea densi paesaggi sonori di loop stratificati generati da, con e attraverso la sua tuba. Il suono prodotto è allo stesso tempo strano ed accessibile: avanguardia radicata profondamente nelle tradizionali strutture della forma canzone. “Electronic tuba rock music”, o semplicemente qualcosa che non avete mai ascoltato prima.
www.wolffandtuba.com
www.myspace.com/wolffandtuba

STEVE MACKAY AND THE RADON ENSEMBLE

Venerdì 21 aprile ore 22

radon.jpg

Dopo le acclamate tournée con i riformati Iggy and The Stooges ed i Violent Femmes, ritorna a Tarcento il leggendario sassofonista Steve Mackay, per uno show che promette di lasciare il pubblico stupefatto da una performance epica: un assalto sonoro che va dal freejazz al punk, dentro il noise verso il caos!!!

Quando Iggy Pop forma gli Stooges con i fratelli Asheton, la sua ricerca puntava verso uno stile rock che esprimesse la forma estatica del free jazz che infiammava il panorama musicale alla fine degli anni Sessanta. Per fare questo chiamò nel gruppo Steve Mackay al sax.
Nel 1970 il suo stile inconfondibile marchia un capolavoro assoluto come “Funhouse”, il cui sound, molto più magmatico e stratificato rispetto a quello dell’album precedente, attraverso la decisiva presenza del tenorsassofonista Steve MacKay, è influenzato dal free-jazz di artisti come John Coltrane e Ornette Coleman.
Successivamente Steve Mackay collabora con svariati artisti quali Snakefinger, Andre Williams e i Violent Femmes, divenendo un‘influenza riconosciuta ed importante per molti sassofonisti, tra gli altri anche John Zorn.

Assieme al Radon Ensemble, di cui è il motore principale assieme a Scott Nydegger, Steve Mackay ha appena realizzato il suo nuovo album “Michigan and Arcturus”, tra gli ospiti del nuovo disco ci sono anche il torinese Fabrizio Modonese Palumbo – Larsen e (r) – Paul Beauchamp e Kamilsky – collaboratore dei Residents e della Lydia Lunch Band.
“Michigan and Arcturus” è un viaggio straordinario che ripercorre l’evoluzione del suono di uno dei più pioneristici ed innovativi sassofonisti del rock,  e verrà presentato dal vivo con diverse line-ups del mutante Radon Ensemble.

Steve Mackay: sax
Kamilsky: voice, electronics, guitar
Nyko Esterle: electronics
Yann Geoffriaud: drums
Scott Nydegger: electronics and percussion
John Sharp: homemade electronics

www.vidioatak.org/~radon/

www.geocities.com/mnennoburke/iggynews.html

plus

JEAN-PHILIPPE GROSS – live electronics

Gross.jpg

Jean-Philippe Gross è nato nel 1979. Vive e lavora a Metz. Dapprima batterista, si è poi mosso lentamente verso l’elettroacustica e l’improvvisazione. DAl 1999 al 2001 ha partecipato ad un colletivo di musica-teatro diretto da Jean-Marc Montera and Hubert Colas. Membro della PAGAILLE Orchestra, TEENage Project, suona regolarmente con la band free-noise Maelstrom, in duo con Alexandre Bellenger, Arnaud Rivière, Utah Kawasaki, Agnès Palier, Alfredo Costa Monteiro, Xavier Charles, in trio con Will Guthrie e Ferran Fages, Jean Luc Guionnet eFrederic Blondy…Membro fondatore, nel 2001, dell’associazione Fragment.

www.dt-bs.com/eng.php3

ingresso 5 euro

ZU & STEVE MACKAY – the shape of jazz to come 2005

Domenica 3 aprile ore 22

zu.jpg ZU & STEVE MACKAY: Massimo Pupillo basso – Jacopo Battaglia batteria – Luca Mai sax alto e baritono & Steve Mac Kay sax tenore.
Uno dei gruppi più attivi e quotati dell’avanguardia post-rock contemporanea. Uno stile vulcanico che oscilla tra il free più evoluto e il rock estremo ma mai in forma autoreferenziale. Ne emerge un suono urbano e modernissimo, che incrocia epoche e stili, i maestri del free jazz, i pionieri della No New York, la generazione noise-core con il misticismo di Coltrane, la nevrosi dei DNA e l’iconoclastia dei Big Black. Per l’occasione saranno accompagnati dal leggendario sassofonista degli Stooges Steve Mac Kay.
www.zuism.com

JAZZNONJAZZ: PAUL BEAUCHAMP / PAOLO SPACCAMONTI

GIOVEDI’ 17 MARZO
ORE 21:00 INGRESSO LIBERO CON TESSERA ARCI
UDINE – CIRCOLO ARCI MIS(S)KAPPA – VIA BERTALDIA 38

Paul Beauchamp by Paolo Dellapiana HiRes
Paul Beauchamp ha cominciato la sua carriera ai piedi dei Monti Appalachi della North Carolina nei primi anni ’90 sperimentando con tape loops, field recordings, oggetti ed improvvisati strumenti sonori all’interno del gruppo d’arte Diviner.
Dopo anni di attività nella scena home taper, diventa cofondatore del collettivo internazionale di artisti e musicisti Radon, col quale pubblica i lavori di artisti quali Smegma e Steve Mackay nonchè del proprio progetto di industrial noise tribale Sikhara che lo vede coinvolto in un tour praticamente senza sosta attraverso l’America, l’Europa e l’Asia durato anni.
Il suo interesse nella sperimentazione e manipolazione sonora ha portato Paul a passare dai menzionati tape loops domestici e fields recordings al mondo dei suoni di sintesi e generati dal computer, nonchè alla ricerca acustica ed all’uso di fonti sonore quali l’armonica a bocca, la sega musicale e la Appalachian Dulcimer, strumenti che usa nelle sue performance come solo artist e con Almagest! e Blind Cave Salamander, gruppi formati in seguito alla sua trasferta a Torino, così come in vari progetti musicali e teatrali internazionali; tra questi Paul ha avuto l’occasione di collaborare in studio e/o dal vivo con una miriade di influenti musicisti tra i quali Johann Johannsson, Colin Potter, Steve Stapleton, Jochen Arbiet, Fabrizio Modonese Palumbo e Julia Kent.
paulbeauchamp.bandcamp.com

Spaccamonti - foto Matteo Bussotti 2
Chitarrista di estrazione sperimentale, Paolo Spaccamonti non ha mai perso occasione di affiancare alla propria attività solista collaborazioni di prestigio e le più diverse possibili, che fossero l’accompagnare il giornalista Maurizio Blatto nei suoi reading Mohicani o il sonorizzare film muti come Rotaie e Drifters (in questo caso in duo con Ben Chasny/Six Organs Of Admittance) e i documentari Vite da recupero e Una storia di trasporto. E numerosi sono poi i risultati su disco di questi ultimi anni: l’lp Spaccamombu, fusione in studio con i romani Mombu, lo split lp con Stefano Pilia (Massimo Volume, Afterhours, Mike Watt) e nel 2014 la musicassetta Burnout divisa con Daniele Brusaschetto. Oltre a incroci con Damo Suzuki (CAN), Julia Kent, Fabrizio Modonese Palumbo, Chicco Bertacchini (Starfuckers) e i video-artisti MASBEDO (per Todestriebe, in mostra presso la Fondazione Merz di Torino) che si aggiungono a un curriculum in solitario già di assoluto livello, come testimonia l’accoglienza ai primi due album, Undici Pezzi Facili e Buone Notizie ed al terzo e nuovissimo lavoro Rumors, uscito nella primavera del 2015.
paolospaccamonti.com

HYBRIDA. radio show – playlist 150° puntata

HYBRIDA. radio show va in onda sui 90.00 mhz di Radio Onde Furlane e in streaming su www.ondefurlane.eu. Prossima puntata: 2 novembre alle ore 21

1970
THE STOOGES
Lost In The Future (Take 1)
1970: THE COMPLETE FUNHOUSE SESSIONS

(Rhino Handmade, 1999)

mk
MUYASSAR KURDI
At Sea With You
WHITE NOISE

(Self released, 2015)

r
(r)
Five Years
Satana Al Mercato Del Pesce

ALL ABOUT SATAN

(Cheap Satanism Records, 2014)

how
HEAD OF WANTASTIQUET
Feathered
IDSID

(Self released, 2015)

ws
WOVEN SKULL
Apparitions After Death

(Supersonic, 2015)

dc
DON CHERRY
Degi-Degi
BROWN RICE

(EMI, 1975)

sm
STEVE MACKAY
excerpt from LIVE AT CAS’AUPA – 26-11-2010

(YouTube, 2011)

bd
BLACK DICE
Manoman
LOAD BLOWN

(Paw Tracks, 2007)

ec
ERIC COPELAND
La Booly Boo
HERMAPHRODITE

(Paw Tracks, 2007)

tb
TYONDAI BRAXTON
Amlochley
HIVE1

(Nonesuch, 2015)

rh
RUSSELL HASWELL
Wholly Unaware
AS SURE AS NIGHT FOLLOWS DAY

(Diagonal, 2015)

pm
PEDER MANNERFELT
Omande
THE SWEDISH CONGO RECORD

(Archives Intérieures, 2015)

s
SHACKLETON
White Flower With Silvery Eye
FREEZING OPENING THAWING

(Woe To The Septic Heart!, 2014)

smma
STEVE MACKAY
The Moment Is Sinking Part 1
MICHIGAN AND ARCTURUS

(Radon/Base Recordings/Fonoteca Municipal de Lisboa, 2006)

ts
THE STOOGES
L. A. Blues
FUN HOUSE

(Elektra, 1970)

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