Archivi del mese: giugno 2005

LA VOCE NELLA MUSICA CREATIVA

11 – 12 luglio

La Voce nella Musica Creativa: dall’espressione selvaggia all’analisi tecnica
Una Performance/Workshop con Arrington de Dionyso

La voce umana è lo strumento di espressione artistica più antico e il nostro principale mezzo di espressione quotidiano. Coltivare una consapevolezza dell’abilità vocale e comprendere il procedimento per rimuovere le limitazioni vocali è un’impresa utile per chiunque. Lo scopo di questo laboratorio è di aiutare le persone a liberare le proprie potenzialità vocali. I partecipanti usciranno dal workshop con una maggiore comprensione delle capacità espressive della voce nelle varie culture del mondo, e con gli strumenti per espandere la propria voce al di là del normale parlare e cantare.
Nel laboratorio esploreremo la voce come strumento dell’anima.
I partecipanti riceveranno nozioni di tecniche estensive usate da musicisti contemporanei e poeti sonori, studieranno le tecniche per produrre multitoni praticati in molte forme artistiche tradizionali e non, con particolare attenzione sul canto gutturale di Tuva. Le nozioni di queste tecniche di arricchimento vocale saranno accompagniate da discussioni su aspetti estetici relativi alle culture musicali affrontate.
Il laboratorio sarà limitato a 15 studenti, cosicchè ogni partecipante possa avere l’opportunità di esprimersi e confrontarsi l’un l’altro, in un ambiente raccolto e confortevole.

Il workshop, della durata di due giorni (8 ore), sarà limitato a quindici allievi. E’ prevista una performance/concerto alla fine del workshop.

add.jpg Arrington de Dionyso di Olympia, Washington (USA) usa le performances come veicolo per muoversi attraverso territori senza nome, tra automatismo surrealista, sciamanesimo e l’immaginario folkloristico del rock and roll. De Dionyso si è trasferito a Olympia nel 1992, per studiare etnomusicologia, musicoterapia e danza Butoh all’Evergreen State College. Nel 1995 ha fondato il gruppo Old Time Relijun, e da allora è stato in tournèe negli Stati Uniti e in Europa, registrando sei album sull’etichetta K records. Da sempre interessato agli strumenti musicali, l’attenzione di De Dionyso negli ultimi dieci anni si è incentrata sul clarinetto basso, che suona con abilità multifonica ispirandosi al canto di gola di Tuva, e alla spiritualità di Albert Ayler e Don Van Vliet (Captain Beefheart). Esplorando i limiti tra musicalità e pura energia, tra estasi religiosa e alienazione, de Dionyso riempie gli spazi in cui si esibisce con suoni profondamente risonanti.
Oltre che con gli Old Time Relijun, de Dionyso impiega una parte significante del suo tempo perpetuando la causadell’improvvisazione libera.
E’ il fondatore e curatore dell’Olympia Festival of Experimental Musics, al suo undicesimo anno. De Dionyso ha suonato e/o registrato con alcuni dei più famosi improvvisatori negli Stati Uniti e in Italia.
De Dionyso ha ricevuto un’attenzione sempre crescente anche per la sua arte visiva, che ha molti temi in comune con la sua musica. Recenti esibizioni hanno avuto luogo in Los Angeles, Atlanta e Bologna.

www.myspace.com/arringtondedionyso

CALVIN JOHNSON

Domenica 10 luglio ore 22

Calvin.jpg Dalla Biografia di Kurt Cobain:
“…Kurt subì il fascino di Calvin Johnson, leader dei Beat Happening e capo della K Records, il cui marchio, Cobain, si fece tatuare sull’avambraccio. Oggi si può dire che i giorni ad Olympia equivalsero all’istruzione e alla vera formazione di Cobain. Battezzò “Calvinisti” i seguaci di Johnson, si dedicò a collage e disegni e iniziò a scrivere testi e a provare seriamente con i Nirvana…”

Calvin Johnson, nasce ad Olympia, il suo primo vero rapporto con la musica avviene nel 1977. Tornato da un viaggio con i genitori in Inghilterra viene ingaggiato per una specie di corso estivo chiamato “Radio for Everyone”. L’allora
15ennne Calvin fa il suo show suonando gli ultimi dischi di Jam e Sex Pistols, suscitando l’interesse del direttore artistico di Kaos, una stazione della zona, e comincia così a lavorare in radio. Nell’82 lavora per una fanzine musicale chiamata Sub Pop (che successivamente si trasformerà nella nota etichetta) e contemporaneamente suona in band come Stella Mae, the Cool Rays e 003 Legion. Nell’83 entra a far parte di Beat Happening, una rock band che diventa parte integrale della scena musicale di Washington. Parallelamente in quel periodo Calvin crea la sua etichetta, K Records, con l’obiettivo di dissuadere le giovani band dall’andare incontro alle Major.
Johnson fonda l’Internation Pop Overthrow, una collana di 7″ che ha ricevuto il consenso unanime della critica americana ed europea.
Nei primi anni 90 fonda un nuovo gruppo, i Dub Narcotic Sound System e suona contemporaneamente anche con Halo Benders.
Nel ’91 crea l’International Pop Underground festival, che ospiterà Bikini Kill, Fugazi and Fastbacks. Ha lavorato come produttore e fonico con Beck, Built to Spill, Old Time Relijun, Mirah, Les Georges Leningrads, Little Wings, the Gossip, Modest Mouse, Jon Spencer Blues Explosion…
Nel 2002 realizza il primo album solista, “What was me”, estrapolato dall’archivio di registrazioni del periodo di Dub Narcotic Sound System.

www.krecs.com/html/artists/artistbio.php?interest=62

A HAWK AND A HACKSAW

Sabato 25 giugno ore 22

hawk.jpg A Hawk and A Hacksaw è il progetto di Jeremy Barnes (ex Neutral Milk Hotel e Bablicon, nonché collaboratore di Broadcast). A Hawk and A Hacksaw è un formidabile viaggio strumentale nella musica di mezzo mondo: danze mariachi e temi klezmer, struggenti melodie balcaniche frammiste a seducenti arie mediorientali. Jeremy suona contemporaneamente (con mani, piedi, testa) accordion, tastiera, percussioni, drumkit. Affianco a lui Heather Trost: voce, violino, melodica, glockenspiel.
Uno spettacolo non solo per le orecchie ma anche per gli occhi!

myspace.com/ahawkandahacksaw

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