Archivi del mese: maggio 2005

METAL MUSIC MACHINE

Sabato 4 giugno ore 22

mmm.jpg I Metal Music Machine nascono nel 2001 a Treviso da un progetto di Giorgio Ricci (Templebeat) e Paolo Favati (Pankow), musicisti provenienti dall’underground post/wave italiano. I Metal Music Machine propongono i loro brani in lingua italiana, una novità quasi assoluta in ambito elettronico, con un potente muro di suoni, loop filtrati e replicati dal vivo. La voglia di sperimentazione è presente in tutto il loro ultimo disco, che spazia dal metal al pop, generi fusi ad un’elettronica cupa e pesante. La batteria produce un suono metallico, la chitarra è graffiante e distorta: effetti e manipolazioni varie sono onnipresenti. Da segnalare, tra le collaborazioni, Cristina Donà alla chitarra. I brani sono tutti cantati in italiano, ma la voce è sempre distorta: effetto voluto per amplificare il significato dei testi, pesanti e diretti.
www.metalmusicmachine.it

TRAGICZ
Lo spirito del punk77 vive ancora per merito di questi cinque ragazzi di Preganziol (TV) che, in un paio d’anni, hanno conquistato una posizione di rilievo nel panorama punk italiano per aver suonato con DISSUADERS, HOMOPLASTICK, CHAIN GANG, DICTATORS; pubblicato un vinile 7″ per la HATE RECORDS; fondato la fanzine ESPIONAGE; messo in piedi una vera e propria organizzazione musical/artistica (SECRET TASK FORCE) che comprende 8 punk band; creato l’etichetta discografica BIG STAR ROLLING che si è già distinta per la pubblicazione del sensazionale “lost album” BURNING GENERATION, registrato nel 1981 dai MERCENARY GOD.

EMBRYO

Venerdì 27 maggio ore 22

embryo1.jpg Gli Embryo sono un gruppo storico, fondato nel 1969; nel gruppo hanno suonato più di 400 musicisti, creando concerti con la formula dell’evento unico. Hanno fondato nel ’76 un’etichetta discografica, la “Schneeball”, producendo per loro piu di 23 album, ma dando anche spazio a gruppi e musicisti del panorama musicale non commerciale; diventando un valido e “resistente” contraltare al potere dei grossi discografici. Sono stati in mezzo mondo, pionieri in viaggi con a carico donne e bambini come nel ’78 -’79, in Asia, per ben nove mesi!
Venne fuori il leggendario doppio LP “Embryos Reise”, e nell ’81 anche la TV tedesca manda in onda un documento sull’avventura: “Vagabunden Karavane”. Sono tornati, a causa di tutti i conflitti e le guerre, in quelle regioni del Mediterraneo, 20 anni dopo, nel ’98, ed il loro viaggio è stato molto seguito dalla stampa internazionale.
Quando la definizione di “world music” non esisteva, quando Peter Gabriel era ancora a travestirsi per attirare l’attenzione sui Genesis, quando in Italia si discuteva animatamente sul rapporto fra musica di tradizione orale e lievi contaminazioni, Christian Burchard (percussionista, ex Amon Duul II e fondatore del gruppo) portava il suo gruppo sui territori delle mescolanze musicali ed etniche. Gli Embryo, fin dall’inizio degli anni Settanta, cominciavano ad esplorare le culture del Mediterraneo, l’ Oriente più lontano, l’Africa.
Dalla Germania, quella della rigida musica colta e della fredda ricerca elettronica, della ferrea organizzazione sociale e dell’improvviso benessere economico, scendevano a confrontarsi con le culture più emarginate, completamente aperti alla mescolanza e disponibili ad imparare. Rispettosi dei differenti popoli, delle loro tradizioni e dei loro modelli culturali, tanto
che difficile pensare ancora oggi a questo gruppo come ad un gruppo “tedesco”. Gli Embryo sono gli Embryo e riescono a raccogliere, e soprattutto a vivere, nel proprio lavoro cosmopolita schegge di mondo.
In trent’ anni di attività con la band di Christian hanno suonato un centinaio di musicisti, alcuni immensi come Charlie Mariano o Mal Waldron, altri sconosciuti, ma tutti di grande profilo e tecnica. Hanno realizzato ventidue dischi, dai primi controllati dalle majors a quelli prodotti dalla Schneeball (una delle prime esperienze indipendenti europee), dai lavori con i loro amici italiani della Materiali Sonori ai più recenti album totalmente autoprodotti.
Un lungo viaggio sonoro, specchio fedele di viaggi reali: da quello mitico in India dal 1978 al 1979 alle tourne in Cina e Giappone, alle esperienze in Nigeria, ai lunghi e ripetuti soggiorni in Marocco e in Turchia. Proprio il Medio-Oriente e l’area maghrebina, le culture islamiche più vicine all’Europa, sono stati i loro punti di riferimento più costanti, non solo come luoghi da visitare, ma anche come modelli musicali. Gli strumenti tradizionali di queste aree, i modi e i ritmi, hanno fatto da humus per la ricerca degli Embryo.
www.embryo.de

ROKUGENKIN
Aprirà il concerto il chitarrista giapponese Rokugenkin, collaboratore di Makoto Kawabata, Acid Mothers Temple, Richard Youngs.

IBRIDAMENS – Intersezioni d’arte contemporanea

ibridamens.jpg Le arti contemporanee non sono più classificabili secondo schemi classici e consolidati. La caduta dei vecchi confini, che sta avvenendo con un processo che incorpora nuovi paesi in un’unica grande Europa, un fatto estremamente positivo che conduce a ineludibili quanto desiderabili ibridazioni culturali.
Se l’artista fa parte di un soggetto collettivo o agisce individualmente; se privilegia le situazioni relazionali e le opere immateriali piuttosto che la pittura e i manufatti; se si confronta con la committenza o agisce nell’underground; ci sono infinite modalità per tentare di realizzare un’opera d’arte.
Col prevalere del concetto sull’opera si perdono le distinzioni nette tra le arti e si arriva a considerare un’opera soprattutto in relazione alle situazioni in cui nasce. Tra localismo e globalizzazione, tra tecnologie digitali e artigianato, tra progetti individuali e collettivi, oggi le arti contemporanee sono il frutto di continue ibridazioni.
Piermario Ciani

Palazzo Frangipane e Centro Ceschia

Mario Benvenuto, Walter Bortolossi, Conrad Botes, Sergio Cascavilla, Manuele Fior, Massimo Giacon, Helmut King.

A cura di Igor Prassel della rivista slovena Stripburger, tavole a fumetti di: Matjaz Bertoncelj, Matej de Cecco, Ciril Horjak, Andreja Kladnik, Jakob Klemencic, Matej Kocjan alias Koco, Marko Kociper, David Krancan, Primoz Krasna, Matej Laurencic, Tomaz Lavric, Izar Lunazek, Iztok Sitar alia Ninel, Andrej Stular, Mina Zabnikar.

LUNGO IL PERCORSO

Creazioni ibride nella passeggiata sul Torre, un progetto di installazioni a cura di Piermario Ciani e Leda Nassimbeni.
Opere di Carlo Battisti, Luisa Cimenti, Gioia Danielis, Flavio Da Rold, Anna Gosparini, Silvia Giusti, Franca Morandi, Leda Nassimbeni, Gruppo Open, Gruppo Opla+, Maria Grazia Paderi, Laura Piovesan, Punto 6, Sabina Romanin, Piergiorgo Saccomano e Alessandra Carraro, Fulvia Spizzo, Gaia Zebellin.

Domenica 15 maggio

Presentazione rassegna e inaugurazione mostre a Palazzo Frangipane

Passeggiata sul Torre col critico d’arte Francesca Agostinelli

Buffet al Centro Ceschia

Laboratorio con Vittore Baroni – Rivista d’artista e libro-oggetto.

Sergio Cascavilla presenta la sua opera di performer, pittore, DJ, designer, illustratore e altro.

Performance di Leda Nassimbeni (impronte roventi su lastra d’acciaio)

Concerto di Father Murphy + Vittorio Demarin

FATHER MURPHY
Father Murphy è una coppia, un duo, un trio, un non gruppo, una piccola cerchia di amici. Freddie Murphy e Chiara Lee, dopo un lungo periodo speso nel deserto, resistendo alle tentazioni di Satana, hanno finalmente trovato la pace religiosa tra le braccia del vescovo Vittorio Demarin, apparso loro nella trasfigurazione del famoso personaggio biblico GVitron.
“…atmosfere sognanti e canzoncine stonate e sgangherate, psichedeliche e caracollanti, tra Beck e i Califone…”
www.maledetto.it/artists.php?idArtist=4

VITTORIO DEMARIN
Vittorio Demarin: polistrumentista, arrangiatore e compositore, Vittorio Demarin dirige l’orchestra di se stesso, spesso saltando le prove. Utilizzatelo per colorare i vostri pensieri in bianco e nero.
www.maledetto.it/artists.php?idArtist=8

Martedì 17 maggio

Laboratorio di fumetti con Emanuela Biancuzzi.
Per alunni delle scuole elementari e medie.

Il mercato dell’arte – Conferenza di Alessio Curto (vicedirettore della rivista d’arte Juliet e autore del libro Il mercato dell’arte).

Presentazione del libro di Giulio Ciavoliello “Dagli anni ’80 in poi – il mondo dell’arte contemporanea in italia”

Giovedì 19 maggio

Laboratorio di fumetti con Emanuela Biancuzzi.
Per alunni delle scuole elementari e medie.

Marotta & Russo presentano le loro opere digitali.

Concerto di Rapider Than Horsepower e Mae-Shi.

RAPIDER THAN HORSEPOWER
I Rapider Than Horsepower, da Bloomington, Indiana: due chitarre, batteria e voce in un suono che racchiude in sè schizofrenia e originalità, descritte in testi al limite del surreale.
Un suono mutante evolutosi da troppi ascolti di Captain Beefheart e Pere Ubu, espresso da una voce particolare che gioca tra il falsetto e lo screaming su brani ipnotici ed incalzanti, scanditi dalla batteria e da riff di chitarra a volte infuriati a volte jazzati. Il gruppo è formato dal frontman Mike Anderson e dal chitarrista Sal, entrambi anche membri dei Racebannon, da Mike Dixon all’altra chitarra e da Rob Smith alla batteria, e ha finora pubblicato due lavori : “Stagefright Stagefright” e “This is My Big Night”.
www.myspace.com/rapiderthanhorsepower

MAE-SHI
I Mae-Shi sono un quartetto di Los Angeles con un suono che si colloca a metà tra quella linea immaginaria che unisce il roboante post-punk dei defunti Black Eyes e la follia iconoclasta degli Arab On Radar, con un approccio più scarno e minimalista, venato di malsane nevrosi rumoriste.
Un suono talvolta ridotto ai minimi termini, coadiuvato da una scheletrica drum machine, da caustici scampoli elettronici e synth dislessici. Il tutto accompagnato da stratificazioni vocali deliranti e schizofreniche, call-and-response perfettamente anni ottanta, Dischord style e, per continuare, possibili influenze di Lightning Bolt, Gang of Four, Suicide, Q and not U, El Guapo, TV on the Radio.
www.mae-shi.com

Venerdì 20 maggio

Ferruccio Giromini – Le immagini animate del Duemila.

Roberto Rossini introduce alla Grafica Performativa.

Massimo Giacon and The Blass (Diego Zucchi al basso e Fabio Bozzetto alla Batteria) in performance.

Sabato 21 maggio

Massimo Giacon – Dal segno manuale all’elaborazione digitale.

Davide Toffolo presenta i videoclip del gruppo Tre Allegri Ragazzi Morti.

Yo Quiero – Contaminazioni d’ambiente di 47 giovani grafici.

Concerto di Moth’s Tales e Black out on Mars

Domenica 22 maggio

Mostra mercato dell’editoria atipica (fumetti underground, sperimentazioni grafiche, libri d’artista, libri-oggetto, preziosi dischi in vinile, ecc.).

ZA!revue è una rivista autoprodotta, diffusa su internet e su carta.

Auagnamagnagna – un nome una rivista un mondo intero.

Igor Prassel parla della rivista slovena Stripburger e del fumetto nei paesi dell’est europeo.

ICS – indobia collective soundword – dalla rivista all’azione.

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