COSMESI – Avvisaglie di un cedimento strutturale
Sabato 6 marzo ore 22
COSMESI – Avvisaglie di un cedimento strutturale
Ora possediamo un nostro spazio, immacolato ed oblungo. Dove persone ed oggetti diventano presenze semplici uguali e legate. Gli oggetti posti all’interno di questo perimetro sterile ci si spiegano davanti per delimitare e caratterizzare un ambiente simbolico. La persona, un abitante di situazioni, compone geometrie e costruisce dissonanze nello spazio, trasformandolo ed aprendolo alla decontestualizzazione. Lo spazio è comunque limpido, senza oscurità, un luogo di certezze e di semplici sicurezze che l’abitante gestisce con disinvoltura ed in assoluta solitudine. La routine scandisce il tempo di un’esistenza protetta e sicura fatta di movimenti precisi all’interno di un luogo perfettamente conosciuto. Situazioni standard. Un gradevole e apparente stato di quiete.
Nell’attimo buio in cui tutto questo crolla, si modifica radicalmente il modo di stare ed il bisogno di appellarsi a qualcuno spinge alla parola. Tutto è grande e troppo complesso; quello che era familiare ora risulta mostruoso. Non c’è più modo di mantenere il contatto con tutto il resto. Da questo momento gli oggetti non sono più associazione poetica pensiero, presenze omogenee alla persona e allo spazio, ma diventano incastri macchinosi e cattivi compagni.
Progetto, impianto, drammaturgia e dinamica dei suoni di Eva Geatti e Nicola Toffolini con la collaborazione tecnica di Michele Bazzana e, per le sonorità, di Lorenzo Commisso.
SINISTRI
Venerdì 27 febbraio ore 22
SINISTRI (ex-Starfuckers) – “infinitive sessions: music is a pollution of time”.
In collaborazione con LOUD! Cd-audio omaggio (edizione limitata) all’ingresso.
“Sinistri si definiscono ‘concrete rock’n’roll group’. Attivi fin dal 1987, hanno pubblicato quattro album che testimoniano la costante evoluzione della loro musica verso soluzioni sempre meno consuete. Propulsori di un rock&roll ametrico e irresoluto, dominato da groove asincroni, indeterminati, spezzati e reiterati, da accordi blues che rimbalzano all’infinito in uno spazio bianco, senza dimensioni, e da crepitii elettronici che bucano il senso del tempo. Consci comunque di aver abbattuto gli ultimi residusli parametri di quello che un tempo, a torto, era considerato musica, si occupano esclusivamente di ciò che la musica concretamente è: silenzio e ripetizione. Dal vivo si presentano come un irreprensibile trio: voce, chitarra, campionatore e batteria, potenziato dall’ausilio di dispositivi digitali e analogici”
“…ciò che si ascolta nasce per sottrazione di suoni al rumore anzichè per somma di suoni al silenzio. L’esecutore suona i silenzi che stanno intorno e dentro i suoni”.
L’evoluzione/maturazione di Sinistri, li ha portati allo specifico di un suono che dapprima si smembra in frammenti luminosamente incerti e poi raccatta le minute parti in cui è imploso per farne poltiglia, in nome di una visione della musica (e non solo) contemporanea fisicissima e astratta insieme, utopica e dolorosa. Tecniche scippate all’elettronica, schizoidi impasti di ritagli aritmici e frasi jazz in libera uscita, citazioni colte che si arrampicano sul muro di un silenzio che si fa buco nero, incomprensioni e sconcerti per concerti che durano ore reiterando la stessa reiterazione, malesseri che si fanno carne, preveggenze: innodie, soprattutto, al nulla che ci resta e che siamo.
www.sinistri.org
WILLIAM S. BURROUGHS ‘NOVA CONVENTION’
Sabato 14 – Domenica 15 febbraio

WILLIAM S. BURROUGHS ‘NOVA CONVENTION’ (in collaborazione con dobia.lab)
Sabato 14 febbraio
Commisioner of sewers (di Klaus Maeck, 1991)
Pirate tape (di Derek Jarman, 1982)
Thee films (di Alan Balch & William S. Burroughs, 1950-1960)
al termine delle proiezioni:
Devil?man (Burroughs performance)
Mikai plays ‘This is real’ (deep noise performance)
Deison (outer limits dj set)
Domenica 15 febbraio
Chappaqua (di Conrad Rooks, 1966)
Decoder (di Klaus Maeck, 1983)
Drugstore Cowboy (di Gus Van Sant, 1989)
Il pasto nudo (di David Cronenberg, 1991)
al termine delle proiezioni:
Hybrida soundsystem presenta: Radio Alamut
+ installazioni/esposizioni a cura di Hybrida.